in

Terapia del Neurofeedback, che cos’è e per che cosa si può applicare


Sanihelp.it – La terapia del Neurofeedback è ancora poco conosciuta, ma in alcuni casi può portare a dei benefici davvero tangibili.

Comprendere che cosa sia, e a che cosa potrebbe servire, può aiutarvi anche a capire se possa essere adatta a voi.

Che cos’è la terapia del Neurofeedback

Come prima cosa bisognerà capire che cosa sia la terapia del Neurofeedback. Con questa espressione si vuole fare riferimento all’utilizzo di una banda (o un insieme di elettrodi distinti) che verrò applicata intorno alla testa della persona. Questi elettrodi, assolutamente indolori, consentiranno di monitorare la risposta delle diverse parti del cervello ad alcuni stimoli.

Gli stimoli saranno costituiti da immagini, filmati e audio e consentiranno di approfondire le cause e le radici di alcuni disturbi spesso complessi.

Le tipologie di terapia del Neurofeedback

Esistono diverse tipologie di terapia del Neurofeedback, a partire da quella legata alle frequenze, quella maggiormente diffusa.

Si esegue con pochi elettrodi e viene spesso utilizzata per disturbi come l’ansia, l’insonnia e il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività.

Una seconda tipologia, più approfondita, può essere utilizzata anche per epilessia ed emicranie.

Esiste poi il sistema Low-Energy Neurofeedback che si utilizza anche per coloro che si trovino ad avere disturbi che riducono l’energia del corpo e del cervello, come la fibromialgia, la sindrome delle gambe senza riposo e anche i disturbi legati alla rabbia.

Per chi soffra di emicranie molto invalidanti si può utilizzare anche l’emoencefalografica terapia del Neurofeedback. In questo caso, gli elettrodi consentono di valutare le aree nelle quali la circolazione sanguigna non è così fluida, per intervenire in modo mirato.

La tecnica della terapia del Neurofeedback

Dopo aver compreso quali tipologie di terapia del neurofeedback esistono, si potrà capire anche come avvenga una seduta.
In generale, e spesso su richiesta del medico, ci si recherà in uno studio che svolga questo tipo di servizio. Si effettuerà un colloquio e si effettuerà la seduta. I risultati saranno immediati e potranno servire al medico o al terapeuta per calibrare gli interventi futuri.


Fonte: http://www.sanihelp.it/rss/rss_salute.xml

Stretching pre allenamento, perché è più importante di quello post

Le 7 regole d’oro per un rientro a scuola al top