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    Cemento e calcestruzzo: l'Analisi del Ciclo di Vita per fare scelte sostenibili

    Per lo sviluppo sostenibile e socio-economico del Paese la filiera del cemento e del calcestruzzo ha un ruolo strategico. Per questo gli operatori del settore sono impegnati nel miglioramento delle proprie performance ambientali e nel fornire prodotti sempre più efficienti e sostenibili. Ma quanto sono sostenibili il cemento e il calcestruzzo? E quanto possono contribuire alla sostenibilità di una costruzione?

    Una risposta può arrivare dall’Analisi del Ciclo di Vita del materiale (LCA – Life Cycle Assessment): un metodo strutturato e standardizzato a livello internazionale, che quantifica quello che potrebbe essere il potenziale impatto sull’ambiente e sulla salute umana di un bene o di un servizio, a partire dalla quantità di risorse che consuma e dalle emissioni che produce.

    Ogni decisione in merito alle politiche di sostenibilità in edilizia dovrebbe essere, infatti, basata sull’analisi del ciclo di vita condotta a scala di edificio, evitando ogni sommaria affermazione slegata dal contesto di intervento, che promuova genericamente tecnologie e materiali specifici. Diversamente, si rischia di non tenere conto di alcune caratteristiche fondamentali per la sostenibilità.

    Ad esempio, il calcestruzzo è per sua natura un materiale durabile, con prestazioni costanti nel tempo, e ha esigenze di manutenzione nettamente inferiori rispetto ad altri materiali. Guardando all’intero ciclo di vita di un’opera, ciò significa un minor consumo di risorse naturali e una conseguente riduzione delle emissioni complessive correlate nell’ambiente costruito.

    Non solo. Si ottiene una notevole riduzione dell’impronta di carbonio di un edificio anche grazie all’utilizzo di prodotti con alto contenuto di riciclato e sottoprodotto (scarti da costruzione e demolizione, scaglie di laminazione, loppa d’altoforno granulata macinata, ceneri, fumi di silice) riducendo in modo significativo gli impatti ambientali e la quota di energia inglobata nei materiali da costruzione associati alla fase cradle to gate (dalla culla al cancello ovvero la fase di produzione) del ciclo di vita dell’edificio.

    Antonio Buzzi, Vicepresidente di Federbeton  LEGGI TUTTO

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    Premiati i casi virtuosi di imballaggi sostenibili

    Progresso è una parola impegnativa: i dizionari ci ricordano che sta per andare verso una meta, avanzare. E fin qui ci siamo. Il problema è quale direzione prendere, soprattutto quando parliamo di un tema importante come l’ambiente, che ci riguarda tutti, in particolar modo oggi, con i nodi di decenni di trascuratezza che stanno venendo al pettine. Ecco perché diventa fondamentale parlare di riutilizzo, nuove tecnologie, facilitazione del riciclo, uso di materia riciclata ed e-commerce. Come fa il CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi: basti pensare che nel solo 2021 in Italia il riciclo e il recupero degli imballaggi che fa capo a CONAI ha generato un miliardo e 525 milioni di euro di benefici ambientali. E CONAI premia le aziende virtuose con Ecopack, il Bando CONAI per l’ecodesign. Sul podio innovazione e amore per l’ambiente in una nuova annata da record per il Bando, che dalla sua nascita (nel 2014) ha visto aumentare ogni anno le adesioni: 383 casi presentati, contro i 326 del 2021, da aziende italiane che hanno rivisto i loro imballaggi per renderli più sostenibili e ridurne l’impatto sull’ambiente. Cinque super-premi che hanno usato almeno una delle sette leve di prevenzione, ossia incentivi di innovazione circolare capaci di rendere un pack più green: riutilizzo, facilitazione delle attività di riciclo, utilizzo di materiale riciclato/recuperato, risparmio di materia prima, ottimizzazione dei processi produttivi, ottimizzazione della logistica, semplificazione del sistema imballo. LEGGI TUTTO

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    Climatizzatori con tecnologia pompa di calore, la scelta che aiuta l’economia circolare e fa bene all’ambiente, naturale e domestico

    Dotare la propria abitazione o il proprio ufficio di sistemi di riscaldamento più efficienti, che assicurino un risparmio energetico e, contemporaneamente, un ridotto impatto sull’ambiente naturale è una scelta di responsabilità. Finanziaria, per la crescita spiccata dei costi delle materie prime. Sociale, per una migliore condivisione delle risorse che dovrebbero seguire un percorso di utilizzo circolare che prevede riuso prima ancora che riciclo. E ambientale, per la riduzione della nostra carbon footprint nell’ottica di dare il nostro personale contributo nel contrasto al climate change.

    L’ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha di recente ribadito come sia sempre più importante adottare comportamenti virtuosi nella nostra quotidianità, ma dobbiamo prestare attenzione a cosa significhi davvero adottare un comportamento virtuoso.

    Siamo spesso bersagliati da messaggi pubblicitari di prodotti sostenibili e rispettosi dell’ambiente, ma la sostenibilità non è un valore automatico, che scatta per il solo fatto di scegliere un prodotto che esibisce un’evidente etichetta che lo classifica come green. È piuttosto un insieme di scelte che coinvolgono tanto i nostri piccoli gesti quotidiani quanto le opzioni che ci si presentano quando dobbiamo prendere decisioni più importanti relative ad esempio all’acquisto di un’automobile o alla ristrutturazione di una casa. Anche se abbiamo in garage la più ecologica delle vetture, non sarà mai più sostenibile del muoversi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici. Analogamente, in casa potremo avere le soluzioni di riscaldamento più green, ma limiteranno i loro effetti se la temperatura è impostata a valori fuori dal ragionevole intervallo tra i 18 e i 20°. LEGGI TUTTO

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    Da Carrara una storia aziendale di cultura, arte e ambiente

    Quando si porta cucito addosso un nome (dire prodotto in questo caso è riduttivo) famoso nel mondo, si porta anche un carico di responsabilità, consistente nell’essere non solo sempre all’altezza, ma anche in grado di rinnovarsi e guardare al futuro con lungimiranza; e altrettanto importante è non dormire sugli allori, non accontentarsi. Soprattutto quando rappresenti nel mondo il marmo di Carrara, che da sempre è sinonimo di arte, di cultura, di eleganza, di bellezza. LEGGI TUTTO

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    Energia: produrla e consumarla con stile per un Pianeta che non passa di moda

    Vediamo prima di tutto a che punto siamo noi, noi famiglia, noi condominio, noi isolato, noi ufficio. Cosa abbiamo escogitato per ridurre i consumi e il nostro impatto sull’ambiente? oggi la crisi economica ed energetica, acuitasi negli ultimi mesi a causa della situazione geopolitica che ben conosciamo, ci impone un cambiamento radicale nel nostro modo di consumare, produrre e distribuire energia.

    La produzione si deve orientare verso la cosiddetta transizione, optando per le fonti rinnovabili, fotovoltaico in primis. La distribuzione deve adottare criteri di efficienza, scegliendo caso per caso (verrebbe da dire: casa per casa) la soluzione più adatta, commisurata alla tipologia dell’utenza. Tutto questo, ancora una volta, per ottimizzare le spesse e ridurre l’impatto ambientale. LEGGI TUTTO