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    Autunno in Trentino: i migliori sentieri per ammirare il foliage

    Al Rifugio San PietroIl rifugio San Pietro è una delle mete più amate da residenti e turisti per la facilità di accesso, per l’ottima cucina, per la spettacolare vista panoramica sul lago di Garda e per la magia del foliage.

    Questo percorso è un po’ più impegnativo, se non altro per la durata: 4 ore tra andata e ritorno. Ma è anche una delle mete predilette del Garda Trentino perché è facilmente raggiungibile in macchina. In ogni caso arrivare al Rifugio San Pietro camminando tra i magici colori della natura è un’avventura davvero unica nel suo genere. 

    Si parte dal Canale di Tenno, borgo medioevale tra i più Belli d’Italia: qui, tra i vicoli e le vecchie case in pietra, il tempo sembra essersi fermato. Inoltrandosi nel bosco si risalgono le pendici del Calino, fino alla località Bastiani. Da qui, in pochi minuti si raggiunge il rifugio San Pietro, collocato su una terrazza naturale che regala un panorama spettacolare sull’Alto Garda. Per il rientro, il sentiero porta sulle rive del lago di Tenno, famoso per lo straordinario colore azzurro delle sue acque. SCOPRI DI PIÙ! LEGGI TUTTO

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    L’Obiettivo Vendée Globe 2024 di Giancarlo Pedote e Prysmian Group: “Proteggere l’Oceano con la conoscenza”

    Una dichiarazione tra sport e ambiente accompagnata dalle emozionanti parole di Giancarlo Pedote: “Sono felice della conferma del mio storico sponsor Prysmian Group che mi segue da 14 anni e ha deciso di lanciare una nuova campagna Vendée Globe sostenendo un investimento di migliorie sull’imbarcazione, a testimonianza del successo della prima partecipazione. E sono contento parimenti della decisione di Prysmian Group di seguirmi anche nel desiderio di proteggere l’Oceano. A gennaio, quando sono rientrato dopo il mio primo giro del mondo, ho portato con me la voglia di un progetto sportivo più competitivo e il desiderio di fare qualcosa di concreto per proteggere questa magnifica risorsa del Pianeta. Ho parlato di questo mio pensiero all’Unesco, incontrando Francesca Santoro, Programme Specialist, IOC UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe, che si è subito mostrata entusiasta. Stesso entusiasmo lo ha avuto Prysmian Group, che ha subito deciso di sostenere la parte scientifica del progetto”.Dopo aver passato 80 giorni in mare, percorrendo tutti gli oceani del mondo a bordo dell’IMOCA Prysmian Group, Giancarlo Pedote è tornato così con un rinnovato amore per questo patrimonio naturale dell’umanità e con la voglia di proteggerlo: ““Di fronte all’Oceano mi sono sentito piccolo, impotente, sognatore. Parte del tutto. All’Oceano ho chiesto di farmi passare, senza mai pretese, consapevole che ero io l’ospite e che lui aveva il diritto di essere. Questo suo diritto è strettamente legato al nostro. L’Oceano copre oltre il 70% della superficie terrestre e ha un ruolo fondamentale per la vita del pianeta e l’equilibrio climatico. All’Oceano ho chiesto, all’Oceano ho promesso: che sarei tornato e avrei fatto qualcosa per proteggerlo”, ha concluso Pedote. Un desiderio e un amore per l’Oceano condivisi da Francesca Santoro: “Le “malattie” dell’oceano sono molteplici, ma come dice Sylvia Earle, la più grave è la mancanza di conoscenza. I dati scientifici non sono mai fini a se stessi (tranne in casi davvero rarissimi!) ma servono ad aumentare la nostra conoscenza del Mare che è alla base della soluzione delle sue problematiche. A noi oceanografi piace dire che conosciamo meglio la superficie della Luna di quanto non conosciamo le profondità del nostro oceano. Con il progetto sportivo di Giancarlo Pedote e grazie alla tecnologia e le conoscenze messe a disposizione di Prysmian Group e dalla Fondazione CMCC, potremo aggiungere gocce di conoscenza, un servizio enorme per la salute del Mare”, continua Francesca Santoro. LEGGI TUTTO

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    Trekking sulle Dolomiti: i migliori itinerari tra storia e natura

    Dolomiti da scoprireLe maestose Dolomiti sono un sistema di barriere coralline fossili che imprigiona anidride carbonica da milioni di anni: il respiro dell’oceano di organismi marini che, creando quasi un quarto della superficie terrestre, contribuiscono a rendere l’atmosfera respirabile. Una bellezza estetica e paesaggistica che lascia, ancora oggi, stupefatti e che affonda le radici in oltre 250 milioni di anni. Analizzate da innumerevoli scienziati e biologi nel corso del tempo tra cui il National Geographic Explorer Federico Fanti nel documentario “Il segreto degli oceani”, le Dolomiti sono ancora oggetto di studio per la loro composizione e fauna. Un patrimonio che riempie gli occhi e allarga la mente divenendo, da placido mare tropicale, la terra delle maestose e leggendarie cime dei Monti Pallidi.

    Circa sessanta milioni di anni fa, la collisione tra la placca tettonica europea e quella africana ha deformato questi antichi fondali rocciosi innalzando montagne alte anche oltre 3.000 metri. Terremoti, eruzioni e la forza erosiva del vento, del ghiaccio e delle piogge hanno scolpito il caratteristico paesaggio dolomitico creando una selva di guglie, torri, pale e pinnacoli e modellando cornicioni, cenge, tetti e plateau. Un incessante processo geologico che custodisce una storia geologica immune alle lancette del tempo.

    Apprezzate dai turisti di tutto il mondo, le Dolomiti sono un trionfo di storie, sapori e ricette di montagna che spaziano dal sapore fresco del gin tonic fatto col ginepro della Val di Fiemme al retrogusto intenso della polenta “macafana” impreziosita da carne e formaggio e accompagnata da una birra artigianale della Val Rendena. LEGGI TUTTO

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    Land Art: la natura diventa arte in Trentino

    Il respiro degli alberi, Alpe Cimbra: “Il respiro degli alberi” è un percorso tematico permanente di arte contemporanea situato nel bosco nel comune di Lavarone. Un paradiso naturale che ogni anno, a metà agosto, si arricchisce di nuove opere in un evento d’arte realizzato all’aperto. Ogni scultura è una riflessione in armonia col paesaggio circostante del quale è parte e dal quale verrà riassorbita con il passare del tempo.Nato da una brillante idea dell’architetto e scultore lavaronese Giampaolo Osele, il percorso invita a scoprire in maniera nuova e originale il tratto dell’altopiano lavaronese che si affaccia sulla profonda valle del Centa e l’Alta Valsugana attraverso un itinerario facile in cui le suggestioni dell’ambiente si sposano con la suggestione dell’arte. 

    Bosco Arte Stenico, Comano: Un’agevole passeggiata, ideale per le famiglie e accessibile anche ai disabili accompagnati, è il modo migliore per conoscere le straordinarie opere che caratterizzano il sentiero situato nel Parco Naturale Adamello Brenta.

    I pezzi sono distribuiti lungo un percorso nel bosco in cui l’erba, i tronchi e i rami dialogano tra loro e con i visitatori attraverso il linguaggio dell’arte e in cui si possono trovare le emozionanti tracce lasciate dai protagonisti del racconto.

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    Il tramonto in Trentino: le immagini più emozionanti

    Pubblicato 10 ago 2021, 15:14 CESTVallagarina – Monte Baldo – Monte Altissimo – Panorama sul Lago di Garda al tramonto.
    Fotografia di Carlo BaroniCampiglio – Alta Val Nambrone – Adamello sullo sfondo al tramonto.
    Fotografia di Alessandro GruzzaMadonna di Campiglio, rifugio Alimonta – vista esterna del rifugio al tramonto.
    Fotografia di Pio GeminianiSan Martino di Castrozza – Passo Rolle – Trekking al tramonto.
    Fotografia di ADAM BARKERDolomiti di Brenta – Rifugio Tosa-Pedrotti.
    Fotografia di Daniele LiraSan Martino di Castrozza – Pale di San Martino al tramonto.
    Fotografia di Carlo BaroniVallagarina – Monti Lessini.
    Fotografia di Luciano GaudenzioVallagarina – Monti Lessini – Panorama.
    Fotografia di Luciano Gaudenzio LEGGI TUTTO

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    Mobilità sostenibile: le migliori soluzioni green per muoversi in città

    Nilox e National Geographic: insieme per una mobilità aziendale più sostenibileLa collaborazione tra Nilox e National Geographic nasce con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita più attivo, che sia positivo non solo per l’ambiente che ci circonda, ma anche per la salute e la qualità di vita di chi ogni giorno deve spostarsi verso il luogo di lavoro.

    Oltre a una borsa da agganciare alla bicicletta e un casco, la gamma include tre modelli di e-bike e un monopattino:

    – Nilox J3 National Geographic, un modello di fat bike con pneumatici da 20” per avere massima stabilità su qualsiasi tipo di percorso;

    – Nilox J5 National Geographic, una city bike che alla funzionalità affianca un’elevata semplicità di guida;

    – Nilox X6 National Geographic, la mountain bike elettrica per chi ama modelli più sportivi e sfide più dinamiche;

    – DOC TEN National Geographic, il monopattino elettrico con ruota da 10”.

    La linea Nilox realizzata in collaborazione con National Geographic è acquistabile sul sito nilox.com, sui principali siti di e-commerce e presso i migliori rivenditori di elettronica di consumo. LEGGI TUTTO