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Medicina estetica, quali trattamenti prima del sole?


Sanihelp.it -In questo periodo dell’anno una delle domande che più frequentemente viene posta negli ambulatori di medicina estetica riguarda proprio la compatibilità tra trattamenti estetici ed esposizione solare. Molte persone temono infatti che qualsiasi procedura estetica debba essere sospesa durante la stagione estiva, ma la realtà è più articolata.

Se alcuni trattamenti richiedono particolare prudenza o vengono generalmente programmati nei mesi meno soleggiati, altri possono essere effettuati anche in prossimità dell’estate, purché siano rispettate precise indicazioni mediche e adeguate misure di protezione. Ne abbiamo parlato con dottoressa Laura Mazzotta, medico estetico e Specialista in Igiene e Medicina Preventiva e nutrizione clinica presso il poliambulatorio Aesthe Medica di Ferrara.

L’obiettivo della medicina estetica moderna non è più quello di trasformare il volto o modificare radicalmente l’aspetto, ma piuttosto valorizzare le caratteristiche individuali mantenendo naturalezza ed equilibrio. Proprio per questo motivo, durante il periodo estivo, si tende a privilegiare procedure leggere, poco invasive e con tempi di recupero molto rapidi. La valutazione deve sempre essere personalizzata, considerando il tipo di pelle, l’età, lo stile di vita, la destinazione delle vacanze e la quantità di esposizione solare prevista nelle settimane successive al trattamento.

È importante ricordare che la salute della pelle rappresenta sempre la priorità. Una cute ben preparata all’estate, adeguatamente idratata e protetta, non solo appare più luminosa e giovane, ma affronta meglio anche gli effetti dello stress ossidativo provocato dai raggi ultravioletti. Per questo motivo il mese di giugno può rappresentare un momento ideale per eseguire alcuni trattamenti mirati, purché scelti con attenzione e sotto controllo medico.

I trattamenti che si possono eseguire prima dell’estate

Tra i trattamenti che generalmente possono essere effettuati anche nel mese di giugno troviamo innanzitutto quelli a base di acido ialuronico. I filler rappresentano una delle procedure più richieste perché consentono di migliorare l’idratazione cutanea, ripristinare piccoli volumi persi con il tempo e definire alcune aree del viso senza tempi di recupero significativi. L’esposizione al sole non costituisce una controindicazione assoluta, purché venga evitata nelle prime 24-48 ore successive al trattamento e vengano seguite le indicazioni fornite dal medico.

Anche la tossina botulinica può essere eseguita durante il periodo estivo. Il trattamento agisce rilassando temporaneamente alcuni muscoli responsabili delle rughe d’espressione e non presenta particolari incompatibilità con il sole. È comunque consigliabile evitare attività fisica intensa, saune e esposizioni prolungate nelle ore immediatamente successive alla seduta.

Molto apprezzati prima dell’estate sono inoltre i trattamenti biorivitalizzanti e skin booster. Queste procedure prevedono microiniezioni di sostanze idratanti e nutrienti che migliorano la qualità della pelle senza alterarne i volumi. L’obiettivo è ottenere una cute più luminosa, compatta e resistente alle aggressioni ambientali tipiche della stagione estiva. Si tratta di trattamenti particolarmente indicati per chi desidera preparare la pelle all’esposizione solare mantenendo un aspetto fresco e naturale.

In generale, tutti i trattamenti che non provocano un’importante esfoliazione o infiammazione della cute possono essere presi in considerazione durante il mese di giugno, purché siano accompagnati da una corretta fotoprotezione.

I trattamenti che richiedono maggiore attenzione o che è meglio rimandare

Accanto alle procedure considerate compatibili con la stagione estiva, esistono alcuni trattamenti che richiedono maggiore cautela oppure che, in molti casi, vengono programmati nei mesi autunnali e invernali. Tra questi troviamo soprattutto i peeling chimici profondi e medi, che agiscono provocando un’esfoliazione più o meno intensa degli strati superficiali della pelle. Dopo il trattamento la cute diventa particolarmente sensibile ai raggi ultravioletti e aumenta il rischio di sviluppare macchie cutanee o alterazioni della pigmentazione.

Anche alcuni laser ablativi e frazionati, utilizzati per il trattamento delle rughe, delle cicatrici e delle discromie, richiedono una gestione molto attenta dell’esposizione solare. Dopo queste procedure la pelle attraversa una fase di guarigione durante la quale il sole può interferire con il corretto processo di rigenerazione. Per questo motivo molti specialisti preferiscono eseguire tali trattamenti durante l’autunno o l’inverno.

Particolare attenzione deve essere riservata anche alle procedure depilatorie laser. Sebbene le tecnologie più moderne abbiano ampliato le possibilità di trattamento durante tutto l’anno, è generalmente preferibile evitare sedute in presenza di abbronzatura recente o esposizioni solari programmate a breve termine. Il rischio principale riguarda la comparsa di irritazioni, scottature o alterazioni della pigmentazione cutanea.

Lo stesso principio vale per alcuni trattamenti intensivi contro le macchie cutanee. Molte discromie tendono infatti a peggiorare proprio a causa dell’esposizione ai raggi UV e affrontarle nel pieno della stagione estiva può risultare meno efficace rispetto a quanto avviene nei mesi successivi.

Ciò non significa che tali procedure siano vietate durante l’estate, ma che richiedono una selezione accurata dei pazienti, una pianificazione personalizzata e soprattutto una rigorosa protezione solare quotidiana.

Qualunque sia il trattamento estetico scelto, la protezione solare rappresenta il vero alleato della salute e della bellezza della pelle. Spesso si tende a considerare il filtro solare esclusivamente come uno strumento per prevenire le scottature, ma il suo ruolo è molto più ampio. I raggi ultravioletti sono infatti responsabili di una quota significativa dell’invecchiamento cutaneo precoce, della comparsa di macchie, della perdita di elasticità e dell’alterazione delle fibre di collagene.

Dopo un trattamento di medicina estetica la pelle può trovarsi in una fase di maggiore sensibilità, anche quando non sono presenti segni evidenti come rossore o desquamazione. Per questo motivo è fondamentale utilizzare quotidianamente una protezione solare ad ampio spettro con SPF elevato, preferibilmente 50+, applicandola correttamente e rinnovandola durante la giornata in caso di esposizione prolungata.

Oltre alla protezione solare, è importante mantenere una buona idratazione, seguire un’alimentazione ricca di antiossidanti e adottare comportamenti prudenti come evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata. Anche l’utilizzo di cappelli, occhiali da sole e indumenti protettivi contribuisce a preservare i risultati ottenuti con i trattamenti estetici.

Una corretta gestione dell’esposizione solare non solo riduce i rischi di complicanze, ma permette anche di mantenere più a lungo i benefici delle procedure effettuate. In questo senso, la protezione solare non deve essere considerata un semplice prodotto cosmetico, ma una vera e propria strategia di prevenzione medica.


Fonte: http://www.sanihelp.it/rss/rss_salute.xml

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