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    Maturità 2023, le commissioni: “Studenti ancora indietro, l’Esame di Stato non li affonderà”

    ROMA – Anche nell’era del Merito la Maturità sarà comprensiva. Una frase riferita a inizio aprile dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ai sindacati – “quest’anno faremo selezione” – aveva sparso il panico, ma tempi e modi dell’esame che inizierà mercoledì prossimo li detteranno le commissioni, istituto per istituto, e il pensiero di presidenti e membri […] LEGGI TUTTO

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    Prima prova 2023: D’Annunzio e Svevo tra le possibili tracce. La possibilità Don Milani. Guerra in Ucraina e intelligenza artificiale per l’attualità

    Il 21 giugno la Maturità inizia con la prima prova scritta: il tema. Quali potranno essere i contenuti delle sette tracce?

    Gabriele D’Annunzio per la prima volta, sorpresa Svevo

    Tra i poeti la lista dei candidati è sui nomi usuali: Ungaretti e Leopardi. Nella prosa qualche novità potrebbe esserci. Gabriele D’Annunzio quest’anno sembra essere tra i più papabili, in suo favore l’anniversario dei 160 anni dalla nascita e il non essere mai stato selezionato per la prima prova nel nuovo secolo. Lo inseguono nei pronostici Giovanni Verga, autore de I Malavoglia, contestatore rurale del capitalismo crescente del Tardo ttocento, e Alessandro Manzoni, di cui ricorrono i 150 anni dalla morte. Tra i novecenteschi il sempre presente Luigi Pirandello e Italo Calvino, di cui si è festeggiato il centenario della nascita. D’Annunzio e Pirandello (uscito comunque, quest’ultimo, alla supplettiva 2022) sono due autori graditi a un governo di destra e nazionalista, come quello in carica. Il triestino Italo Svevo è un candidato possibile per via dei cento anni dalla pubblicazione del romanzo La coscienza di Zeno: sia come autore che come opera e è uscito nella prova del 2009.

    Fascismo in storia, Canova e Picasso in arte

    Se l’analisi del testo non offre l’opportunità sperata, si può cercare ispirazione tra gli argomenti del testo argomentativo. Tre in tutto, ma possono pescare da un vasto bacino di proposte. Anche in questo caso, dare un’occhiata alle ricorrenze e agli anniversari potrebbe giocare a favore dei maturandi, in particolare per il tema storico, che sarà sicuramente presente. Il fascismo sembra avere buone possibilità di uscire dalla busta per via della doppia ricorrenza degli ottanta anni dall’armistizio (1943) e dei centoquaranta dalla nascita di Benito Mussolini. Un decennio dopo, va segnalato, nasceva il dittatore spagnolo Francisco Franco. Nel 1953 moriva Josif Stalin (uscito però alle prove suppletive del 2022) e dieci anni dopo, il 28 agosto, Martin Luther King pronunciava il discorso I have a dream al termine della marcia per i diritti civili a Washington.

    Nell’arte la pittura fornisce diversi spunti per quest’anno scolastico. Van Gogh, Gauguin e Picasso insieme al risorgimentale Francesco Hayez sono i nomi più probabili, ma la scultura celebra i duecento anni dalla morte di Antonio Canova. Se per la scienza vengono indicate l’astrofisica Margherita Hack e la scoperta del Dna, in cultura generale potrebbe essere oggetto di prova l’impegno di Don Milani nell’istruzione degli umili: sono 100 anni dalla sua nascita.

    L’attualità con l’Ai, la guerra e Messina Denaro

    Se dopo aver scorso le prime cinque tracce esiste ancora qualche titubanza nel gettarsi sulla malacopia, ne rimangono ancora due di attualità su cui poter concentrarsi. Il calo del Covid lascia spazio alla guerra russo-ucraina, tema non uscito nel giugno 2022, con la guerra già iniziata da quattro mesi. Più difficile il perimetro alluvione, visto che la questione del riscaldamento climatico è già uscita nel 2021 (2010 e 2011 non hanno avuto gli scritti). Quest’anno la tecnologia è stata più volte tema di discussione tra metaverso, intelligenza artificiale e Chat Gpt. La successione al trono del Regno Unito potrebbe essere motivo di analisi con Carlo III che è stato incoronato dopo la scomparsa di Elisabetta II, regina per settant’anni. Non bisogna dimenticare che lo scorso 13 gennaio è stato arrestato l’ultimo boss della mafia siciliana, Matteo Messina Denaro, anche se un tema sulla criminalità organizzata è già uscita nel 2019. Davvero troppo vicina la morte di Silvio Berlusconi, visto anche il portato polemico del lutto nazionale, per immaginarla traccia d’esame. LEGGI TUTTO