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Perché la mancanza di sonno favorisce l’aumento di peso


Sanihelp.it – In Italia, un adulto su due ha dichiarato di soffrire di disturbi del sonno e le donne sono due volte più colpite degli uomini dai sintomi dell’insonnia. Si tratta di un fenomeno molto diffuso, che colpisce tutte le generazioni e disturba sia la notte che il giorno.

Secondo uno studio giapponese condotto su oltre 35.000 adulti, dimostra che dormire meno di cinque ore a notte raddoppia il rischio di aumento di peso negli uomini. Quali meccanismi spiegano questo legame tra sonno e aumento di peso e, soprattutto, dormire meglio permette di invertire la tendenza?

Perché il sonno è legato all’aumento di peso?

Anche gli esperti confermano questi meccanismi. La privazione del sonno aumenta l’appetito modulando gli ormoni che lo regolano (leptina, grelina, orexina) e che provoca sia un aumento dell’apporto alimentare che una diminuzione del dispendio energetico legato alla stanchezza, da cui deriva il rischio di aumento di peso. Inoltre, un sonno troppo breve disturba il ritmo circadiano e la sintesi di ormoni come il cortisolo, favorendo l’intolleranza al glucosio e un aumento del rischio di diabete di tipo 2, indipendentemente dall’aumento di peso.

Il sonno può contribuire al mantenimento o alla perdita di peso?

La mancanza di sonno stimola il nostro desiderio di mangiare attivando maggiormente i centri di ricompensa del cervello, spingendoci verso cibi molto calorici e riducendo la nostra capacità di frenare questi impulsi. Aumenta anche la secrezione di ormoni dell’appetito come la grelina, provocando un aumento della fame e un maggiore consumo di calorie. Secondo gli esperti, se si prolunga il sonno di 1,2 ore in media per notte e si controlla l’apporto energetico negli adulti in sovrappeso, questi riducono il loro apporto di 270 calorie al giorno in media.

Mancanza di sonno: quali sono i rischi per la salute?

L’insonnia provoca irritabilità, difficoltà di concentrazione, stanchezza e sonnolenza diurna, con conseguenze dirette sulla vita quotidiana: assenteismo, calo delle prestazioni, incidenti sul lavoro o stradali. A lungo termine, la mancanza di sonno non si limita a un calo della qualità della vita: può aggravare malattie esistenti come dolori cronici, diabete di tipo 2 o depressione, ed è anche associata a un aumento del rischio di obesità, ipertensione, malattie cardiovascolari e psichiatriche.

Nelle persone in sovrappeso o obese, la mancanza di sonno può entrare in un vero e proprio circolo vizioso. Il sovrappeso aumenta il rischio di apnee notturne, poiché il grasso accumulato intorno alla faringe favorisce l’ostruzione delle vie respiratorie durante la notte. Queste apnee alterano notevolmente la qualità del sonno e provocano sonnolenza e addormentamenti incontrollabili durante il giorno, accentuando ulteriormente la stanchezza, i disturbi dell’attenzione e le difficoltà a mantenere uno stile di vita sano.


Fonte: http://www.sanihelp.it/rss/rss_salute.xml

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