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    Cultura, dati e infrastrutture: costruire una città accessibile

    “Troppo spesso quando si parla di città intelligenti viene tralasciato il ruolo che la tecnologia può giocare nel prendersi cura di esigenze specifiche. Da anni raccontiamo la trasformazione intelligente dei territori, obiettivo che raggiungeremo soltanto mettendo al centro le persone”. Così Domenico Lanzilotta ha commentato il tavolo di lavoro organizzato a Udine il 30 maggio in collaborazione con Willeasy all’interno del programma di Accessibility for Future, la due giorni di eventi nel comune friulano dedicata a tematiche quali inclusione, diritti, ma anche dati e tecnologie.

    Come per ogni tappa del roadshow di City Vision – programma di Blum e Padova Hall – chi ha partecipato come speaker al tavolo di lavoro ha portato progetti concreti e best practice che raccontano di Comuni attenti alle esigenze delle persone, da quelle con disabilità (motorie e cognitive) agli anziani fino a chi non padroneggia la lingua. In altre parole, turismo accessibile non significa occuparsi di un segmento di cittadini, ma ampliare lo sguardo per non lasciare indietro nessuno.

    “L’accessibilità è un tema trasversale e deve coinvolgere tutte le politiche in una Pa”, ha sottolineato Ivano Marchiol, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Udine, presente al tavolo di lavoro. “Abbiamo avviato un piano di mappatura dell’accessibilità di circa 400 luoghi del territorio urbano – ha proseguito – Essere mappati significa aprirsi a nuove opportunità di mercato, quelle del turismo inclusivo”.

    Parlare di turismo accessibile significa anche confrontarsi sull’offerta rispetto ai grandi eventi, come quelli sportivi ad esempio. “Un’esperienza nuova su cui stiamo lavorando è l’audiopista – ha spiegato Marco Panieri, sindaco di Imola – Oltre alle mappe tattili, trasmettiamo l’esperienza dell’autodromo con racconti sonori che permettono anche a chi non riesce ad accedere all’autodromo di vivere l’esperienza della pista”.

    Con l’obiettivo di riunire storie e best practice di grandi e piccoli comuni, i tavoli di City Vision si compongono sempre di amministratori e amministratrici che spesso, sui territori, fanno i conti con difficoltà nel reperire risorse. “Una comunità deve prima di tutto star bene nei luoghi comuni, e per farlo deve avere a disposizione luoghi accessibili a tutti – ha sottolineato Mariarosa Barazza, sindaca di Cappella Maggiore – E se questi luoghi sono accessibili, lo sono anche nella fruizione dei percorsi turistici”.

    Una riflessione emersa a Udine è stata quella che intende i turisti come cittadini temporanei, con i propri diritti e le proprie esigenze. Turismo accessibile non significa occuparsi soltanto di persone con disabilità motorie o cognitive, ma anche di coloro che hanno difficoltà con la lingua, delle famiglie con bambini e di molti altri gruppi. Ciascuno di questi target necessita di un’accoglienza su misura. Lanzillotta l’ha riassunto così: “Come dice il professore Alberto Vanolo, dobbiamo puntare alla città autistica”.

    William Del Negro, presidente di Willeasy e dell’associazione di promozione sociale ‘Io ci vado’, ha dichiarato: “Abbiamo voluto fortemente portare per la prima volta in Friuli Venezia Giulia i format City Vision e #masterclass, integrandoli insieme e realizzando Accessibility for Future, una due giorni che vede l’accessibilità come filo conduttore di temi sempre più attuali e sfidanti: le città intelligenti, il turismo e i dati aperti. Una prospettiva in cui l’accessibilità non si limita solo ad essere un dovere civico, ma rappresenta un elemento chiave per lo sviluppo dei territori”.

    Al tavolo di lavoro di Udine ha preso la parola Alessia Saleri, Area Manager North east, Sicily and Malta di Booking.com, che ha affrontato il tema del turismo accessibile dal punto di vista delle strutture ricettive: “Da una nostra ricerca su 12mila persone abbiamo rilevato che l’80% degli intervistati si è sentito in qualche modo non accolto”. Segno che c’è ancora molto da fare in termini di formazione, educazione e cultura. L’accessibilità è un obiettivo che raggruppa tutti questi aspetti.

    Non poteva poi mancare il tema delle infrastrutture. “Gli aeroporti italiani sono luoghi accessibili, inclusivi, che mettono il passeggero al centro – ha detto Mark De Laurentiis, director of the Passenger Rights Protection Department – Enac ha creato la divisione dedicata ai diritti dei passeggeri”. Ha aggiunto elementi alla riflessione Giovanni Rebecchi, direttore commerciale di Trieste Airport. “Il polo intermodale è accessibile per definizione,progettato e testato assieme a Criba. Una volta progettato però c’è da gestire e la complessità sta qui”.

    City Vision prosegue il suo roadshow 2024 a Siracusa il 12 giugno sul tema energia. Gli Stati Generali delle città intelligenti sono in programma il 21 e 22 ottobre a Padova, dove si terrà l’appuntamento annuale, che quest’anno raddoppia con più contenuti dedicati alla community. City Vision è un progetto di Blum e Padova Hall in collaborazione con A2A e in partnership con Anm, Eav, Open Fiber, Rubner, Volksbank. I community partner sono Anfov, Data Valley, Entopan, Istituto EuropIA.it, indig communication, Innovation Hub South Europe, InnovUp, Living Future Europe, Milano Smart City Alliance, NAStartup, Pa Social, Rete dei Comuni Sostenibili, Smart Communities Tech. Il progetto ha il patrocinio di Anci, Istituto Nazionale di Urbanistica e Associazione nazionale degli urbanisti e dei pianificatori territoriali e ambientali. LEGGI TUTTO

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    Per l’AI city non basta la tecnologia. L’appello dei Comuni: servono competenze e talenti

    “La comunità è l’infrastruttura più importante di una città. L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento capace di portare quanti più frutti possibili”. Con queste parole Diego Valazza, Business Development Director di Lendlease, ha aperto il dibattito all’ultimo tavolo di lavoro del roadshow di City Vision, tenutosi a Milano durante la MIND Innovation Week. Là dove sorgeva l’EXPO nel 2015, presto prenderà vita una città da 80mila persone, composta da studenti e ricercatori soprattutto. Realizzato in collaborazione con MIND e Lendlease, l’evento ha fatto il punto sull’intelligenza artificiale e sull’impiego virtuoso dei dati nella pubblica amministrazione, evidenziando best practice e criticità.

    PA: talenti cercansi

    Una delle tematiche più importanti emerse dal tavolo di lavoro di City Vision riguarda l’effettiva capacità della PA di attrarre talenti quando si tratta di maneggiare determinate tecnologie. “La pubblica amministrazione non è certo una realtà capace di attrarre i giovani talenti ed è chiamata a gestire il cambiamento con le risorse umane che ha”, ha puntualizzato Adriana Nepote, assessora alla Smart city di Mantova. Progetto di Blum e Padova Hall, in collaborazione con A2A, a Milano City Vision ha organizzato un incontro tra sindaci, aziende e stakeholder in cui definire tanto le opportunità quanto le lacune all’interno dei Comuni.

    Sul fronte delle competenze necessarie ad affrontare il cambiamento dettato dall’intelligenza artificiale e da un maggior impiego dei dati è intervenuto anche Rino Pruiti, sindaco di Buccinasco e consigliere di Città Metropolitana di Milano con delega sull’innovazione tecnologica. “Trovare personale non è sempre facile e ancor più difficile è trovare persone preparate – ha detto – Servono decisioni che non sono certo nella possibilità di un amministratore locale”.

    Nel roadshow di City Vision sono diverse le storie di piccoli e grandi Comuni che hanno rafforzato il proprio percorso di digitalizzazione. Agli occhi di un amministratore resta tuttavia il nodo della sicurezza informatica rispetto al trattamento dei dati sensibili dei cittadini. “Se la piattaforma si ferma è tutto il Comune che si ferma”, ha ricordato Sara Santagostino, sindaca di Settimo Milanese, in riferimento proprio all’impiego di software che necessitano di professionalità pronte a ogni eventualità, attacchi informatici compresi.

    Al MIND si è affrontata anche la questione della comunicazione. Con la mole di dati di cui dispongono, i Comuni possono trasmettere ai cittadini i risultati di politiche pubbliche. “Con Bergamoinchiaro.it – ha spiegato Francesco Alleva, responsabile della comunicazione istituzionale del comune lombardo – mostriamo gli impatti delle soluzioni messe in campo. Per esempio sulla sicurezza stradale abbiamo messo a disposizione i dati sull’incidentalità. Così ogni cittadino può verificare il livello di pericolosità delle strade che percorre”.

    Digitalizzazione: una transizione inclusiva per i territori

    Come in ogni tappa di City Vision è stato portato all’attenzione il ruolo (e il destino) dei piccoli Comuni, evidentemente meno attrezzati dei capoluoghi per raggiungere gli obiettivi di digitalizzazione e non solo. “Il punto centrale dell’evoluzione tecnologica non riguarda solo le opportunità, ma anche i rischi. Mi riferisco ai rischi di aumento delle disuguaglianze – ha dichiarato Luca Benetti, assessore al Bilancio e alla Smart city di Legnano – I municipi piccoli sono i più esposti e la soluzione potrebbe essere quella di una forte componente aggregativa tra amministrazioni”.

    A riguardo ha preso la parola anche Michele Pianetta, founding partner di Prokalos: “Vengo da una regione, il Piemonte, che è la prima per numero di municipi sotto i mille abitanti. Per far sì che i sindaci di quei territori continuino a generare attrattività si può partire dalla liberazione dei dati”, necessari a far conoscere bellezze, offerta culturale e servizi di ogni realtà. Servono inoltre l’ascolto e il coinvolgimento della cittadinanza, come ha sottolineato Emanuela Brognoli, assessora all’Innovazione di Rho. “La smart city non si fa senza le persone – ha detto – dobbiamo quindi creare interesse attorno al tema, spiegare al cittadino quali opportunità porta”.

    I prossimi appuntamenti di City Vision

    Gli Stati Generali delle città intelligenti sono in programma il 21 e 22 ottobre a Padova, dove si terrà l’appuntamento annuale di City Vision, che quest’anno raddoppia con più contenuti dedicati alla community. La prossima tappa del roadshow è in agenda a Udine il 30 maggio, col focus sul turismo accessibile. Seguirà poi il tavolo di lavoro a Siracusa, il 12 giugno, sul tema energia.

    City Vision è un progetto realizzato in partnership con ANM, EAV, Open Fiber, Rubner, Volksbank. I community partner sono ANFoV, Data Valley, Entopan, Istituto EuropIA.it, indig communication, Innovation Hub South Europe, InnovUp, Living Future Europe, Milano Smart City Alliance, NAStartup, PA Social, Rete dei Comuni Sostenibili, Smart Communities Tech. Il progetto ha il patrocinio di ANCI, Istituto Nazionale di Urbanistica e Associazione nazionale degli urbanisti e dei pianificatori territoriali e ambientali. LEGGI TUTTO

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    Cambiare volto alle città attraverso lo sport: la sfida dei Comuni alla tappa genovese di City Vision

    “Riqualificazioni, investimenti, nuove infrastrutture per restituire vitalità ai quartieri, ma anche un movimento di cittadini che dedicano tempo e passione al benessere per tutti: parlare di città e sport significa confrontarsi su tutto questo. E proprio a Genova, capitale europea dello sport 2024, questi temi sono stati al centro del confronto nella seconda tappa del roadshow di City Vision”. Così Domenico Lanzilotta, direttore di City Vision, racconta l’appuntamento dello scorso 15 aprile nella città della Lanterna, parte del verticale “City Vision Sport”, realizzato in partnership con Prokalos e ospitato al Genova Blue District. Il tavolo di lavoro – dal titolo “Una città in campo: i luoghi dello sport per trasformare il territorio” – ha riunito quasi 30 speaker tra sindaci, assessori, imprese e rappresentanti del mondo dello sport.

    Al tavolo di lavoro hanno preso la parola diversi relatori come Alessandra Bianchi, assessora allo Sport e al Turismo del Comune di Genova, Simona Ferro, assessora allo Sport della Regione Liguria, Francesca Paolucci, sindaca di Tavullia, Antonio Micillo, presidente di Coni Liguria, Omar Peruzzo, vicecoordinatore della Commissione Sport di Anci Liguria, Carmelo Carbotti, responsabile Strategic Marketing e Research di Banca Ifis, e Mario Giordano, Head of Public & Government Affairs Signify. City Vision è un progetto in collaborazione con A2A e in partnership con Anm, Eav, Open Fiber, Rubner e Volksbank.

    “Genova 2024 Capitale Europea dello Sport – ha dichiarato Alessandra Bianchi, assessora allo Sport e al Turismo del Comune di Genova – è frutto di un grande impegno attivato lungo più direttrici con alla base i valori dello Sport, quello con la S maiuscola: l’accessibilità, l’inclusione, la promozione di stili di vita più sani ed il gioco di squadra sono, infatti, oggetto della nostra massima attenzione e siamo lieti che il nostro progetto sia, in quest’ottica, considerata una best practice”.

    Nel corso del tavolo di lavoro piccoli e grandi comuni hanno arricchito il dibattito portando progetti concreti dedicati allo sport che valgono non soltanto come investimenti per creare spazi di aggregazione, ma anche come investimenti per la salute pubblica e la prevenzione. “Poterci incontrare e confrontarci sulle diverse esperienze in Italia è una grande opportunità”, ha dichiarato l’assessora allo Sport di Regione Liguria Simona Ferro.

    Uno degli aspetti più importanti legati allo sport, come è emerso nel tavolo di lavoro a Genova, è garantire occasioni di svago e socializzazione. “Parlare di sport significa ragionare del futuro delle giovani generazioni”, ha commentato Cristina Clerico, assessora alle Politiche Giovanili di Cuneo. L’appuntamento nel capoluogo ligure si è tenuto nelle ore successive a due importanti appuntamenti sportivi – la Mezza Maratona di Genova e le Final Eight di pallanuoto -, il che ha permesso di ragionare anche in merito al forte legame tra sport e turismo.

    C’è stato spazio per i contributi di diverse aziende innovative – come Solarelit, Olympica, Northern Light Composites, Geoscape, Oceanhis, Swim Lift, Akron, Sangiorgio Marine – tutte impegnate su vari fronti come energia, economia circolare, dati, blue economy, inclusione e prodotti per lo sport. Claudio Oliva, direttore del Job Centre srl, ha detto: “L’esperienza che il Comune di Genova ed i suoi partner, tramite il Genova Blue District hanno realizzato, cercando nel paese soluzioni sostenibili sugli sport del mare – energie, materiali, accessibilità – raccordandole con le imprese locali e il territorio e trasformandole in esperienza da vivere per i cittadini durante le 9 giornate della Grand Finale di The Ocean Race, è l’esempio di come un evento sportivo possa essere una straordinaria leva di innovazione e di cambiamento”.

    Gli Stati Generali delle città intelligenti, l’appuntamento annuale di City Vision, sono in programma il 21 e 22 ottobre a Padova; il 10 maggio prosegue il roadshow 2024 con la tappa a Milano sul tema dati, a cui seguirà quella di Udine il 30 maggio, focalizzata sul turismo accessibile. I community partner di City Vision sono ANFoV, Data Valley, Entopan, Istituto EuropIA.it, indig communication, Innovation Hub South Europe, InnovUp, Living Future Europe, Milano Smart City Alliance, NAStartup, PA Social, Rete dei Comuni Sostenibili, Smart Communities Tech. Il progetto ha il patrocinio di Anci, Istituto Nazionale di Urbanistica e Associazione nazionale degli urbanisti e dei pianificatori territoriali e ambientali. LEGGI TUTTO

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    City Vision: i Comuni che fanno scuola. Nel 2024 arrivano tre nuovi premi per le pubbliche amministrazioni

    Premi che non intendono celebrare un punto di arrivo, ma valorizzano un processo di crescita all’interno dei comuni grazie alla lungimiranza di rappresentanti della Pubblica amministrazione. City Vision, il progetto di Blum e Padova Hall che racconta la trasformazione intelligente dei territori, ha in programma la consegna di numerosi riconoscimenti nell’agenda 2024: oltre al City Vision Score e al Premio Buone Pratiche, entrambi alla seconda edizione, si è aggiunto il Premio speciale City Vision, all’interno del Premio Innovazione e Sviluppo.

    Ideato da Anci Piemonte, promosso con Anci nazionale e organizzato da Anfov, dal 2017 il Premio Innovazione e Sviluppo riconosce i migliori progetti presentati dalla Pubblica amministrazione che esprimono lo spirito di cambiamento, innovazione, progresso digitale, di connessione e sviluppo alla base del programma Next Generation Ue. A partire dall’edizione 2024, in questo contesto è stato appunto istituito il Premio speciale City Vision, destinato a un progetto che rappresenti una buona pratica di attuazione di un percorso virtuoso in tema di smart city, pratiche di sviluppo innovativo e sviluppo intelligente del territorio. La cerimonia di consegna è in programma per novembre 2024 a Torino, nel corso dell’assemblea nazionale di Anci.

    “Come Anci Piemonte siamo orgogliosi di avere creato e, negli anni, sostenuto questa iniziativa, che ha dimostrato come si possa in modo pratico e tangibile incentivare lo sviluppo dei Comuni – ha dichiarato il Founding Partner di Prokalos, Michele Pianetta – Le cifre dimostrano che le amministrazioni pubbliche sono pronte a rispondere agli stimoli di crescita e diffusione della cultura dell’innovazione, se tali stimoli vengono loro posti in modo costruttivo e con gli strumenti adeguati a realizzare progetti davvero utili a cittadini e aziende”.

    Con il patrocinio di Anci, City Vision racconta da anni l’evoluzione dei territori, con eventi in tutta Italia per raccogliere e alimentare una community composta da PA, aziende e stakeholder. “Nel 2024 vogliamo continuare a riconoscere l’ottimo lavoro che, ogni giorno, amministratori e amministratrici svolgono da Nord a Sud – ha commentato Domenico Lanzilotta, direttore di City Vision – Con gli investimenti del Pnrr e gli obiettivi di sostenibilità e digitalizzazione, l’Italia deve cambiare passo e non lasciare indietro nessuna città”.

    Per questo, viene pensato il premio City Vision – Buone Pratiche, che sarà consegnato nel corso dell’edizione 2024 degli Stati generali delle città intelligenti, in programma a Padova il 21 e 22 ottobre. Si tratta di un riconoscimento ai migliori progetti di trasformazione intelligente nei campi dell’innovazione urbana e sviluppo sostenibile, inclusione sociale e comunitaria, digitalizzazione e tecnologie innovative, salute e benessere, educazione e cultura.

    Nel 2024 tornerà anche il City Vision Score. Si tratta di un’analisi quantitativa che fotografa tutti i Comuni italiani su sei verticali di innovazione: Smart Governance, Smart Economy, Smart Environment, Smart Living, Smart Mobility e Smart People. Lo Score riunisce dati a disposizione da tutta Italia e produce il grado di smartness in una scala da 10 a 100, con una mappa interattiva in cui è possibile effettuare ricerche in base a regione o provincia. Tenendo in considerazione le differenze territoriali e di dimensione delle singole città, l’indice mostra una classifica delle Top 50, considera poi i soli capoluoghi e mantiene inoltre un focus sui Comuni a seconda della loro dimensione (da quelli con meno di 2mila abitanti a quelli da oltre 100mila). LEGGI TUTTO

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    City Vision: nel 2024 eventi in tutta Italia con la comunità al centro

    Riparte da Napoli il 2024 di City Vision, con la prima tappa di un percorso lungo un anno che attraverserà l’Italia per raccontare i migliori progetti di trasformazione intelligente dei territori. Il capoluogo partenopeo ospiterà il prossimo 15 marzo un tavolo di lavoro dal titolo ‘A che velocità va il futuro? Territori alla sfida della mobilità’. Le tappe successive toccheranno altre città del Nord, Centro e Sud, sempre con l’obiettivo di coinvolgere i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni, le aziende più innovative, i ricercatori e gli innovatori al lavoro sui mille fronti della città intelligente: dalla digitalizzazione alla sostenibilità, dalla mobilità all’energia, dalle costruzioni ai servizi.

    “Il valore aggiunto di City Vision risiede proprio nella sua comunità – ha spiegato il direttore di City Vision Domenico Lanzilotta – Puntiamo a raccontare le trasformazioni in atto in tutta Italia, partendo soprattutto dai medi e piccoli Comuni, con un occhio attento in particolare alle periferie. I Comuni sono un punto nevralgico nel cambiamento del Paese e il nostro obiettivo è far circolare e conoscere le migliori pratiche per favorire la fioritura di nuovi progetti”.

    Il 21 e 22 ottobre a Padova gli Stati generali delle città intelligenti

    In calendario City Vision ha fissato l’appuntamento con gli Stati Generali delle città intelligenti, che alla quinta edizione raddoppiano con due giorni di eventi. L’appuntamento annuale di City Vision si terrà a Padova lunedì 21 e martedì 22 ottobre 2024. All’ultima edizione hanno partecipato oltre 150 speaker e 800 decision maker dal mondo della Pa e delle imprese. L’obiettivo dell’agenda in costruzione è proprio quello di valorizzare una comunità di città, imprese ed enti che sta modellando in meglio il nostro Paese. L’incontro si strutturerà con tavoli di lavoro e occasioni aperte al pubblico per conoscere lo stato dell’arte.

    City Vision non ha mai seguito il filone delle smart city, perché ha preferito concentrarsi sul concetto di città e territori intelligenti. La community – composta da oltre 4mila persone – ha raccolto le testimonianze di sindaci e sindache, assessori e assessore con l’obiettivo di migliorare la quotidianità dei cittadini. Con progetti di ogni tipo, dai più grandi ai più piccoli, ma sempre con un’attenzione all’impatto.

    Il City Vision Score e il White Paper

    Alcune di queste iniziative City Vision ha voluto riconoscerle con il Premio Buone Pratiche, assegnato all’ultima edizione degli Stati Generali delle città intelligenti. L’innovazione capillare e diffusa, quella realizzata dai Comuni virtuosi di tutta Italia, da Nord a Sud, spesso può passare inosservata ed è per questo che City Vision punta a dare evidenza delle migliori pratiche sul piano nazionale.

    Uno dei progetti che saranno portati avanti nel 2024 è il City Vision Score, l’iniziativa condotta in collaborazione con Prokalos, che misura con dati oggettivi il grado di “intelligenza” di tutti i Comuni italiani, suddivisi per popolazione e area geografica. Lo score si fonda su 30 indicatori che prendono in considerazione le 6 dimensioni della città intelligente: smart governance, economy, environment, living, mobility, people. Continua poi il lavoro sul White Paper, realizzato in collaborazione con Data Valley, e che sarà aggiornato con nuovi contributi da tutto il mondo per fotografare le città intelligenti in particolare dall’angolatura della data governance.

    Tecnologie e umanesimo

    Per le aziende e le startup City Vision continua a proporsi come facilitatore per l’incontro con la Pa che innova. L’Innovation District raggruppa molte di queste realtà imprenditoriali impegnate sui tanti verticali delle città del futuro, dalla sensoristica intelligente ai digital twin delle città passando per la transizione ecologica. Il racconto delle tecnologie mostra l’impegno e il contributo necessari a sostenere il cambiamento in corso nelle città.

    Per raccontare un Paese che cambia servono i dati, i software e le innovazioni. Ma anche le parole hanno un ruolo centrale, insieme alle persone. Ecco perché City Vision porterà nel roadshow 2024 “Essere città intelligenti”, un reading-spettacolo in cui l’attore Lorenzo Maragoni e il direttore di City Vision Domenico Lanzilotta condividono spunti, idee, visioni, ma anche racconti e poesie per mettere insieme uno sguardo scientifico, umanistico e imprenditoriale e immaginare insieme le città del futuro.

    City Vision è un progetto di Blum e Padova Hall in collaborazione con Volksbank, EAV, ANM, Open Fiber, Rubner. I community partner sono ANFoV, Data Valley, Entopan, Istituto EuropIA.it, indig communication, Innovation Hub South Europe, InnovUp, Living Future Europe, Milano Smart City Alliance, NAStartup, PA Social, Rete dei Comuni Sostenibili, Smart Communities Tech. Il progetto ha il patrocinio di ANCI, Istituto Nazionale di Urbanistica e Associazione nazionale degli urbanisti e dei pianificatori territoriali e ambientali.  LEGGI TUTTO