Sanihelp.it – Con l’esplosione dell’uso delle iniezioni dimagranti, i ricercatori scoprono poco a poco nuovi potenziali effetti collaterali.
Da qualche anno, le iniezioni destinate alla perdita di peso si sono affermate come un fenomeno mondiale. Questi farmaci, inizialmente sviluppati per trattare il diabete, vengono ormai utilizzati da milioni di persone per ridurre l’appetito e perdere chili rapidamente. Ma questa popolarità si accompagna anche a una sorveglianza più attenta degli effetti collaterali.
I medici conoscono già diversi rischi associati a questi trattamenti. I disturbi digestivi come nausea e vomito sono frequenti. Sono stati segnalati anche casi di pancreatite, problemi alla cistifellea e disturbi del cavo orale. Alcuni specialisti si preoccupano inoltre di alterazioni della vista in certi pazienti. E oggi sono i chirurghi ortopedici, riuniti in congresso negli Stati Uniti, a suonare il campanello d’allarme.
Un possibile impatto delle iniezioni dimagranti su ossa e muscoli
Uno studio presentato in occasione del congresso dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons ha esaminato più da vicino gli effetti a lungo termine dei farmaci chiamati agonisti dei recettori GLP-1, la famiglia di trattamenti a cui appartengono Ozempic e Wegovy, sulla salute muscolo-scheletrica. Questi farmaci agiscono imitando un ormone che regola l’appetito e la glicemia, con il risultato che i pazienti mangiano meno e spesso perdono peso rapidamente.
Secondo gli specialisti, questa rapida diminuzione del peso corporeo può accompagnarsi a una riduzione della massa muscolare e talvolta a una modificazione della densità ossea. Gli scienziati ricordano che l’organismo si adatta continuamente alle variazioni di peso e che quando una persona perde molti chili in poco tempo, il corpo non perde solo grasso, questo adattamento può coinvolgere anche muscoli e scheletro.
I ricercatori hanno rilevato che dopo cinque anni di utilizzo di queste iniezioni di agonisti dei recettori GLP-1, i pazienti presentavano un rischio significativamente più elevato di osteoporosi rispetto al gruppo di controllo (4,1% contro 3,2%). Anche l’incidenza della gotta, una forma di artrite dolorosa, e dell’osteomalacia, una malattia che colpisce lo scheletro, risultava più alta tra gli utilizzatori di trattamenti come Ozempic o Wegovy.
Chiaramente, non vuol dire che le iniezioni dimagranti provochino automaticamente questo tipo di problemi. Tuttavia, con il rapido aumento del numero di pazienti che ricorrono a questi trattamenti, è essenziale comprendere meglio i loro effetti a lungo termine sulla salute ossea e articolare.
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