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    Genius: Aretha, la serie di National Geographic sulla Regina del Soul

    Gli episodiLa Regina del Soul: Alla disperata ricerca di un successo, nel 1967 Aretha registra negli studi Muscle Shoals, il suo primo album con l’Atlantic Records. Dopo anni difficili, Little Re affronta il suo primo assolo nel 1953 nella chiesa di suo padre, CL Franklin.

    Verso la libertà: Alla ricerca del proprio sound, nel 1966 Aretha cattura l’attenzione di Jerry Wexler all’Atlantic Records. Nel frattempo, nel 1954 Little Re affronta la sua prima tournée nel Circuito Gospel con CL Franklin e incontra il suo idolo, Clara Ward.

    Fa la cosa giusta, donna: Tra il 1967 e il 1968, Aretha si destreggia tra la carriera musicale e l’impegno nel movimento per i diritti civili guidato da Martin Luther King Jr. Nel frattempo, nel 1955 Little Re lascia suo figlio appena nato per tornare al Circuito Gospel incontrando le leggende della musica James Cleveland e Little Sammie Bryant.

    Un uomo miserabile: Nel 1968, Aretha appare sulla copertina del Time Magazine ma è devastata quando l’articolo si concentra sui dettagli scandalosi della sua vita privata. Nel 1941, Barbara Franklin e il giovane CL Franklin lottano per affermarsi a Memphis, prima della nascita di Little Re.

    Il potere della riscossa: Nel 1970, Aretha, ispirata da Angela Davis e dai Soledad Brothers, registra il suo album di protesta “Young, Gifted and Black”. Nonostante l’incertezza di Jerry Wexler, l’album è un successo. Nel 1951, Barbara Franklin prende una decisione che ha un effetto devastante su Little Re.

    Ritorno alle origini: Nel 1972 Aretha registra alla New Temple Missionary Baptist Church “Amazing Grace”, il suo album gospel dal vivo più venduto ignorando le suppliche dei suoi fratelli di inciderlo invece alla New Bethel con il padre, CL Franklin. Nel 1956, la piccola Re scopre di essere incinta del suo secondo figlio, cosa che la costringe a lasciare la scuola. Mentre è incinta, registra il suo primo album alla New Bethel.

    Gli anni della disco music: Nell’era della disco, Aretha farà di tutto per rimanere sulla cresta dell’onda compreso rubare un’opportunità a sua sorella Carolyn. Riceve una nomination ai GRAMMY ma alla fine viene snobbata dal premio. Durante la cerimonia, incontra il fondatore dell’Arista, Clive Davis. Nel frattempo, Jerry Wexler lascia l’Atlantic Records e lui e Aretha si separano.

    Nessun dorma: Nonostante le sofferenze per il secondo divorzio e la morte del padre nel 1984, Aretha continua la sua ascesa artistica. Inizia una carriera di successo presso l’Arista, con l’aiuto di Clive Davis, e in un’indimenticabile performance ai GRAMMY del 1998, consolida il suo eterno regno come Regina del Soul.

    Genius: Aretha è disponibile dal 4 giugno su Disney+. LEGGI TUTTO

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    Il ritorno di Bear Grylls tra avventure estreme e sfide alle celebrità: “La natura selvaggia ci rende più forti”

    Come nasce la tua passione per l’avventura estrema?Mio padre, che ha fatto parte dei Royal Marines, era un avventuriero. Tra le mie prime esperienze insieme a lui, ricordo l’arrampicata sulle scogliere dell’Isola di Wight dove mi ha insegnato i fondamenti dell’avventura: il rispetto e l’umiltà hanno più valore della ricchezza e dello status sociale e l’importanza di non mollare mai.

    Come hai scelto le celebrità e le location di questa edizione?

    Da Barack Obama e Julia Roberts a Ben Stiller e tanti altri, siamo stati fortunati a collaborare con le migliori star di Hollywood. Le celebrità non ci chiedono di partecipare al programma per i soldi o per la fama ma per vivere un’esperienza unica nella natura selvaggia. Per quanto riguarda le locations, dobbiamo coordinarci con le star per trovare luoghi che ci ispirino e siano raggiungibili in base ai loro impegni.

    Chi ha dimostrato le migliori capacità di sopravvivenza?

    Lo show non si basa su chi ha le migliori capacità di sopravvivenza ma sull’importanza di collaborare per essere sempre più forti. In questa stagione, Danny Trejo mi ha impressionato per la sua tenacia ad andare avanti nonostante il colpo di calore. È stato l’ospite più anziano di Bear Grylls: Celebrity Edition ma la sua storia e il suo atteggiamento di sopravvivenza sono stati strabilianti.

    Quali sono stati i momenti clou di questa stagione?

    Probabilmente il salto dalla scogliera di 3000 piedi durante l’avventura con Anthony Mackie. Mi è sembrato appropriato fare l’acrobazia più pericolosa nella storia dello show per l’episodio insieme a “Falcon”. Non ho dormito molto la notte prima ma è andato tutto bene. È stato un momento iconico! LEGGI TUTTO

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    “I segreti delle balene” secondo Brian Skerry: “Sono creature più simili a noi di quanto crediamo”

    Come nasce la tua passione per la fotografia subacquea?Mi sono innamorato del mare quando i miei genitori mi hanno portato per la prima volta in spiaggia. Ma sin da giovane ho sentito l’esigenza di esplorare l’oceano.A quindici anni sono diventato Scuba Diver con l’obiettivo di fare l’esploratore. Qualche anno dopo, durante una conferenza sulle immersioni di alcuni fotografi e registi subacquei, ho avuto un’epifania. Ho deciso di studiare fotografia, fotogiornalismo, televisione e film per raccontare l’oceano attraverso la mia telecamera.

    Che cosa rende le balene più simili a noi di quanto crediamo?

    Le balene sono mammiferi che respirano e imparano come noi ma questo documentario rivela che hanno culture e tradizioni. Alcune persone usano coltello e forchetta, altre le bacchette. Lo stesso discorso vale per le balene: ci sono orche in Nuova Zelanda che si nutrono di pastinache e orche in Norvegia che mangiano pesci. Sono identiche dal punto di vista genetico ma fanno cose diverse perché hanno diverse sfumature di personalità. Queste creature hanno paure, speranze e amano giocare come gli esseri umani. “I segreti delle balene” ci invita a guardare questi animali attraverso un nuovo punto di vista.

    Che cosa significa l’Earth Day? E che cosa possiamo fare per salvare l’Oceano e le straordinarie famiglie che lo popolano?

    Ogni giorno dovrebbe essere l’Earth Day! Uno dei lati positivi di questa pandemia è che, al di là delle sofferenze e delle tragedie, possiamo rallentare un po’ e meravigliarci di tutto quello che ci circonda: dagli alberi e le piante agli insetti e la natura.Sono davvero fortunato a fare quello che faccio perché tutto è connesso. Siamo creature terrestri e ogni respiro che facciamo viene dall’oceano. L’Earth Day è il giorno in cui possiamo pensare all’importanza di un pianeta di cui dobbiamo avere maggiore cura perché non possiamo riavere gli insetti, le balene o l’ossigeno che perdiamo.

    Quali sono state le sfide di girare la serie in 3 anni e in 24 località del mondo?

    Girare sott’acqua è decisamente più complesso di girare sulla terraferma. Dobbiamo immergerci, avvicinarci a loro e, il più delle volte, trattenere il fiato per entrare nel mondo delle balene. Ci sono state davvero tantissime sfide: dal tempo ventoso alla cattiva visibilità sott’acqua. Quando giri in 24 location nel mondo, devi accettare che le possibilità di successo sono davvero poche. Ma siamo stati fortunati perché siamo riusciti a ottenere tutto quello che volevamo in ogni location. LEGGI TUTTO