Dicembre 2021

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    Il ritorno del tema per una Maturità quasi normale

    Non si tornerà alla Maturità di sempre. Ma nemmeno, come speravano gli studenti, al formato ridotto al solo maxi-orale degli ultimi due anni di pandemia. Torna lo scritto, il tema di italiano. E l’elaborato da presentare al colloquio, che rimane su tutte le discipline che hanno caratterizzato il percorso di studi, sarà rinforzato: la tesina diventa una tesi di diploma da scrivere con un docente tutor al fianco. Dopo il via libera in legge di Bilancio alla delega per rivedere l’Esame di Stato 2022, il ministro Patrizio Bianchi firmerà l’ordinanza, attesa per la prima metà di gennaio. L’ipotesi in campo, già presentata a Palazzo Chigi, è quella del ritorno di una prova scritta, l’unica uguale per tutti gli indirizzi di studio e che più caratterizza il rito di passaggio dei diplomandi. Sono quasi 489mila quelli attesi a giugno. L’incognita è la variabile contagi. Il ministro si sta muovendo anche per avere dal Comitato tecnico scientifico una proiezione sull’andamento del virus prima della decisione finale. Un passaggio sarà fatto nelle commissioni parlamentari prima che l’ordinanza diventi ufficiale, complice pure il pressing di Matteo Renzi (“non si cambia la Maturità con legge di Bilancio”).

    Covid, lo psicologo torna nelle scuole anche nel 2022. Rifinanziato il progetto di sostegno ai ragazzi

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    Salvo Intravaia

    23 Dicembre 2021

    È del tutto improbabile, conferma la sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia (MS5), che si torni all’esame pre-pandemia, anche perché si tratta di studenti che hanno alle spalle due anni di Dad e i “vuoti” formativi per molti di loro si fanno sentire. “Siamo stati penalizzati”, era l’appello che nel web ha raccolto 47mila firme in cui si chiedeva di eliminare gli scritti. Una scorciatoia che aveva provocato una levata di scudi di professori, intellettuali e scrittori su Repubblica, tra i quali Luca Serianni. “Accontentiamoci di questo primo risultato: almeno lo scritto di italiano – commenta il filologo – Mi rendo che non è facile, speriamo si possa realizzare”.

    La scommessa di Bianchi è tentare di dare un segnale di progressivo ritorno alla normalità reintroducendo almeno uno scritto. “Abbiamo la responsabilità di far fare ai ragazzi un esame serio, ma dobbiamo tener conto dell’andamento pandemico”, aveva dichiarato alla vigilia di Natale. Il tema di italiano è il compromesso a fronte di una seconda prova scritta che per i licei artistici e musicali dura più di un giorno e dunque considerata irrealizzabile data la situazione sanitaria. “La reintroduzione della prova di italiano sarebbe uno strumento importante di elaborazione del pensiero”, insiste Floridia. “Una misura di buon senso”, concorda il sottosegretario leghista Rossano Sasso.

    Scuola, salvi fino a marzo i 14mila dipendenti Ata assunti con contratti Covid. E’ polemica sulle Ffp2 gratuite solo per pochi docenti

    di

    Salvo Intravaia

    29 Dicembre 2021

    Frena Antonello Giannelli, dell’Associazione presidi: “Immaginare lo scenario che ci sarà tra sei mesi è irrealistico perché le modalità dell’esame non dipendono dai numeri del contagio ma da quanto regolarmente gli alunni hanno potuto frequentare in presenza. Fino ad ora i giorni in Dad sono stati pochi, ma dobbiamo vedere cosa succederà da qui a giugno, dunque non si affretti una decisione col rischio di doverla poi cambiare”.Non sarà rivisto, invece, l’esame di terza media: rimarrà in modalità light come lo scorso anno, con il solo colloquio orale. LEGGI TUTTO

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    Scuola, salvi fino a marzo i 14mila dipendenti Ata assunti con contratti Covid. E' polemica sulle Ffp2 gratuite solo per pochi docenti

    Salvi fino a marzo 14mila bidelli e amministrativi assunti con i cosiddetti contratti Covid. Mentre al rientro dalla vacanze di Natale solo una ridotta parte dei docenti riceverà dalle scuole le mascherine che assicurano un filtraggio maggiore e proteggono di più dal Coronavirus. Su questo aspetto, il ministero dell’Istruzione avvierà un monitoraggio. Il 2021 si […] LEGGI TUTTO

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    Positivi al coronavirus molti personaggi famosi

    Attualità

    di Valeria GhittiPubblicato il: 28-12-2021

    In queste festività, complice la variante omicron, il coronavirus si sta diffondendo sempre più rapidamente e colpisce anche molti vip, come Jovanotti, Savino, i Ferragnez e Vieri.

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    Sanihelp.it – «Buongiorno da me e dal mio virus che circola. Natale è passato e passerà anche il virus, dai». Così Lorenzo Jovanotti ha annunciato il giorno di Santo Stefano, con una serie di storie su Tik Tok, di avere contratto il Covid. «Ieri avevo 38 di febbre, oggi 37,2. Non è che questi tamponi rapidi siano così efficaci. Dai va bene, poi sono vaccinato». Il cantante ne parla come di «un’influenza di quelle toste» e lamenta «mal di gola pazzesco, male di muscoli, tutto».
    La variante Omicron si sta diffondendo rapidamente: sono moltissimi gli Italiani alle prese con la positività al covid, anche tra i vaccinati, e anche molti vip ne sono colpiti. Proprio Jovanotti ha reso nota la positività anche di Nicola Savino: «Non è che questi tamponi rapidi siano così efficaci nonostante tutte le precauzioni. Infatti poi la sera mi ha chiamato Nicola Savino e mi ha detto: Stamattina ero negativo poi mi sono fatto il molecolare e sono positivo». Chiamato in causa, il conduttore non ha potuto che confermare, via Instagram: «Io e @lorenzojova all’omicron bar, un locale malfamatissimo. Sto bene, non ho sintomi, magno da mane a sera…grazie a tutti!»
    Nel frattempo anche Fedez e consorte, che avevano ricevuto la terza dose del vaccino a metà dicembre, sono risultati positivi. Come consuetudine sono stati loro stessi a informare i follower tramite social, apparendo con mascherina d’ordinanza: «Ciao a tutti come potrete facilmente intuire io la Ferry siamo positivi; ci stavamo testando ogni giorno per essere sicuri e ieri abbiamo fatto il molecolare il cui risultato è arrivato adesso» ha comunicato il cantante. La coppia è asintomatica e l’unica loro comprensibile preoccupazione è quella di non contagiare i figli. «I bambini per ora non si sa come sono negativi, motivo per il quale dobbiamo indossare la mascherina in casa tutto il giorno».
    Nei giorni scorsi anche Costanza Caracciolo aveva rivelato la positività del compagno «In questo strano Natale mi sa che non saremo gli unici a vivere separati in casa per colpa del Covid… purtroppo il nostro Christian Vieri si è beccato il virus… pensavamo di poter vivere sereno questo Natale, dovevamo partire e invece siamo stati sommersi ancora una volta da questa incertezza che ci circonda da due anni a questa parte.. mi auguro solo che ne usciremo presto tutti! Un abbraccio a tutti, a chi si trova nella nostra stessa situazione un abbraccio in più!!!». Nelle prossime ore è probabile che l’elenco dei positivi famosi si allunghi ancora.

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    Alleviare la tosse con le caramelle fatte in casa

    Rimedi alternativi

    di Stefania D’AmmiccoPubblicato il: 28-12-2021

    Si potrà ritrovare il benessere senza dover ricorrere a farmaci, sedando questo sintomo fastidioso in modo naturale

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    Sanihelp.it – Alleviare la tosse in modo naturale è possibile, e si può ottenere un ottimo risultato utilizzando anche delle ricette fatte in casa.
    Grazie all’uso di ingredienti che sono facili da procurare, si potranno creare delle caramelle per la tosse fatte in casa per alleviare la tosse e il mal di gola.
    Ecco, quindi, come creare il proprio rimedio  per la tosse fatto in casa.
    Come prima cosa, bisognerà avere a disposizione del miele, in particolar modo del miele senza l’aggiunta di altri dolcificanti e additivi.
    Poi, si potranno scegliere le erbe che agiscono positivamente sulla tosse e sui problemi alla gola.
    Tra queste si possono indicare il basilico, l’echinacea, l’eucalipto, lo zenzero, la lavanda, l’origano e la menta piperita.
    Ad esempio, si potranno mischiare parti uguali di eucalipto, zenzero e lavanda.
    Per iniziare la ricetta si dovrà far bollire un pentolino d’acqua. Si metteranno sei cucchiai della miscela di erbe scelte in una scodella capiente, e si aggiungerà l’acqua bollente.
    Si lascerà tutto in infusione per almeno venti minuti e poi si filtrerà il composto.
    A questo punto, si combineranno insieme l’infuso di erbe e il miele (in quantità sufficiente a creare una soluzione satura) in un pentolino.
    Si farà cuocere il composto fino a farlo diventare una specie di sciroppo, controllando che non si attacchi. Ci vorranno diversi minuti, a volte anche 30, perché lo sciroppo sia pronto.
    Per controllare che sia pronto si potrà versare una piccola quantità di sciroppo in una tazza d’acqua fredda: quando si indurirà all’istante allora sarà pronto!
    Per far solidificare bene le caramelle si potrà porre una piccolissima quantità di sciroppo su carta forno o carta oleata, richiudendo ogni caramella in modo che lo sciroppo non si espanda.
    Si lasceranno raffreddare le caramelle e si potranno successivamente consumare per alleviare la tosse e il mal di gola.

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    Scuola, Bianchi dopo il picco di contagi: “Niente Dad, a gennaio si torna in presenza”

    Lo ribadisce, è la linea del governo: “Abbiamo assunto la responsabilità di tornare in presenza, questa è la chiave di volta di questo governo”, e dopo le vacanze di Natale – il rientro sarà dal 7 al 10 a seconda delle regioni – “si torna in presenza. Ci vuole la responsabilità di tutti, ma questo è il nostro obiettivo e questo faremo”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ospite di SkyTg24. Un intervento a rinforzo di ciò che il premier Draghi aveva già chiarito dopo che le regioni, almeno alcune, avevano provato  a spingere per una ripartenza della scuola in Dad. Nessuna novità, dunque, rispetto al decreto del 24 dicembre che prevede anche le mascherine Ffp2 per il personale dove ci sono studenti esentati dall’utilizzo delle mascherine.

    Green Pass per gli studenti: “Il tema non è stato posto”

    Bianchi ricorda che “laddove ci sono condizoni straordinarie, con focolai isolati, i presidenti di regione e sindaci possono disporre chiusure isolate, non diffuse, e allo scopo di verificare lo stato in quel cluster. Ma la nostra indicazione è che si torna in presenza”. Sulla proposta di Green Pass anche per gli studenti, Bianchi afferma che “il tema non è stato posto”. E frena sulle mascherine, rimane l’obbligo: “Questo è il momento della cautela e dunque non è il caso di parlare della fine dell’obbligo di mascherine in classi di studenti vaccinati”.

    Scuola, mascherine Ffp2 ai prof e tracciamento, ora le Regioni frenano sul ritorno in Dad

    di

    Corrado Zunino

    26 Dicembre 2021

    Tracciamenti in tilt

    “La scuola resta il luogo più controllato e su cui abbiamo il massimo di attenzione”, sottolinea il ministro. In realtà i tracciamenti sono andati in tilt, portando molti più alunni a casa senza tamponi delle quarantene ufficiali. Di fatto, molte più classi in Dad in alcuni casi anche dello scorso anno. Ad essere travolte sono state soprattutto le materne e le primarie. La rapidità di intervento delle Asl, dunque, sarà determinante al rientro tra i banchi, dopo due settimane di feste e pranzi coi contagi salgono a ritmo esponenziale. “Prima della chiusura natalizia avevamo un numero di ragazzi positivi molto controllato, 0,5% su 8 milioni di  studenti. Che vi siano aumenti è possibile e stiamo lavorando tenendone conto, ma la scuola resta il posto più controllato. Abbiamo tre settimane in cui i nostri ragazzi sono fuori dalla scuola, abbiamo insistito sul tracciamento”, ragiona Bianchi ricordando che l’esercito “si aggiunge alle attività ordinarie per avere la possibilità di avere un tracciamento”.

    La campagna dei bambini prosegue a rilento

    Determinanti saranno anche le vaccinazioni ai bambini che procedono a rilento. “La nostra indicazione ai genitori è vaccinarsi e vaccinare i bambini – l’appello del ministro all’Istruzione – Il personale delle scuola è vaccinato al 95%, più coloro che sono guariti dal Covid: i ragazzi tra i 16-19 anni vaccinati sono oltre l’86%, tra i 12-15 anni il 75%. Ora tutta la nostra attenzione è riversata sui bambini più piccoli. Siamo in una fase di aumento dell’epidemia. Possiamo resistere perché abbiamo assunto la responsabilità della vaccinazione. Vacciniamoci, vacciniamo i nostri bambini e i nostri insegnanti”.

    Verso i 100 mila contagi al giorno

    Sempre a a Sky Tg24 interviene il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri:  “Dal 10 gennaio si torna in presenza a scuola. E’ verosimile che nei prossimi giorni si arrivi in generale a 100 mila contagi al giorno ma se non tutti vanno in ospedale, per la scuola non vedo un grande problema”. Anche per Sileri il nodo sono le quarantene. “Il problema sarà quello delle quarantene e dei vari isolamenti se i contagiati dovessero, invece essere ricoverati allora ci troveremo con cambi di colore oltre l’arancione e chiusure più importanti, ma non anticipo chiusure. In ogni caso il comportamento di questa variante omicron sembra più benigno della delta, che ha determinato un maggior numero di morti. Non anticipo problemi se non che per ogni persona che va in isolamento ce ne sono alcune che vanno in quarantena e su questo dobbiamo agire”.

    Due milioni chiusi in casa: “Ripensare la quarantena per il Covid”

    di

    Elena Dusi

    26 Dicembre 2021

    Intanto “chi ha più di 12 anni ha avuto il tempo di vaccinarsi, ma il Green Pass lo vedo come una carta vincente fin dalla sua introduzione, con una progressiva estensione a scuola e a lavoro, tuttavia lascerei le cose così e lavorerei sulle quarantene”. LEGGI TUTTO

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    Scuola, pieni poteri a Bianchi sulla Maturità. Iv: “Decida subito”

    ROMA – Con un emendamento di governo presentato in zona Cesarini e approvato ieri al Senato, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha assunto pieni poteri sulla scelta per l’esame di Maturità, che potrà fare “attraverso una o più ordinanze”. Si discute da almeno due mesi se replicare la prova dell’anno scorso affidata a un unico grande orale senza scritti o se inserire, come chiedono diversi intellettuali, il tema di Italiano, ma il ministro non decide. Ha fatto sapere a Repubblica, il 18 novembre, che la sua intenzione è quella di replicare l’Esame di Stato di giugno 2021 – solo prova orale -, ma siamo arrivati alle feste di Natale senza alcuna comunicazione e adesso arriva questa novità – l’ordinamento blitz -, che replica l’atto già visto con l’ex ministra Lucia Azzolina la scorsa stagione.

    Scuola, un’altra Maturità snella con l’orale e la tesina, ma niente prova scritta

    di

    Corrado Zunino

    17 Novembre 2021

    Nei fatti, Bianchi non sceglie ma vuole avere le mani libere per potersi muovere in entrambe le direzioni: “solo orale” o “anche uno scritto”. Alla trasmissione Unomattina ha dichiarato: “Abbiamo la responsabilità di far fare ai ragazzi un esame serio, il più serio possibile, ma dobbiamo tener conto di questo andamento pandemico. Tutti gli anni comunichiamo entro gennaio le modalità con cui si svolgerà la prova, posso garantire che permetterà a tutti i ragazzi e le ragazze di poter esprimere al meglio le loro competenze”. A proposito del dibattito sugli scritti, il ministro ha detto: “Ci vogliono tutti gli strumenti per poter valutare le persone, ma avendo anche il senso della realtà. La situazione nelle scuole è sotto controllo, ma c’è una ripresa dei contagi”.

    Da una parte, ecco, il ministro nega l’allungamento delle vacanze natalizie “perché la situazione è sotto controllo”, dall’altra lascia una situazione d’incertezza affidandosi agli esiti della pandemia a giugno 2022. L’ex sottosegretario Gabriele Toccafondi, responsabile scuola per Italia Viva, dice: “L’esame è un passaggio educativo importante, non una lotteria. Basta inventarsi ogni anno nuove regole che fanno impazzire ragazzi e professori. Se ci sono le condizioni, si faccia come previsto dalla legge. Se non ci sono, si faccia come lo scorso anno. Ai ragazzi serve chiarezza, non continui cambi e modifiche, affidare al ministero una delega in bianco per cambiare nuovamente serve solo a confondere”. 

    LEGGI LA NEWSLETTER DIETRO LA LAVAGNA

    Per un esame finale “che torni alla normalità” si sono già espressi sia la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia, Cinque Stelle, che il sottosegretario Rossano Sasso, Lega. La scelta sul format della Maturità dovrà tornare in commissione al Senato, ma solo per un parere non vincolante. LEGGI TUTTO

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    È la pandemia dei bambini, record di casi alle elementari. Ma sui vaccini si va a rilento

    Roma. “Caro direttore, i dati del monitoraggio settimanale confermano l’andamento in crescita della curva epidemica e i valori più alti si registrano in età pediatrica… Per questo è fondamentale evitare situazioni di assembramento come recite e feste”. Il governatore della Puglia Michele Emiliano prova a intervenire così, chiedendo al direttore dell’ufficio scolastico regionale di annullare recite e feste natalizie. Perché c’è da prendere atto del fatto che delle 384.000 persone attualmente positive in Italia, circa 100.000 ( più di 1 su 4) sono minorenni. E di questi il 51% sono bambini tra i 5 e gli 11 anni, la fascia d’età che ha solo da qualche giorno cominciato le vaccinazioni e a ritmo neanche tanto veloce, il 2,5% della platea.

    Vaccini ai bimbi parte la corsa: “Avranno il Green Pass anche se non c’è obbligo di esibirlo”

    di

    Alessandra Ziniti

    12 Dicembre 2021

    Il virus, dunque, corre soprattutto tra i banchi di scuola, più alle elementari che alle medie e negli istituti superiori visto che tra i 12 e i 19 anni ben 8 su 10 hanno ricevuto almeno la prima dose. Sono almeno 10.000 su 400.000 le classi tornate alla didattica a distanza e moltissimi i genitori che hanno deciso di far cominciare le vacanze natalizie ai loro figli con qualche giorno di anticipo. E si profila anche il possibile posticipo del rientro in classe. Non lo esclude il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: “Vediamo quale sarà la situazione tra una settimana, è chiaro che se la curva dovesse andare fuori controllo soprattutto nelle fasce non vaccinate la chusura delle scuole fino a metà gennaio sarebbe il minore dei mali”. Un’ipotesi che però non piace ai presidi. “Una iniziativa del genere nonporterebbe grandi risultati – dice il presidemte dell’Anp Antonello Giannelli – a meno che non venga messo a punto un piano in cui si stabilisce che nelle scuole si rientra il 18 gennaio ma con tutti i ragazzi vaccinati”.

    LEGGI LA NEWSLETTER DIETRO LA LAVAGNA

    Se la pandemia in Italia in queste ultime settimane è dunque soprattutto quella dei bambini, proprio i più piccoli (molto spesso asintomatici o con sintomi lievi facilmente confondibili con quelli di un raffreddore o di un’influenza) rischiano in queste festività di fine anno di trasformarsi in un insidioso volano dell’infezione. Perché non immunizzati, difficilmente contenibili nei movimenti, impossibili da tenere a distanza o con la mascherina in pranzi e cene di famiglia. Da qui, per evitare di trasformare tombole, cenoni e scambi di doni tra nonni e nipoti in potenziali focolai di Covid, l’invito degli esperti di sottoporre anche i bambini, anzi soprattutto i bambini, ad un tampone prima delle feste.

    Covid, le regole per il pranzo di Natale: “A tavola solo parenti con il Green Pass”

    di

    Elena Dusi

    18 Dicembre 2021

    Impressionante l’impennata della curva dei contagi tra i più piccoli (sotto i 12 anni) dal primo novembre ad oggi con una crescita esponenziale e doppia rispetto alla fascia 12-19 anni. Tanto da arrivare la scorsa settimana ad un’incidenza settimanale di 317 casi ogni 100.000 bambini tra i 6 e gli 11 anni, poco meno del doppio rispetto a quella della popolazione generale italiana attestata a 195 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti.

    L’escalation, partita ai primi di novembre (quando la media dei casi in questa fascia di età era a 47) non si è mai fermata, seguita dalla fascia tra i 12 e i 19 anni che nell’ultima settimana ha sfiorato i 300 casi ogni 100.000. Malattie che nella maggioranza dei casi vengono superate senza complicazioni anche se, nelle ultime settimane si è rilevato un aumento delle ospedalizzazioni tra i piccolissimi, sotto i tre anni: ancora ieri, dopo la bimba di 6 mesi portata d’urgenza da Cosenza al Bambin Gesù di Roma e ricoverata in terapia intensiva, altri due neonati positivi di pochi mesi sono stati ricoverati a Reggio Calabria.

    I 92.000 bambini tra i 5 e gli 11 anni vaccinati nei primi 5 giorni della campagna a loro riservata soddisfano il presidente del Consiglio superiore di santà Franco Locatelli: “Credo sia un dato che vada salutato con assoluto piacere e conferma sensibilità dei genitori per offrire ai propri bambini la tutela della salute”. E l’assessore alla Salute del Lazio Alessio D’Amato lancia un appello: “Approfittiamo delle vacanze per vaccinare i nostri bambini”. LEGGI TUTTO