Sanihelp.it – Giocare una schedina con gli amici o comprare un gratta e vinci di tanto in tanto è un’attività ricreativa comune. Il confine con la patologia si supera quando il gioco smette di essere una scelta e diventa un impulso incontrollabile. Come spiega la nostra guida completa sulla ludopatia, il disturbo da gioco d’azzardo è classificato dal DSM-5 tra le dipendenze comportamentali. Ma come si fa a riconoscerlo concretamente?
I nove criteri diagnostici del DSM-5
Per ricevere una diagnosi di DGA devono essere presenti almeno quattro dei seguenti comportamenti nell’arco di 12 mesi:
- Tolleranza: bisogno di giocare somme sempre più elevate per provare la stessa eccitazione.
- Astinenza: irrequietezza, nervosismo o irritabilità quando si tenta di ridurre o smettere.
- Perdita di controllo: ripetuti tentativi infruttuosi di controllare, ridurre o interrompere il gioco.
- Preoccupazione: pensieri costanti legati al gioco (rivivere giocate passate, pianificare la prossima, cercare modi per procurarsi denaro).
- Fuga: utilizzo del gioco per alleviare emozioni negative come ansia, colpa, depressione o senso di impotenza.
- Rincorsa delle perdite: dopo aver perso denaro, tornare a giocare per «rifarsi».
- Menzogne: bugie a familiari, amici o terapeuti per nascondere l’entità del coinvolgimento nel gioco.
- Relazioni a rischio: aver compromesso o perso una relazione, un lavoro o un’opportunità di studio a causa del gioco.
- Dipendenza economica: fare affidamento su altri per ottenere denaro e risolvere situazioni finanziarie disperate causate dal gioco.
I campanelli d’allarme quotidiani
Oltre ai criteri clinici, ci sono segnali che familiari e amici possono cogliere nella vita di tutti i giorni: assenze inspiegabili, mancanze di denaro dal conto o dal portafoglio, bugie frequenti sugli spostamenti, sbalzi d’umore improvvisi, isolamento progressivo, trascuratezza nell’igiene personale e nel lavoro. Se il gioco avviene online — come avviene sempre più spesso, come approfondito nel nostro articolo sul gioco d’azzardo online — i segnali possono essere ancora più subdoli, perché non richiedono uscite fisiche.
Gioco sociale o gioco patologico? Come distinguerli
Il giocatore sociale si diverte, stabilisce un budget e, quando perde, smette. Il giocatore con DGA non riesce a fermarsi: la perdita diventa il motore per continuare a giocare, nella convinzione che la prossima giocata sarà quella buona. Questa distorsione cognitiva, nota come «fallacia del giocatore», è uno dei meccanismi centrali della dipendenza.
Quando chiedere aiuto
Se riconosci in te stesso o in una persona cara tre o più dei segnali descritti, è il momento di rivolgersi a un professionista. Il Ser.D della tua ASL offre consulenze gratuite e riservate. In alternativa, puoi chiamare il Telefono Verde ISS (800 558822). Per un primo orientamento, prova il test di autovalutazione sulla dipendenza dal gioco disponibile qui su sanihelp.it. Se desideri capire come supportare un familiare o conoscere i percorsi di cura disponibili, trovi tutte le informazioni nei rispettivi approfondimenti.
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