Dicembre 2021

Monthly Archives

consigliato per te

  • in

    Scuola, Bianchi: “Sbagliato allungare le vacanze di Natale. I positivi nelle classi sono sotto allo 0,50%”

    Al possibile posticipo del rientro in classe a gennaio il ministro Patrizio Bianchi si oppone. Lo dice con chiarezza a Uno Mattina: “L’allungamento vacanze natalizie è una misura sbagliata. La scuola è il comparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione. C’è una risposta da dare al Covid che è, appunto, la vaccinazione. […] LEGGI TUTTO

  • in

    Via alla sospensione dei prof No Vax, in Campania sono quattromila

    Da ieri i presidi procedono con la sospensione dei docenti che hanno rifiutato il vaccino. Significa che, ammesso che non abbiano trovato un sotterfugio che li tiene al riparo dal provvedimento per qualche giorno, da ieri (l’obbligo di vaccino è scattato il 15 dicembre, ma c’erano cinque giorni per mettersi in regola) migliaia di docenti, in Campania, hanno lasciato sguarnite le loro cattedre.

    Docenti e personale scolastico, bidelli o addetti di segreteria, ad esempio. Il ministero non ha ancora diffuso dati certi sulla quantità di No Vax nel mondo della scuola, ma si stima ce ne siano 40 mila in tutto il Paese, un po’ meno del 10 per cento dei quali in Campania: tra i 3 e i 4 mila, insomma. Il dato certo si avrà dopo Natale (e sarà comunque un dato falsato, che non annovererà quanti accamperanno malattie o prenderanno aspettative).

    Ma nel frattempo le scuole sono aperte a scartamento ridotto. Non solo per le numerose classi in Dad, ma anche per la mancanza di prof. L’obbligo vaccinale per i lavoratori della scuola significa che non basta più il tampone negativo. Significa che il non vaccinato che non può testimoniare l’avvio del ciclo vaccinale non può metter piede a scuola, sarà sospeso.

    Significa che si mette in moto una giostra di sostituzioni che già ” ci fa rizzare i capelli in testa – afferma Maria Introne, responsabile amministrativa di una scuola del centro di Napoli – visto che le graduatorie di molti insegnamenti sono esaurite e i supplenti per pochi giorni sono difficili da trovare”. Fortuna che si sia alla vigilia delle vacanze di Natale, ma a gennaio il problema si riproporrà.

    “Anche i supplenti non potranno essere assunti se non vaccinati, quindi dovranno portare il certificato di avvenuta vaccinazione – spiega il preside dell’istituto D’Aosta Scura, Eugenio Tipaldi – Sono tenuti a vaccinarsi non solo coloro che non hanno mai fatto una dose, ma anche coloro che ne hanno fatto due e sono passati nove mesi, cioè diventa obbligatoria anche la terza dose”.

    E proprio ieri l’assessora regionale all’Istruzione, Lucia Fortini, ha confidato ai microfoni di Radio Crc che l’introduzione del super Green Pass nella scuola non la convince: ” Certo fa impressione, e lo dico da un punto di vista personale, l’idea di costringere qualcuno ad un trattamento sanitario, ma capisco che la politica deve comunque arginare il proliferare del contagio. Fosse dipeso da me, li avrei fatti entrare con il tampone. A me fa sempre impressione dover sospendere un lavoratore ” .

    Lavoratori che oggi saranno in presidio in piazza del Plebiscito ” contro la sospensione dal lavoro e dallo stipendio”. Alle 16,30 un comitato leggerà brani di giuristi contro il Green Pass, poi verrà acceso un falò che brucerà le certificazioni verdi prima dell’incontro di una delegazione del Coordinamento No Green Pass con il prefetto, al quale verrà consegnato un documento.

    “Scendiamo in piazza spiegano – nel giorno in cui migliaia di lavoratori della scuola, delle forze dell’ordine e della sanità vengono violentemente espulsi dal posto di lavoro e lasciati senza stipendio per aver legittimamente scelto di non vaccinarsi, dopo aver garantito a spese proprie per 4 mesi, con tamponi ogni 48 ore, la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

    Intanto continua ad aumentare il numero delle classi in quarantena. Solo la Asl Napoli 1 ne conta 126, ed erano meno di 40 un mese fa, erano 100 la scorsa settimana e poi sono progressivamente cresciute fino ai numeri di ieri.  LEGGI TUTTO

  • in

    Melanoma: un corto con Gigi e Rossi sull'immunoterapia

    Tumori

    di Valeria GhittiPubblicato il: 21-12-2021

    Il cortometraggio mira a sensibilizzare sui progressi della ricerca: prima dell’immuno-oncologia, meno del 10% delle persone colpite da melanoma era vivo a distanza di 5 anni.

    © istock

    Contenuti correlati

    Sanihelp.it – I casi di melanoma, in Italia, sono passati da 12.300 nel 2019 a quasi 14.900 nel 2020, con un incremento del 20%. Nessun’altra neoplasia ha fatto registrare un aumento così elevato in 12 mesi. C’è però anche una buona notizia: grazie all’immunoterapia, frutto della ricerca scientifica, un paziente su due viene salvato. Un risultato importante se consideriamo che prima dell’immunoterapia, la speranza di vita dei pazienti con melanoma metastatico era di circa 6 mesi e meno del 10% era vivo a 5 anni.
    Se un paziente su due viene salvato, significa anche che un altro, su due, non ce la fa. «La sopravvivenza di un paziente su due non può bastarci» spiega Paolo Ascierto, direttore del dipartimento di Melanoma, Immunoterapia e Terapie Innovative dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli. «L’attenzione della ricerca adesso deve essere rivolta all’altro cinquanta per cento che purtroppo non ha ancora i benefici sperati dalle terapie disponibili. La sfida immediata è aumentare l’efficacia dei trattamenti per superare la resistenza all’immuno-oncologia, che impedisce a circa la metà dei pazienti di beneficiarne».
    Quando la realtà è troppo dura da raccontare, meglio chiedere aiuto alla fantasia e così, da un’idea di Ascierto e dalla storia drammaticamente vera di Gabriele Murgolo diciassettenne che, un anno fa, è stato ucciso dal melanoma nonostante le terapie più innovative, è nato il cortometraggio Amici per la pelle. Protagonista è il duo di attori Gigi e Ross, al secolo Luigi Esposito e Rosario Morra, nei panni di due pazienti con melanoma metastatico: entrambi si devono sottoporre a immunoterapia, ma soltanto uno dei due resta in vita. Nel finale, lieto a metà, sta tutto il significato dell’iniziativa.
    «La fiducia nella terapia e nei progressi quotidiani della ricerca rappresenta il modo migliore per combattere la paura e incrementare la coscienza della prevenzione» ricorda il direttore generale del Pascale Attilio Bianchi. «Amici per la pelle – dicono Gigi & Ross– è un progetto che ci ha emozionato molto sin dall’inizio. Sia perché quando il dottor Paolo Ascierto, a cui siamo molto legati, ha deciso di coinvolgerci, non abbiamo esitato a dire di sì, sia perché il titolo era perfettamente aderente a ciò che noi due siamo. È una piccola favola che parla di amicizia, speranza e amore. Tre sentimenti fondamentali destinati a vivere per sempre».

    VOTA:

    3.5 stars / 5 LEGGI TUTTO

  • in

    La radioterapia italiana ha fatto passi da gigante

    Tumori: prevenzione e terapie

    di Elisa BrambillaPubblicato il: 21-12-2021

    Un’indagine lo conferma: la radioterapia italiana è in continua evoluzione

    © istock

    Contenuti correlati

    Sanihelp.it – AIRO, l’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica, ha svolto un’indagine sulle prestazioni erogate nei presidi sanitari italiani, in particolare per quattro tipi di tumore: i tumori del distretto testa-collo, della prostata, della cervice uterina e del polmone non a piccole cellule.La radioterapia è una terapia localizzata, indolore, effettuata di solito in regime ambulatoriale, che provoca la necrosi, ossia la morte, delle cellule del tumore attraverso radiazioni ad alta energia chiamate radiazioni ionizzanti. Circa il 60 per cento dei malati di tumore, nel percorso di cura, viene sottoposto ad almeno un ciclo di radioterapia. In alcuni casi costituisce l’alternativa alla chirurgia, in altri casi si affianca alla chirurgia stessa e/o alla chemioterapia.
    In questo studio sono stati presi in considerazione 104 centri di radioterapia, al nord, al centro e al sud Italia.«La survey realizzata da AIRO ribadisce ancora una volta il ruolo della radioterapia e il suo valore in oncologia – spiega Vittorio Donato, Presidente AIRO e Capo Dipartimento Oncologia e Medicine Specialistiche, Direttore Divisione di Radioterapia, AO San Camillo-Forlanini di Roma – l’indagine conoscitiva si è focalizzata su quattro tumori: prostata, testa-collo, cervice uterina e polmone non a piccole cellule. I dati emersi, alcuni dei quali ancora in fase di elaborazione, sono molto incoraggianti, in quanto l’indagine è stata condotta durante l’anno di massima acuzie della pandemia Covid-19 anche per valutare quanto e come la radioterapia ha risposto alle esigenze dei pazienti oncologici in un periodo critico per i reparti di oncologia. La radioterapia italiana, ci dicono i numeri, ha saputo far fronte nella gran parte dei casi alla domanda dei pazienti affetti da un tumore e superare le criticità. Questo grazie alla competenza dei radioterapisti e delle figure professionali coinvolte nei centri radioterapici e all’avanzamento sempre più spinto delle nuove tecnologie».La terapia dei tumori oggi si affida a una collaborazione tra diverse discipline, come l’oncologia, la radioterapia, la chirurgia, l’ingegneria e la biologia molecolare.«È importante estendere quanto più possibile la conoscenza del ruolo fondamentale della radioterapia nel trattamento dei tumori sia in stadio localizzato che avanzato – dichiara Cinzia Iotti, Direttore SC di Radioterapia Oncologica AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e Presidente Eletto AIRO – Per molti tumori la radioterapia costituisce una valida alternativa all’intervento chirurgico e per altri ancora rappresenta l’unica possibilità di cura. La radioterapia è una disciplina in continua, direi straordinaria, evoluzione. Il suo impiego, da sola o in associazione con altre terapie, sta guadagnando settori sempre più ampi, anche nel paziente metastatico a cui un tempo si somministravano solo trattamenti puramente palliativi e che oggi può invece contare su approcci terapeutici molto più ambiziosi mirati a migliorare la sua attesa di vita. Le tecnologie attuali (radioterapiche e non solo) ci consentono di eseguire trattamenti sempre più efficaci, sicuri e personalizzati».

    VOTA:

    3.5 stars / 5 LEGGI TUTTO

  • in

    Semi di Nigella, un toccasana per invecchiamento e cuore

    Cure alternative

    di Stefania D’AmmiccoPubblicato il: 21-12-2021

    Come utilizzare questo prodotto per aiutare l’organismo a mantenersi in buona salute in modo semplice

    © istock

    Contenuti correlati

    Sanihelp.it – Una pianta dal nome affascinante, i cui semi si possono utilizzare anche a scopo curativo.
    Si tratta della Nigella, un vegetale che viene utilizzato sia in cucina sia in erboristeria con scopi differenti.
    Se, infatti, è possibile usare i semi di Nigella come si utilizzano molte altre sementi, ad esempio nei dolci e nelle insalate, è anche possibile usare l’estratto secco di semi per ottenere benefici molto più immediati.
    Vediamo, quindi, quali sono gli utilizzi e i benefici legati ai semi di Nigella.
    I semi di Nigella hanno, come prima cosa, proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, che consentono di aiutare il corpo a contrastare l’azione dei radicali liberi a diversi livelli.
    L’assunzione, quindi, di estratti consentirà di ridurre l’incidenza di alcuni disturbi, come quelli legati al decadimento cellulare, dall’Alzheimer fino al semplice invecchiamento.
    L’azione antinfiammatoria aiuta il corpo a contrastare le infezioni, soprattutto a livello dell’apparato digerente.
    Questo risultato è stato confermato da uno studio del 2016 che ha indicato come per molti pazienti l’assunzione dei semi di Nigella possa essere un’ottima terapia integrativa.
    Un altro effetto che i semi possono avere sul corpo, sempre se assunti come integratori, è costituito dalla gestione della pressione sanguigna e anche del livello di lipidi nel sangue.
    Questo consente, quindi, di contrastare le malattie cardiovascolari e legate alla presenza di colesterolo nelle arterie.
    Infine, prodotti a base di semi di Nigella possono essere utilizzati anche esternamente, per l’applicazione topica. Le proprietà antinfiammatorie, infatti, aiutano a contrastare il rossore e anche problematiche come l’eczema e la psoriasi.
    Per quanto riguarda la quantità di estratto da assumere, questa varierà molto a seconda della problematica e del tipo di paziente. In ogni caso, si sconsiglia l’assunzione sia nel caso in cui si stiano assumendo farmaci anticoagulanti, sia in gravidanza.

    VOTA:

    3.5 stars / 5 LEGGI TUTTO

  • in

    Scuola, è scontro sul controllo del Green Pass dei docenti assenti

    Scontro tra ministero dell’Istruzione e sindacati sulla verifica del Green Pass rafforzato per i docenti assenti. I dirigenti scolastici non sarebbero tenuti a verificare il certificato verde dei docenti ammalati e assenti per altri motivi. Secondo la Gilda degli insegnanti la nota ministeriale che impone il controllo per tutti “è smentita da parte del governo”. […] LEGGI TUTTO

  • in

    Scuola, il Covid manda in Dad sempre più classi e anticipa le vacanze di Natale

    ROMA – Le scuole vanno in Didattica a distanza, alla vigilia di Natale. Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, di fronte a una crescita settimanale del 13 per cento dei contagi nella città, ha chiuso gli istituti scolastici cittadini, ieri e oggi. All’Istituto comprensivo di Codogno, in provincia di Lodi, sono stati inibiti tutti i sette plessi tra la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado fino al 10 gennaio, giorno di rientro previsto dopo le vacanze di Natale. I positivi sono diventati una decina, “con un’accelerazione nelle ultime ore”, ha spiegato la preside del complesso.

    Dopo quelle nel Comune di Riva Ligure, in provincia di Imperia, hanno chiuso tutte le scuole di Imperia città. E da oggi, a Milano, sono in Dad il Liceo Agnesi e la scuola elementare Marco Polo di Ospiate, nel Comune di Bollate. 

    In Sicilia le lezioni in presenza sono sospese in tutti i plessi del Comune di Petralia Soprana (Palermo) e a Roccamena, stessa provincia, il 13 dicembre si è andati in Dad e da ieri liberi tutti, vacanze di Natale anticipate per evitare nuovi contagi. L’anticipo delle festività sta diventando prassi in doversi comuni del Paese.

    Covid, l’Italia al buio su Omicron: il governo aspetta i dati. Ma il tracciamento è in tilt

    di

    Michele Bocci

    20 Dicembre 2021

    Il ministero dell’Istruzione minimizza, ma in diversi regioni le classi in Didattica a distanza sono esplose. A partire dal Nord, in Valle D’Aosta i gruppi classe mandati in quarantena sono passati da 15 a 27 (e da 21 a 24 quelli in sorveglianza), In Liguria, dato di ieri, le classi in Dad sono 434 contro le 300 del 13 dicembre. La crisi più forte, qui, si avverte nell’Imperiese, con 215 classi a domicilio. Nelle Marche le classi allontanate dalla presenza sono raddoppiate: da 271 a 425. In Puglia sono già 356, ma non c’è un dato di riferimento precedente: si segnala, tuttavia, che gli studenti contagiati il 12 dicembre erano 147 e questa settimana sono diventati 564, il quadruplo.

    In Calabria l’assessora all’Istruzione, Giusy Princi, già preside di un liceo scientifico di Reggio, non ha ancora ottenuto i dati dall’Ufficio scolastico regionale, ma stima che le classi inviate a domicilio siano il 40 per cento del totale.

    LEGGI LA NEWSLETTER DIETRO LA LAVAGNA

    Dicevamo, la prassi del ministero di tenere i numeri bassi. Quelli offerti parlano di un aumento minimo dei casi positivi all’interno delle scuole: dallo 0,4 per cento allo 0,5. E basso anche per quanto riguarda le classi in Dad: in una settmana sono salite dal 2,1 per cento al 2,4. I dati regionali, come abbiamo visto, indicano una direzione diversa.

    Basta guardare i numeri di due grandi città per scoprire che l’aumento dei casi positivi nell’ultima settimana è stato sensibile: nella provincia di Bologna si è passati da 28 classi in quarantena, con 283 tra studenti e operatori scolastici positivi (questo il 13 dicembre), a 50 classi con 752 tra ragazzi e personale contagiati. E a Napoli città, da 100 a 126 classi in Dad. LEGGI TUTTO