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    IGT: 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro l'anno

    Nella Giornata mondiale della Terra, Igt, azienda leader a livello mondiale nel settore del gioco regolamentato, comunica che entro la fine del 2022 consumerà solo energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili e certificata da garanzie di origine (go) nelle sue sedi italiane dedicate al business delle lotterie. La scelta di acquistare energia elettrica rinnovabile sottolinea […] LEGGI TUTTO

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    Quattro giorni del festival del cinema per i giovani dedicati all'ambiente

    Il festival di Giffoni punta ancora sui ragazzi, ma si tinge di verde. Dal 27 al 30 aprile, infatti, la manifestazione sul cinema per i ragazzi organizza “Verde Giffoni”, quattro giorni dedicati alla sostenibilità, non esclusivamente ambientale perché intesa anche nelle sue accezioni sociali ed economiche. Attraverso cinema, cultura, comunicazione, musica e innovazione’iniziativa si rifletterà di salvaguardia del Pianeta avendo come referente principale la Generazione Z.

    Oltre 400 ragazze e ragazzi, dai 14 ai 25 anni provenienti da tutt’Italia sono chiamati a confrontarsi con artisti impegnati per la tutela dell’ambiente e con donne e uomini di scienza, psicologia, filosofia. “Il debutto di Verde Giffoni – si legge in un comunicato del festival -avviene a pochi giorni di distanza dall’Earth Day, un momento importante per la Green generation, che guarda alla responsabilizzazione attraverso un consumo sostenibile e a un processo educativo ispirato alle dinamiche ambientali. Valori, questi, che da sempre fanno parte del Dna di Giffoni e che ora sono maturi per dare vita a questo nuovo format”.

    L’evento

    Fa’ la cosa giusta! 2022: a Milano il festival dedicato all’ambiente e al consumo critico

    22 Aprile 2022

    Durante Verde Giffoni i film saranno divisi in due sezioni, “In&Out Society” e “Futura” (quest’ultima aperta al pubblico) scelti per offrire un quadro chiaro su ecologia, ambiente, salvaguardia dell’ecosistema e degli animali. Ben 350 i lungometraggi in preselezione, provenienti da Italia, Israele, Canada, Bolivia e Francia che il team di Giffoni ha valutato per poi selezionare i migliori da proporre al pubblico. Numerosi gli incontri e i concerti in programma.

    L’iniziativa è organizzata dall’Ente Autonomo Giffoni Experience, co-finanziata dal Ministero della Cultura – Direzione Generale per il Cinema e dalla Regione Campania, con il sostegno del Comune di Giffoni Valle Piana. Partner importanti sono anche Conai, il consorzio nazionale imballaggi con i sette consorzi di filiera per la raccolta, il recupero e il riciclo degli imballaggi.

    Attivismo

    La musica di Brian Eno, Coldplay e Stipe per la Terra. “Il capitalismo non ha capito niente”

    di

    Ernesto Assante

    21 Aprile 2022

    Conai e Giffoni Academy, la Business Unit di Giffoni Innovation Hub, hanno lanciato un’iniziativa sulla sostenibilità ambientale e l’economia circolare, dal titolo: “Ciak si gira, Azione. Riciclare”: un progetto  che è iniziato con una ricerca che ha indagato il punto di vista della Generazione Z sui temi della sostenibilità e del riciclo. È stata inoltre lanciato un concorso rivolto a giovani narratori, sceneggiatori e filmakers e tra le oltre 300 candidature ricevute, sono stati selezionati 10 ragazze e 10 ragazzi che hanno partecipato a un percorso di formazione sulla produzione audiovisiva,  per la realizzazione di una mini web serie con 10 episodi che raccontano in modo estremamente originale e creativo i nuovi cicli di vita dei materiali di imballaggio grazie alla virtuosa azione del riciclo.

    La collaborazione con Conai proseguirà con la realizzazione da parte di Giffoni Innovation Hub  di un cortometraggio che verrà presentato, insieme alla web-serie realizzata dai ragazzi dell’Academy, in occasione della 52° edizione del Giffoni Film Festival a Luglio 2022, per poi essere distribuita nei principali festival e piattaforme di cortometraggi a livello nazionale ed internazionale. LEGGI TUTTO

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    Rinnovabili ed efficienza energetica per azzerare la dipendenza dal gas russo

    “La Giornata della Terra cade quest’anno in un momento critico per l’aggressione della Russia all’Ucraina. L’Italia dovrà rapidamente ridurre la dipendenza dal gas russo: tra le molte opzioni che si stanno discutendo, deve avere la priorità una fortissima accelerazione delle rinnovabili in grado di ridurre di oltre il 50% il consumo di metano delle centrali […] LEGGI TUTTO

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    Una mappa interattiva per capire l'evoluzione degli eventi meteo estremi in Italia

    Una mappa interattiva degli eventi meteorologici intensi che colpiscono l’Italia, come la siccità di questa primavera o il ciclone abbattutosi in Sicilia a ottobre. È il servizio climatico “Monitoraggio degli eventi estremi” nato ad opera del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC): la prima raccolta completa di informazioni e di classificazione degli eventi estremi verificatisi […] LEGGI TUTTO

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    Il meteo estremo visto dai satelliti: nel 2021 l'estate più calda d'Europa

    Per un anno intero, da lassù, i satelliti hanno registrato le condizioni della Terra restituendoci una panoramica precisa delle variazioni climatiche nel 2021. Oggi, grazie a quei dati, gli esperti del Copernicus Climate Change Service sono in grado di fornirci più dettagli di come ad esempio la siccità ha impattato sul Mediterraneo, delle ondate di calore o le alluvioni che abbiamo subito, di quanto l’Europa – che ha vissuto l’estate più calda mai registrata – abbia sofferto a causa del riscaldamento globale e l’aumento delle emissioni. Ecco cosa ci racconta il nuovo report European State of the Climate appena diffuso.

    Mondo

    A livello globale gli ultimi sette gli ultimi sette anni sono stati i più caldi mai registrati, con il 2021 classificato tra il quinto e il settimo anno più caldo. Le concentrazioni di gas serra, (soprattutto di anidride carbonica) e in particolare di metano, sono continuate ad aumentare durante il 2021, di circa 2.3 ppm e 16.5 ppb.

    L’intervista

    Le previsioni del tempo per i prossimi 10 anni non sono affatto buone

    di

    Luca Fraioli

    21 Aprile 2022

    Nel mondo c’è stato un evidente aumento delle temperature dell’aria superficiale globale, pari a 1,1 e 1,2°C rispetto ai livelli preindustriali, sia sulla terraferma che sulla superficie del mare. La Niña si è fatta sentire a inizio e fine anno determinando temperature superficiali marine inferiori a livello globale, se paragonate a quelle degli ultimi anni. Il livello del mare ha continuato a crescere con un aumento totale di circa 9 cm dal 1993. Gli ultimi dati confermati risalenti alla fine del 2020 evidenziano anche che le calotte glaciali della Groenlandia e dell’Antartide hanno continuato a subire una perdita di massa.

    Europa

    Come detto, l’Europa ha registrato l’estate più calda di sempre, con una temperatura di 1°C superiore alla media 1991-2020. Nel Vecchio Continente si sono verificate nel 2021 precipitazioni record che hanno causato intense alluvioni e il 14 luglio 2021 è stata una delle giornate con più precipitazioni soprattutto su Belgio e Germania occidentale. Le temperature superficiali marine annuali del Baltico e del Mediterraneo orientale sono state le più elevate dal 1993.

    Le immagini

    2021, l’anno estremo del clima

    di

    Luca Fraioli

    27 Dicembre 2021

    In giugno e luglio, le temperature superficiali marine in alcune aree del Baltico sono state più di 5°C superiori alla media. La primavera europea è stata più fresca della media ma diverse zone dell’Europa (come l’Italia) hanno registrato un inizio anticipato seguito da un successivo episodio di gelo, con gravi conseguenze per l’agricoltura.

    Nel 2021 in generale la regione mediterranea ha subito un’ondata di calore intensa e prolungata in luglio e agosto con record di temperatura superati in Italia (record provvisorio di temperatura massima giornaliera in Europa a Siracusa, 48,8°C) e Spagna (47°C).Diversi Paesi, tra cui Turchia, Grecia e Italia sono stati colpiti da intense attività di incendi e in totale si sono superati gli 800mila ettari bruciati. Il vento, in molti casi, è stato meno veloce del solito: in certe zone la velocità annuale è stata la più bassa dal 1979 e questa diminuzione ha portato a una inferiore produzione di energia eolica in alcuni Paesi dell’Europa occidentale.

    Rinnovabili

    Il vento amico ci aiuterà a calmare la febbre del pianeta

    di

    Matteo Grittani

    29 Ottobre 2021

    Artico

    Diversi i segnali preoccupanti che secondo le osservazioni satellitari arrivano anche dall’Artico. Le emissioni di carbonio causate dagli incendi nell’Artico sono le quarte più elevate sin dall’inizio delle registrazioni nel 2003, soprattutto quelle provenienti dalla Siberia orientale. Inoltre l’estensione minima del ghiaccio marino è stata la dodicesima più bassa dall’inizio delle registrazioni satellitari nel 1979 mentre il Mare di Groenlandia ha registrato l’estensione minima di ghiaccio marino più bassa mai osservata.

    Clima

    Antartide, il ghiaccio marino è al suo minimo per la seconda volta in 5 anni

    di

    Viola Rita

    19 Aprile 2022

    Un anno di eventi estremi

    Nel presentare i dati, Carlo Buontempo, direttore di Copernicus Climate Change Service (C3S), ha spiegato che “il 2021 è stato un anno di estremi, tra cui l’estate più calda d’Europa, le ondate di calore nel Mediterraneo, le alluvioni e l’assenza di venti Europa occidentale. Ciò dimostra che la comprensione di episodi meteorologici e climatici estremi assume un’importanza sempre maggiore per i settori chiave della società. Informazioni accurate rispetto alla situazione climatica sono più che mai fondamentali per supportarci nel prendere decisioni informate”. LEGGI TUTTO

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    Le previsioni del tempo per i prossimi 10 anni non sono affatto buone

    Dieci anni che cambieranno il mondo, nel bene o nel male. “Dovranno essere intraprese azioni ragguardevoli già durante il decennio in corso, se vogliamo mantenere il riscaldamento entro gli 1,5 gradi a fine secolo. Oggi invece stiamo viaggiando verso un innalzamento delle temperature compreso tra i 2,5 e i 3 gradi”. L’avvertimento arriva nella Giornata della Terra dalla massima autorità mondiale in fatto di meteorologia. fPetteri Taalas, accademico finlandese esperto di Polo Nord, dal 2016 è infatti Segretario generale della Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), l’agenzia delle Nazioni Unite che coordina gli studi sulle condizioni dell’atmosfera e sul loro impatto su suoli e acque. Taalas è stato ospite dell’Accademia Nazionale dei Lincei, nell’ambito dei Colloquia on Science Diplomacy, presieduti dal fisico Wolfango Plastino, professore del Centro Linceo “B. Segre”, dove ha tenuto una lectio magistralis proprio sui cambiamenti climatici, le loro conseguenze e le misure da attuare per ridurne la portata.Segretario generale, in Italia c’è molta preoccupazione per la siccità che prosciuga i grandi fiumi e crea problemi all’agricoltura. Cosa prevedono le vostre analisi per il nostro Paese nell’immediato futuro?”In effetti registriamo una diminuzione delle precipitazioni. E calcoliamo che questa tendenza di estati più calde e più secche sia destinata a continuare. D’altra parte la regione mediterranea è una delle aree più a rischio per i cambiamenti climatici, con un livello di allarme che è secondo solo a quello dell’Artico”.Lei ha detto: “Gli eventi meteorologici estremi sono la nuova normalità”. Come faremo ad abituarci?”Adattandoci per ridurre al minimo i danni causati dalla crescente quantità di disastri che osserviamo in tutto il mondo: siccità, inondazioni, ondate di calore, incendi boschivi, tempeste tropicali, innalzamento del livello del mare, scioglimento dei ghiacciai e della neve. Si tratta di una sfida che investe molti settori: la salute, l’agricoltura, le infrastrutture, la sicurezza pubblica, l’energia, la gestione dell’acqua, le imprese, il turismo… Ma non ci sono alternative, anche dal punto di vista meramente economico: le perdite causate da eventi meteo estremi sono aumentate di 3-5 volte rispetto agli anni Ottanta”.

    Clima

    Siberia di nuovo in fiamme: “Incendi raddoppiati rispetto ad aprile 2021″

    di

    Giacomo Talignani

    20 Aprile 2022

    Perché, in questo scenario, il Wmo ritiene fondamentale un sistema di allerta rapido per tutte le nazioni?”Per contrastare i cambiamenti climatici la mitigazione (riduzione dei gas serra in atmosfera, ndr) è fondamentale. Ma non basterà, visto che la CO2 già presente continuerà a riscaldare il Pianeta nei prossimi decenni. Ecco perché c’è la necessità di investire anche nell’adattamento climatico, per attenuare gli impatti negativi sulle economie e sulla vita umana. E uno dei modi più efficaci per adattarsi ai cambiamenti climatici è investire in moderni sistemi di allerta precoce: oggi sono disponibili solo per la metà dei 193 Paesi membri dell’Onu. Il nostro obbiettivo è che entro il 2028 tutti i Paesi abbiano accesso a moderni sistemi di allerta precoce (di cui anche l’Italia si sta dotando). Una decisione in tal senso dovrebbe essere presa alla prossima Cop27 che sarà ospitata dall’Egitto a novembre. Ma poi occorrerà investire circa due miliardi di dollari in sistemi di monitoraggio meteorologico e idrologico”.A proposito delle Cop, le conferenze Onu sul clima, i governi nazionali stanno tenendo fede agli impegni presi in quelle occasioni? E sarà sufficiente per stare dentro gli 1,5 gradi indicati dall’Accordo di Parigi?”La Cop26 di Glasgow è stata un successo parziale. Le nazioni del G7 e dell’Unione europea si sono impegnate a mantenere il riscaldamento entro 1,5 gradi. Si tratta di Paesi che sono responsabili di un terzo delle emissioni globali di carbonio. Il resto dei Paesi del G20, che producono quasi la metà delle emissioni globali, non sono stati in grado di assumere impegni simili. Ma questo significa che si rischia seriamente di non centrare l’obiettivo degli 1,5 gradi. E infatti al momento siamo sulla buona strada per un riscaldamento di 2,5-3 gradi entro la fine di questo secolo”.

    Il report Ipcc

    Le soluzioni Onu per mitigare la crisi climatica: “Agire ora per dimezzare le emissioni entro il 2030″

    di

    Luca Fraioli

    04 Aprile 2022

    Che ruolo può avere la diplomazia scientifica, il dialogo tra esperti di nazioni diverse, in questo contesto?”Anche nella meteorologia ci troviamo a dover affrontare tante sfide globali, che non possono essere superate autonomamente dalle singole nazioni e che impongono una collaborazione internazionale. Oltre ai cambiamenti climatici, l’esaurimento dello strato di ozono, l’acidificazione e la protezione della biosfera e degli oceani”.Professor Taalas, ha dedicato la sua vita a studiare l’Artico. Cosa ha provato l’estate scorsa quando, come Segretario generale del Wmo, ha dovuto certificare il record di 38 gradi, la temperatura più alta mai registrata al Polo?”Purtroppo non è stata una sorpresa, La comunità scientifica che si occupa di meteorologia era consapevole di questi rischi già cinquanta anni fa, mentre istituiva l’Ipcc e faceva i primi modelli di previsioni sul clima e sugli impatti delle emissioni di carbonio fossile sul benessere delle generazioni future. Ora quelle previsioni sono diventate realtà e i decisori e il settore privato hanno mostrato un interesse crescente nella risoluzione del problema. Finalmente disponiamo di mezzi economici e tecnici per mitigare i peggiori rischi climatici. Ma finora i progressi sono stati troppo lenti per mantenerci entro i limiti 1,5-2 gradi dell’accordo di Parigi”.

    Il conflitto Russia-Ucraina

    La febbre dell’Artico nello scacchiere della guerra: così si ferma la scienza

    di

    Pietro Mecarozzi

    05 Aprile 2022

    Siamo ancora in tempo?”Abbiamo ancora un paio di decenni per convertire il nostro stile di vita in modo che diventi rispettoso del clima. Ma, ripeto, occorrono azioni forti già entro il 2030. Anche perché più si ritardano gli interventi più alti saranno i costi economici”. LEGGI TUTTO

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    “La Terra è di tutti: prendiamocene cura”

    Abbiamo bisogno di democrazia. Abbiamo bisogno di una vera e propria democrazia di Madre Terra. La democrazia della Terra è una visione del mondo, un paradigma. Una rivoluzione. È un insieme di pratiche basate sul reciproco riconoscimento. La democrazia della Terra riconosce non solo che gli esseri umani sono esseri interconnessi, ma che tutte le […] LEGGI TUTTO