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    Greta Thunberg sul nucleare in Germania: “Errore spegnere le centrali già attive per affidarsi al carbone”

    BERLINO – La giornalista Sandra Maischberger glielo chiede due volte, un po’ incredula. E Greta Thunberg lo ripete: “Se già sono attive, penso che sarebbe un errore spegnere le centrali nucleari per affidarsi al carbone”. L’attivista ambientalista più famosa del mondo è stata intervistata dall’emittente tedesca Ard. E ha detto la sua su un “dibattito […] LEGGI TUTTO

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    Ucraina, l'ultimo crimine di guerra: mille scuole bombardate

    ROMA – Il governo ucraino ha contato più di mille scuole e strutture educative bombardate, e non è facile censirle tutte visto che molte città sono ancora in mano ai russi. Novantacinque di queste sono state completamente distrutte. Mura, soffitti, banchi, sedie, lavagne multimediali: polvere. L’Unicef sostiene 89 strutture nell’Ucraina orientale: quindici sono state danneggiate o demolite. Per questa distruzione organizzata di presidi educativi, il Tribunale penale internazionale potrà utilizzare le imputazioni di crimine di guerra. Nei confronti di chi ha ordinato o commesso l’atto.

    L’agenzia Associated Press con il programma “Frontline” sta conducendo una propria inchiesta sul tema scuole e ha individuato 57 casi che possono definirsi “crimini di guerra”. Cannoneggiare, o abbattere, deliberatamente un edificio scolastico è chiaramente un crimine di guerra e in molti casi non ci sono altre spiegazioni all’azione violenta se non la volontà dell’esercito russo di far pagare alla generazione più debole il peso della resistenza dei padri. Su un piano generale, sono più di 8.000, ad oggi, le imputazioni per “crimini di guerra” ipotizzati nel corso del conflitto in Ucraina.

    Guerra in Ucraina, i diciassette bambini uccisi e quelli salvati dalle bombe. E’ morto anche il fratellino di Polina

    dal nostro inviato

    Corrado Zunino

    03 Marzo 2022

    La prima vittima del conflitto all’interno di un edificio educativo è stata Alisa Hlans, 7 anni, colpita da bombe a grappolo vietate dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 2008 (né Russia né Ucraina vi hanno mai aderito). Era in corso un assedio a Ochtyrka, città del Donbass, nel secondo giorno dell’invasione russa. Alisa si era rifugiata nella scuola, con la mamma. E’ stata raggiunta da una scheggia, ed è morta il giorno dopo in ospedale. Lo ha raccontato la procuratrice generale Irina Venediktova diffondendo i disegni fatti dalla bimba ed esposti nella struttura che frequentava.

    Uno dei disegni realizzati nella scuola di Okhtyrka da Alisa, uccisa a 7 anni  LEGGI TUTTO