11 Gennaio 2022

Daily Archives

consigliato per te

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    Un albero dedicato a Leonardo DiCaprio tra le nuove specie del 2022

    Una nuova specie botanica ora porta il nome di Leonardo DiCaprio. È l’Uvariopsis dicaprio, un albero della famiglia delle Annonaceae (ylang-ylang) che gli scienziati del Royal Botanic Gardens (RBG Kew) con l’Université de Yaoundé, Herbier National du Cameroon e l’Université de Montpellier, descrivono nello studio pubblicato sulla rivista PeerJ come pianta autoctona del Camerun. Proprio […] LEGGI TUTTO

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    Pubblicità: auto come sigarette, in Francia scatta l'obbligo di avvisi antinquinamento

    Pubblicità progresso la si potrebbe chiamare, almeno ai tempi della crisi climatica. In Francia gli spot che esortano le persone ad acquistare una vettura conterranno presto anche un avvertimento: “camminate o andate in bicicletta”. Secondo un nuovo regolamento che entrerà in vigore a marzo, le case automobilistiche francesi saranno tenute a includere messaggi simili nelle […] LEGGI TUTTO

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    Antonella Clerici ricorda commossa David Sassoli: 'Anche oggi una notizia terribile…'

    Antonella Clerici ricorda commossa David Sassoli. A “E’ sempre mezzogiorno” apre la sua trasmissione rivelando il grande dolore per la morte del giornalista. La 58enne parla del presidente del Parlamento europeo, scomparso oggi a 65 anni. Solo ieri, lunedì 10 gennaio, era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di […] LEGGI TUTTO

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    Cile: dall'acqua per tutti allo stop alle concessioni minerarie, la svolta ecologista di Gabriel Boric

    “Il nostro sarà il primo governo ecologista in Cile”. Dopo essere diventato il più giovane presidente nella storia del Paese sudamericano, Gabriel Boric vuole un altro primato, quello delle politiche green. Una scommessa iniziata durante la campagna elettorale, con discorsi che puntavano su giustizia ambientale, sostenibilità e contrasto ai cambiamenti climatici. L’emergenza del climate change occupava interi capitoli del programma elettorale che ha convinto la maggioranza dei cileni. 

    “È la sfida più importante che abbiamo come generazione – ha detto il 35enne, ex leader studentesco, che vuole ripercorrere le orme di Salvador Allende – Se non riusciamo a imprimere un cambio radicale nel modo in cui ci rapportiamo all’ambiente, tutti gli altri discorsi non hanno alcun senso”.

    Tecnologia e sostenibilità guidano la nuova stagione di Santiago

    di

    Luigi dell’Olio

    17 Novembre 2021

    Quando entrerà alla Moneda, l’11 marzo, Gabriel Boric cercherà di avviare la rivoluzione ambientale promessa. I dossier sul tavolo sono numerosi, l’agenda molto ambiziosa. Troppo, forse, per un Paese in cui il mandato presidenziale dura quattro anni e non è prevista la rielezione immediata. 

    “Le sfide sono moltissime – ragiona Anibal Pauchard Cortes, docente dell’Università di Concepción e direttore dell’Istituto di ecologia e biodiversità – Boric ha una grande opportunità: rendere i temi ambientali trasversali, al di là dell’appartenenza politica. Dopo le proteste scoppiate nel 2019, in Cile abbiamo vissuto un cambio di paradigma: oggi i temi sul futuro del pianeta sono avvertiti come rivendicazioni sociali, non sono più relegati all’ambito dell’ecologismo”. Il presidente eletto avrà quindi la possibilità di indicare una nuova strada che, è l’auspicio di molti, venga seguita anche dai successori. 

    La sfida alle élite

    Uno dei primi obiettivi, semplici da incassare ma dal forte valore simbolico, è la ratifica dell’Accordo di Escazú, che il governo di Sebastian Piñera non aveva firmato. Si tratta di un’intesa tra i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi, il primo trattato vincolante in materia di protezione del diritto a ricevere informazioni, partecipazione delle comunità e accesso alla giustizia su questioni ambientali. Il dato inedito riguarda le misure a tutela di leader e difensori ambientali, che a quelle latitudini vengono uccisi, a decine, ogni anno.

    Mondo

    In Colombia quattro morti a settimana in difesa dell’ambiente

    di

    Daniele Mastrogiacomo

    03 Novembre 2021

    “Sull’addio graduale al carbone – spiega Anibal Pauchard Cortes – c’è un consenso abbastanza ampio”. Delle centrali termoelettriche a combustibile fossile presenti nel Paese tre sono state chiuse, undici lo saranno entro il 2025 ma di dieci non si conosce ancora la data di spegnimento o riconversione: in questo il nuovo presidente potrebbe dare un’accelerata.

    Mondo

    I Paesi dove si muore per l’ambiente

    di

    Chiara Nardinocchi

    30 Luglio 2021

    Trasformare il Paese sotto il profilo ambientale, però, è una missione in salita. Gabriel Boric, infatti, non avrà la maggioranza in Parlamento e su molti temi si scontrerà con le élite, un pugno di famiglie che hanno scritto la storia del Cile dall’indipendenza a oggi. L’acqua, nel Paese andino, è un bene privato, come sancito dalla Costituzione approvata durante la dittatura di Pinochet. In campagna elettorale Boric ha puntato sul discorso del diritto di tutti all’acqua, ma dovrà attendere che l’Assemblea Costituente dia una nuova cornice legislativa e una nuova Carta Magna al Paese.

    I rischi dell’estrattivismo

    Secondo Pamela Poo, politologa e direttrice della Fondazione Ecosur, il presidente dovrà adottare scelte coraggiose. “Siccome non avrà la maggioranza in Parlamento, dovrà adottare ordini esecutivi e assumersi la responsabilità di portare avanti le battaglie che riguardano l’ambiente”. Uno dei temi più dibattuti riguarda i permessi rilasciati con troppa facilità ai nuovi progetti, soprattutto quelli delle attività minerarie. “Fino a oggi la valutazione di impatto ambientale è stata praticamente assente – sostiene – Auspico che il presidente eletto riprenda in mano i progetti già approvati e analizzi le tante criticità che presentano sotto il profilo ambientale”.

    Reportage

    Benvenuti al “Toxic tour”, l’escursione nell’Amazzonia contaminata dal petrolio

    di

    Gianmarco Di Costanzo

    05 Ottobre 2021

    Boric prenderà le redini di uno Stato che nell’ultimo mezzo secolo ha abbracciato il modello estrattivista unito ai dettami del neo-liberismo. “Vendiamo risorse naturali a tutto il mondo, dai salmoni allevati al litio. Ogni 30 ore vengono prodotti 2.5 milioni di tonnellate di rifiuti, è chiaro che questo modello non è più sostenibile. Boric dovrà partire da qui: spiegare che modello vorrà adottare e che Paese vuole consegnare alle generazioni future”, conclude Pamela Poo.

    La prima Costituzione green

    Intanto il climate change è già entrato nella Costituzione che sostituirà quella del 1980. A ottobre i membri dell’Assemblea Costituente hanno votato a favore di una mozione che riconosce come “la nuova Carta viene redatta in un contesto di emergenza climatica ed ecologica”. Una dichiarazione non solo di intenti: i lavori e le discussioni delle commissioni che approveranno i nuovi principi fondamentali dovranno tenerne conto. Eccolo, il primato: la prima Costituzione al mondo che riconosce l’emergenza climatica.

    Inquinamento

    Nel deserto più arido del mondo c’è un’enorme discarica di vestiti usati

    di

    Matteo Grittani

    30 Novembre 2021 LEGGI TUTTO

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    Sonia Bruganelli contro Nathaly Caldonazzo al GF Vip: 'Non vedevi l'ora di portare zizzania'

    Sonia Bruganelli durante la puntata serale del GF Vip punta il dito contro Nathaly Caldonazzo. La moglie di Paolo Bonolis, tornata in studio dopo la vacanza a Dubai insieme alla sua famiglia, si riprende il ruolo di opinionista ‘scomoda’ e attacca la bionda showgirl 52enne. “Non vedevi l’ora di portare zizzania”, sottolinea la 47enne alla […] LEGGI TUTTO

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    Gianmaria Antinolfi contro Soleil: 'Hai organizzato la paparazzata con Iannone’

    Sono volate frecciatine e accuse reciproche nella Casa del ‘Grande Fratello Vip’ tra Soleil Sorge e Gianmaria Antinolfi. I due, che in passato hanno avuto una breve frequentazione, si sono sostanzialmente rinfacciati a vicenda di essere stati ingaggiati nel reality solo grazie a un po’ di fama raggiunta grazie ai giornali di gossip. La 27enne […] LEGGI TUTTO

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    Delia Duran lascia Alex Belli in diretta tv prima di entrare al GF Vip: la soap continua…

    Delia Duran lascia Alex Belli in diretta tv prima di entrare al GF Vip. La modella venezuelana 33enne, in collegamento con lo studio del GF Vip dall’hotel dove è in quarantena, ‘sbrocca’, improvvisamente si arrabbia e molla l’attore 38enne: arriva la mossa a sorpresa a pochi giorni dal suo ingresso nella Casa. La soap continua, […] LEGGI TUTTO