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    Il futuro della pubblica amministrazione in scena a Ivrea

    Il 95% degli 11mila data center su cui poggia la pubblica amministrazione in Italia “presenta carenze nei requisiti minimi di sicurezza, affidabilità, capacità elaborativa ed efficienza”. Questo è quanto ha rilevato il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e che fotografa una situazione per la Pubblica Amministrazione sulla quale non sono più procrastinabili gli investimenti. Sulla digitalizzazione, ad esempio, il governo destinerà oltre 6,7 miliardi. Di questo e molto altro si parlerà giovedì 9 giugno (dalle 10.30 alle 12.30) al teatro Giacosa di Ivrea e in live streaming durante il nuovo appuntamento di City Vision Talk Smart PA, in cui amministratori, esperti e aziende dialogheranno sulle opportunità e sui casi studio a cui ispirarsi per migliorare i servizi e la comunicazione quotidiana tra enti e cittadini.

    L’appuntamento a Ivrea del 9 giugno è il terzo finora organizzato nel 2022 da City Vision, un progetto di Blum. Business as a medium e Padova Hall. City Vision Talk Smart PA è in collaborazione con Anci Piemonte e ha il patrocinio di Città di Ivrea, Città metropolitana di Torino e Confindustria Canavese. “A Ivrea – ha dichiarato Domenico Lanzilotta, direttore editoriale di City Vision – avremo modo di raccontare il modello di una città da sempre associata all’innovazione tecnologica e sociale. Parleremo dell’occasione storica del Pnrr anche per la transizione digitale della Pubblica Amministrazione e porteremo i casi di comuni che sfruttano app e piattaforme per informare i cittadini in un modo smart e soprattutto accessibile”.

    Tra gli ospiti di City Vision Talk Smart PA ci sarà Chiara Daneo del Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, Emanuele Albarello, assessore ai Servizi alla persona del Comune di Dogliani, Francesco Di Lorenzo, assessore all’Innovazione del Comune di Nichelino, Fabio Checchi, Key Account Manager B2G Enel X, e Quang Ngo Dinh, amministratore delegato di Olivetti. A moderare il panel ci sarà Michele Pianetta, vicepresidente all’Innovazione di Anci Piemonte, che ha commentato dicendo: “Siamo contenti che una manifestazione prestigiosa quale City Vision faccia tappa in Piemonte. Una PA efficiente e moderna deve supportare cittadini e imprese con servizi accessibili e all’altezza delle aspettative. Come ha ricordato il ministro Colao, il digitale può accorciare la distanza tra i cittadini e la PA, ma il processo di digitalizzazione non è affatto semplice”.

    Al Teatro Giacosa City Vision dedicherà il focus iniziale sul territorio eporediese: Stefano Sertoli, sindaco di Ivrea, e Paolo Conta, presidente del Gruppo ICT di Confindustria Canavese, dialogheranno con il direttore editoriale di City Vision, Domenico Lanzilotta. Ci sarà poi spazio anche per discutere di come le Pa stanno cambiando voce, utilizzando social e piattaforme: ne parleranno Sonia Cambursano, consigliera Città metropolitana di Torino, Cristina Ghiringhello, direttrice di Confindustria Canavese e imprenditrice della gentilezza, Fabio Malagnino di PA Social e Loris Marchisio, direttore generale Acli Cuneo. A moderare il panel ci sarà la giornalista Silvia Pagliuca. LEGGI TUTTO

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    Energia, alle città di domani servirà un mix di fonti sostenibili

    “Siamo in una fase di sperimentazione. La possibilità di realizzare una comunità energetica sostenibile permetterà ai comuni di connettersi”. Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla (Siracusa), è stato tra gli amministratori presenti a City Vision Talk Energia, tenuto a Venezia il 20 maggio. Oltre alle voci dei provider, che hanno spiegato quanto il loro ruolo sia evoluto nel tempo, la presenza dei sindaci in Laguna ha dato una fotografia di quel che avviene sul territorio, con progetti concreti e attuabili per contrastare sia la crisi climatica, sia quella energetica. “Di recente – ha aggiunto Giansiracusa – abbiamo ricevuto il riconoscimento della nostra comunità. Ma, in Italia, ancora nessuno ha ricevuto gli incentivi. L’occasione di City Vision è utile anche per chiedere una semplificazione”.

    I panel dell’evento organizzato da Blum. Business as a medium e Padova Hall (il prossimo appuntamento di City Vision è in calendario il 9 giugno a Ivrea) hanno riunito buona parte degli attori coinvolti nella transizione green. Dalle aziende alle università, infatti, è fondamentale comprendere il ruolo attivo che ciascuno gioca per accompagnare il paese verso un nuovo modello di sviluppo e di città intelligente. “Pesaro è da anni un comune che investe sulla sostenibilità”, ha premesso il sindaco della città marchigiana, Matteo Ricci. Se si guarda, per esempio, alla Bicipolitana – una rete di ciclabili realizzata sul modello della metropolitana di Londra, con colori ben distinti in base alle direzioni delle piste – la città è diventata un modello a livello nazionale. Per quanto riguarda la transizione energetica, Ricci ha portato a City Vision un altro caso concreto di Pesaro. “C’era un’area in disuso, con vecchi capannoni e presenza di amianto. Abbiamo deciso di realizzare lì una nuova scuola, che fosse la più efficiente e innovativa possibile”. LEGGI TUTTO

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    Transizione green, i provider alleati dei piccoli comuni

    Nella transizione ecologica anche le aziende possono dare il proprio contributo per rendere le città più sostenibili. I provider, per esempio, sono attori che facilitano sempre di più le soluzioni, andando incontro alle esigenze delle varie comunità. Se ne è discusso a City Vision Talk Energia a Venezia, negli spazi di VeniSIA, l’acceleratore dell’Università Ca’ Foscari, in un incontro dedicato alle smart city e alla delicata questione dell’energia. «Il futuro è il nostro ambiente», ha commentato Silvia Celani, Head of Innovation di Acea. E per costruirlo ogni realtà ha le proprie esigenze. «Il meglio delle eccellenze va portato poi a livello locale».

    Dopo l’evento di City Vision dedicato ai dati a Milano – l’iniziativa è organizzata da Blum. Business as a medium e Padova Hall – l’occasione di Venezia ha fornito lo spunto per ragionare di un argomento di stretta attualità, riunendo amministratori, Pa e aziende con l’obiettivo di saggiare lo stato dell’arte e individuare soluzioni concrete, già attuabili. «Lavoriamo con startup, Pmi, università centri di ricerca e facciamo parte di percorsi di accelerazione – ha aggiunto Celani – L’importante è essere innovativi, creare soluzioni che possono trasformare le città intelligenti». Nel corso del panel dedicato ai provider l’elemento che ha accomunato i vari interventi ha riguardato il ruolo dei medi ma soprattutto piccoli comuni.

    «Si può fare tanto nei piccoli comuni. L’innovazione va sempre localizzata su contesti specifici», ha aggiunto Armando Fiumara, Head of marketing B2G di Enel X Italia. Ma quali sono i temi che più emergono dai territori? Secondo lo stesso Fiumara le comunità energetiche rinnovabili rappresentano un tema centrale, oltre che un’occasione fondamentale, a maggior ragione per il Sud. La Sicilia ha casi studio come il comune di Ferla, la prima comunità energetica sostenibile dell’isola, presente a Venezia con il sindaco Michelangelo Giansiracusa. «La necessità dei comuni è duplice: efficientare i consumi e autoprodursi energia».

    Ora che l’Europa tutta è chiamata a uno sforzo ulteriore per affrancarsi dalle dipendenze dal gas russo, l’occasione di City Vision ha offerto l’opportunità per capire cosa possono fare non soltanto le amministrazioni e i cittadini, ma perfino i provider per accelerare la transizione energetica. Alcuni esempi sono arrivati da Annalisa Andaloro, Innovation Manager di Alperia. «Abbiamo lavorato con un piccolo comune in Alto Adige, lanciando due prodotti smart per Pa: il primo è una sensoristica per l’apertura e la chiusura dei cancelli nei giardini pubblici; l’altra è sempre una sensoristica che aiuta a gestire lo svuotamento dei cestini nelle zone pedonali». LEGGI TUTTO

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    Transizione energetica, il 20 maggio City Vision a Venezia con aziende e amministratori

    Sulla questione energetica si sta giocando una partita duplice: da una parte quella geopolitica, percepita come distante, dall’altra quella che riguarda aziende e territori, chiamati a un cambio di mentalità. Per quanto riguarda l’Italia l’obiettivo è ambizioso: entro il 2030 la produzione di energia da fonti sostenibili, come solare ed eolico, dovrà raggiungere il 30% come stabilito dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima. Per capire a che punto è il sistema paese, City Vision – progetto di Blum. Business as a medium e Padova Hall dedicato alle smart city -organizza venerdì 20 maggio a Venezia il City Vision Talk Energia. Dagli spazi di VeniSIA, l’acceleratore dell’Università Ca’ Foscari, amministratori, esperti e aziende discuteranno per capire lo stato dell’arte e le sfide più urgenti. Le iscrizioni all’evento phygital sono disponibili a questo link.

    «Dopo Milano, City Vision fa tappa a Venezia con un nuovo appuntamento che mette al centro i territori e le voci dei sindaci – spiega Domenico Lanzilotta, direttore editoriale di City Vision – In questo periodo discutere di energia significa parlare di investimenti, strategie a lungo periodo, cambio di mentalità. Il 20 maggio ci confronteremo con chi è già all’opera per rendere le città più digitali, sostenibili, intelligenti, autosufficienti». Tra gli ospiti di City Vision Talk Energia a Venezia ci sarà Roberto Marcato, assessore regionale allo Sviluppo Economico della Regione Veneto, al cui intervento seguiranno quelli di altri amministratori come Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, e Michelangelo Giansiracusa, Sindaco di Ferla.

    Uno dei panel di City Vision Talk Energia sarà verticale sul mondo delle aziende. Silvia Celani, Head of Innovation di Acea, Annalisa Andaloro, Innovation Manager di Alperia, Armando Fiumara, Head of Marketing B2G Italy di Enel X Italia, e Davide Albani, Head of Business Unit di Leitwind sono gli speaker che presenteranno i passi avanti fatti nel campo della transizione energetica.

    Proprio rispetto al tema dell’innovazione, l’acceleratore VeniSIA è un luogo che si presta al dibattito sul green. È infatti ancora aperta (scadenza il 30 giugno, info qui) la Call for Ideas rivolta a startup italiane e internazionali da coinvolgere in percorsi di Co-Innovation insieme ad aziende partner. A tendere l’obiettivo è quello di rendere Venezia un hub centrale per la sostenibilità ambientale e l’attrazione dei talenti.

    Questo e altro verrà illustrato nel corso dell’evento veneziano dal professor Carlo Bagnoli, direttore scientifico del progetto VeniSIA. In attesa dell’appuntamento del 20 maggio, City Vision ha intanto già in calendario prossimi Talk: da Ivrea (il 9 giugno, sulla Smart PA) a Padova dove, il 20 ottobre, andrà in scena la seconda edizione degli Stati generali delle città intelligenti. LEGGI TUTTO

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    Un patto tra aziende e comuni per il bene dei cittadini

    “Non conosciamo i limiti di sviluppo che ci offre il digitale sulle smart city”. Così ha detto Armando Fiumara, Head of marketing B2G Italy di Enel X, a City Vision Talk Dati, evento organizzato da Blum. Business as a medium e Padova Hall a Milano negli spazi Phyd. In un incontro rivolto a pubbliche amministrazioni e aziende verticale sulle città intelligenti, c’è stato modo anche di capire quali siano le tecnologie alla portata dei comuni, tra investimenti e competenze necessarie, per compiere ogni giorno scelte migliori. Tutto sulla base di una maggiore conoscenza del territorio. “Con una control room digitale – ha spiegato Fiumara – si potrebbe fornire un portale a cui la Pa accede per vedere qualsiasi tipo di dato, dallo stato di funzionamento dell’illuminazione fino al livello del traffico”.

    Per uno scenario simile occorre ovviamente un cambio di paradigma nella Pa, con investimenti sulle tecnologie. Come è emerso nel corso di City Vision Talk Dati a Milano sarebbe però sbagliato concentrare tutte le risorse sulle piattaforme, mettendo in secondo piano il ruolo delle persone che poi dovranno utilizzarle. In quella transizione digitale a cui è chiamata l’Italia con il Pnrr le professionalità e i mindset saranno fondamentali. Dopotutto, un euro su quattro dal Pnrr, è stato detto durante l’incontro, sarà indirizzato alla digitalizzazione.

    In questo percorso, pubblico e privato possono instaurare collaborazioni virtuose, mettendo d’accordo il bene comune con il business di ciascuna realtà. “Abbiamo realizzato un progetto in una grande città italiana – ha aggiunto Fiumara di Enel X – che fornirà non soltanto dati sulla mobilità a disposizione delle Pa per la redazione del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, ndr), ma anche a beneficio delle aziende in ottica di un advertising meglio posizionato, oppure dei cittadini che possono calcolare i percorsi migliori quando si spostano”.

    Nel corso di City Vision Talk Dati anche il mondo delle Pmi ha avanzato soluzioni per le città intelligenti. “Il modello di città predittiva valorizza i dati per migliorare la qualità della vita delle persone – ha commentato Chiara Tacco, Head of Growth di Mipu – Il fattore critico di successo o insuccesso riguarda sempre le persone: è molto facile dare la colpa alla tecnologia”. Attiva da oltre dieci anni nel campo dell’Ai, Mipu ha operato prima nel mondo delle fabbriche, per poi avviare un percorso analogo nel campo delle smart city.

    City Vision è un progetto di Blum. Business as a medium e Padova Hall con il supporto di Enel X, Alperia, Acea, Leitner e in collaborazione con ANFoV, IBIMI, IoTItaly, Living Future Europe, PA Social e Sheldon.studio; con il patrocinio di Città di Alba Adriatica, Città di Palermo, Città di Pescara, Comune dell’Aquila, Comune di Ferla, Comune di Padova, Università Iuav di Venezia, Camera di Commercio di Padova. LEGGI TUTTO

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    Open data, un tesoro per le smart city

    “È dall’epoca di Obama che si parla di open data. Purtroppo c’è stato troppo focus sull’open e poco sui dati. Il governo aperto e la partecipazione costano risorse e fatica”. Così ha detto Maurizio Napolitano, coordinatore del laboratorio Digital Commons Lab della Fondazione Bruno Kessler di Trento, a City Vision Talk Dati, l’appuntamento tenutosi oggi, venerdì 18 marzo, a Milano, negli spazi Phyd. City Vision, iniziativa di Blum. Business as a medium e Padova Hall, ha dedicato il suo primo evento del 2022 al tema dei dati, sia come risorsa sia come argomento sensibile per via della cybersecurity. Pubblici amministratori, esperti e aziende si sono confrontati per capire quali competenze occorrono, prendendo spunto anche dalle iniziative in corso.

    Come a Cremona, città per la quale è intervenuto Maurizio Manzi, assessore al Bilancio, Innovazione e Digitalizzazione. “Il patrimonio che ha la Pa è enorme, ma ci sono dati di ogni tipo che non vengono sfruttati”. Nel corso di City Vision è emersa poi una riflessione sulla qualità dei dati. “Spesso abbiamo prodotto quelli che sono dati immondizia, junk data”, ha aggiunto Napolitano. Negli ultimi tempi qualcosa però sembra cambiato: i comuni hanno iniziato a capire l’importanza di questo asset, grazie ad amministratori lungimiranti e ad aziende e Pmi che hanno in pancia tecnologie e servizi in grado di accelerare quel percorso di trasformazione intelligente verso il modello di smart city.

    “Il dato è un attivatore dell’economia circolare – ha commentato Carlo Rossi Chauvenet, partner Crclex -. La vera domanda che bisogna porre alle Pa è ‘che dati volete?’, non ‘che dati avete?’. La privacy non è un elemento bloccante di questo processo”. Le smart city – non città futuristiche, ma piccoli, medi, grandi comuni con servizi utili ai cittadini – sono cantieri in fermento dove è importante che gli amministratori formino una rete di contatti con esperti e aziende specializzate.

    “Non è ancora matura la cultura di sfruttare il dato – ha aggiunto l’assessore Manzi – Stiamo comunque andando avanti su questa strada: le decisioni basate sui dati. Senza pianificazione non si va lontano”.

    Per Cremona è stato fatto l’esempio della tariffa puntuale sulla raccolta indifferenziata. “Consiste nell’educare e aiutare i cittadini a gestire bene il rifiuto – ha spiegato l’assessore – Grazie ai dati, siamo in grado infatti di conoscere il comportamento delle persone per quanto riguarda l’indifferenziato e questo, in automatico, ci dice anche quanto quell’utenza fa la differenziata”. Nei prossimi anni, anche grazie ai fondi messi a disposizione dal Pnrr, i dati saranno fondamentali per misurare l’efficacia degli investimenti.

    City Vision è un progetto supportato da Enel X, Alperia, Acea, Leitner e in collaborazione con ANFoV, IBIMI, IoTItaly, Living Future Europe, PA Social e Sheldon.studio. I patrocini sono di Città di Alba Adriatica, Città di Palermo, Città di Pescara, Comune dell’Aquila, Comune di Ferla, Comune di Padova, Università Iuav di Venezia, Camera di Commercio di Padova. LEGGI TUTTO