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Tumori rari: il sarcoma di Kaposi

Tumori: prevenzione e terapie

È causato da un virus appartenente alla famiglia degli herpes virus

Sanihelp.it – Il sarcoma di Kaposi prende origine dalle cellule che ricoprono l’interno dei vasi sanguigni o linfatici e può manifestarsi sia a livello della pelle che degli organi interni.
La malattia prende il nome dal primo che descrisse questo tumore, l’ungherese Moritz Kaposi nella seconda metà dell’Ottocento.
Colpisce molto più spesso le persone con HIV, se non curate con gli antiretrovirali, che la popolazione generale, ma può verificarsi anche in soggetti con il sistema immunitario debole o predisposti geneticamente. È un tumore raro, dovuto all’herpes virus HHV8, ma non tutti coloro che contraggono questo virus si ammalano, di solito intervengono altri fattori, primo fra i quali un sistema immunitario indebolito.
Il sintomo più comune è la comparsa di lesioni sulla pelle, di colore rosso-violaceo, di solito indolori, che con il tempo tendono a crescere e a formare dei noduli. Se questo avviene a livello della mucosa orofaringea, il paziente accusa difficoltà nel mangiare e nel parlare.
Le lesioni possono colpire anche gli organi interni, come l’apparato gastrointestinale e respiratorio.
L’herpes virus si può trasmettere attraverso i rapporti sessuali, la saliva o dalla madre al bambino durante il parto. Per questo motivo è importante evitare i rapporti a rischio (senza profilattici e/o con partner occasionali), che possono diffondere il virus dell’HIV che indebolisce fortemente le difese immunitarie. È comunque molto difficile mettere in atto strategie di prevenzione efficaci visto che tuttora non sono del tutto chiari i passaggi che portano allo sviluppo del sarcoma di Kaposi in seguito a infezione da HHV8.
La terapia dipende dai sintomi e dallo stadio del tumore. Per le lesioni della pelle si possono utilizzare la radioterapia, la laserterapia o la criochirurgia, basata sul congelamento. Nelle persone con la malattia in fase piuttosto avanzata si prendono in considerazione la chemioterapia e l’immunoterapia.
Con le cure appropriate, questa forma tumorale può essere tenuta sotto controllo anche per molti anni.


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