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Trattamento PRP per il viso: il sangue può far ringiovanire?

Cure alternative

Utilizzare il plasma ricco di piastrine può essere d’aiuto contro le rughe e il rilassamento cutaneo? E quali sono i rischi di questa procedura?

Sanihelp.it – Un trattamento sicuramente singolare, e che ha fatto storcere il naso a molte persone.

Si tratta dell’utilizzo del così detto Plasma ricco di piastrine, usato allo scopo di migliorare l’aspetto della pelle, e spesso anche dei capelli.

Nella storia sono stati diversi i personaggi ad utilizzare il sangue allo scopo di garantirsi la così detta eterna giovinezza, tra i quali si ricorda l’assassina Delphine LaLaurie, ma oggi questo trattamento può avvenire in modo sicuro, senza sofferenza e soprattutto in modo legale.

Ma come si utilizza il sangue, ed in particolare il plasma?

Il sangue viene prelevato direttamente al paziente e deve subire un trattamento successivo per poter separarne le diverse parti e ottenere, appunto, il plasma, la parte sicuramente più ricca del sangue stesso.

La divisione del sangue avviene in poco tempo, utilizzando delle piccole centrifughe, del tutto simili a quelle utilizzate nei laboratori di analisi.

Successivamente, il plasma può essere messo da parte per un istante, e si passa al primo trattamento della pelle del viso.

Infatti, per consentire al plasma di penetrare al meglio si tratterà il viso con il microneedling (quindi con piccoli aghi posti su un rullo) oppure con la dermoabrasione.

Successivamente, si applicherà il plasma ricco di piastrine direttamente sul viso e lo si massaggerà.

La pelle potrà apparire inizialmente irritata, ma molti pazienti possono riprendere le normali attività già il giorno successivo rispetto al trattamento.

Ovviamente, come si può indicare anche per altri trattamenti ringiovanenti dedicati alla pelle, si potranno ottenere effetti più visibili solo dopo qualche trattamento.

L’uso del plasma ricco di piastrine è sicuro se viene realizzato da professionisti e in un ambiente sterile.

Se ne sconsiglia l’utilizzo solo a coloro che abbiano problemi al sangue, legati soprattutto alla coagulazione e alla presenza di un numero insufficiente, o eccessivo, di piastrine.


Fonte: http://www.sanihelp.it/rss/rss_salute.xml

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