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    Oasi Dynamo, agricoltura e ricerca per la conservazione del nostro patrimonio naturalistico

    Il fine ultimo non è accumulare denaro, ma investirlo nel nostro patrimonio naturale. Dalle scelte agronomiche al modello di business, tutta l’attività dell’azienda agricola di Oasi Dynamo è orientata a promuovere la conservazione della biodiversità e la salvaguardia del territorio. Situata in una riserva naturale che sovrasta gli Appennini Pistoiesi ed è affiliata al Wwf, Oasi Dynamo Società Agricola difende un delicato equilibrio naturale, proteggendo la flora e la fauna di un’area, prevalentamente boschiva, che si estende per circa mille ettari e arriva a toccare i 1.100 metri di altitudine. Una missione importante, che si sviluppa e articola in una serie di iniziative e progetti, che vanno dall’agricoltura alla ricerca scientifica, fino all’eco-turismo. “La sostenibilità finanziaria è importante, perchè consente di realizzare tutti i programmi di conservazione e valorizzazione, ma il risultato economico non è il nostro obiettivo primario”, ci spiega Ivano Sabatini, responsabile dell’azienda agricola forestale e conservazione. “Tutte le attività agricole e forestali, e quelle turistiche con il centro visite, servono a tutelare questa grande ricchezza naturalistica, perchè mantenere un’oasi costa, così come costa fare ricerca”.

    Uno scopo chiaro che indirizza tutta l’operatività dell’azienda, orientando le varie decisioni strategiche e di business. “Noi facciamo allevamento allo stado semibrado e il bosco è un rifugio per gli animali. Così per noi è fondamentale avere a disposizione sia aree boschive che di pascolo: una scelta che favorisce la biodiversità, lo sviluppo di ricchezza vegetazionale e faunistica che altrimenti non ci sarebbe”, continua l’esperto. Un modus operandi che riguarda anche l’agricoltura. “Siamo un’azienda biologica, anche nelle scelte agronomiche. Coltiviamo foraggio, patate, piccoli frutti, abbiamo bovini da latte, facciamo formaggio. Più produzioni ma che hanno un impatto minimo sul territorio – continua – Non ci dedichiamo a un tipo di coltura solo perchè rende di più. Le nostre scelte sono sempre dettate dalla necessità di conservare la biodiversità e il paesaggio”.

    La ricerca agricola

    Oltre alle attività agricole e forestali, nell’Oasi Dynamo c’è anche un centro visite, dove si organizzano corsi, convegni, eventi ma anche attività didattiche per scuole e per famiglie. “Guide certificate conducono le persone a visitare l’oasi, con gite a tema, organizzando tante attività formative”, sottolinea Sabatini, ricordando che il piano di gestione dell’oasi è avallato dal Wwf e prevede, oltre a una serie di azioni di tutela, anche attività di ricerca: “Ad esempio, si studiano alcuni uccelli rari nel territorio, come il picchio nero.  È più facile osservarli e monitorarli in un territorio indisturbato”.

    Ma la ricerca riguarda anche altri ambiti, come quello dell’innovazione tecnica in agricoltura. “Abbiamo avviato diverse collaborazioni con le università di Firenze, di Pisa e di Ferrara. Un progetto importante, finanziato con i fondi europei del programma di sviluppo rurale, ha riguardato l’applicazione al terreno agricolo di un residuo del processo di pirolisi del legname –  racconta Sabatini – Si tratta di un rifiuto, un carbone, che può essere applicato come ammendante in territori agricoli di scarsa fertilità, come sono quelli del nostro Appennino”.

    Escursioni e campi estivi

    Un altro pilastro importante di Oasi Dynamo Società Agricola sono le varie esperienze organizzate nella riserva naturale. Dalle escursioni ai campi estivi, l’obiettivo è rendere fruibile il territorio dell’oasi, per farlo conoscere e apprezzare, e per sensibilizzare sull’importanza di impegnarsi attivamente nella tutela dell’ambiente. “Ogni mese abbiamo un calendario di escursioni aperte a tutti, che prevedono passeggiate nel verde in compagnia allo scopo di informare e formare alla salvaguardia del territorio”, precisa Giulia Santalmasi, responsabile delle attività sportive e relative ai campi estivi, che ricorda: “Programmiamo anche attività a tema, come escursioni fotografiche, e ricreative, come lo yoga, l’immersione in foresta, gite. E può partecipare chiunque”.

    Oasi Dynamo, campi estivi ed escursioni nella riserva naturale

    Le attività organizzate da Oasi Dymaco Società Agricola per rendere fruibile il territorio dell’oasi, farlo conoscere e apprezzare

    Alcune iniziative vengono pianificate in collaborazione con le scuole, tra lezioni in classe di educazione ambientale, passeggiate nell’oasi e attività di team bulding. Altre, invece, sono organizzate con il Wwf, come i campi estivi: “I ragazzi stanno da noi una settimana, dalla domenica al sabato, è previsto il pernottamento in tenda. In quei giorni, sono impegnati in escursioni, trekking, prove di orientamento, tree-climbing, zip-line, ponti tibetani, canoa e laboratori naturalistici”, ci spiega Santalmasi, che si occupa anche della gestione faunastica, effettuando i censimenti nell’oasi, e dei rapporti con università e regione per i progetti di ricerca. “Lo scopo è informare i ragazzi sui temi ambientali, dalla raccolta differenziata al risparmio idrico ed energetico. Ci sono giovani che mostrano già una sensibilità su queste problematiche, ma non è così per tutti”. Un’attività educativa che funziona: “Molti genitori ci hanno raccontato, ad esempio, che i loro figli, una volta tornati a casa, hanno cominciato a spazzolarsi i denti chiudendo l’acqua del rubinetto per evitare sprechi”. 

    Una realtà che ambisce a essere un modello da esportare su altri territori della Penisola. E qualche passo è già stato fatto in questa direzione: “Il piano è di realizzare qualcosa di simile in altri siti del Wwf, e si sta pensando a un’apertura in Sardegna”, conclude Sabatini. LEGGI TUTTO