Sanihelp.it – Se fino a vent’anni fa giocare d’azzardo significava recarsi fisicamente in una sala, oggi basta sbloccare il telefono. Il gioco da remoto in Italia ha superato il 58 % della raccolta totale nel 2024 e si stima che possa arrivare al 60-62 % nel 2026. Questo cambiamento non è solo quantitativo: le caratteristiche del gioco online lo rendono intrinsecamente più rischioso sul piano della dipendenza, come illustra anche la nostra guida alla ludopatia.
Perché il digitale amplifica il rischio
Il gioco online presenta diversi fattori che lo rendono particolarmente insidioso rispetto a quello fisico. L’accessibilità è continua: le piattaforme sono disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, eliminando qualsiasi barriera di tempo e spazio. L’anonimato riduce il freno sociale: nessuno vede quanto si sta giocando. La velocità delle giocate è altissima: una sessione di slot digitali può bruciare decine di puntate in pochi minuti. Infine, le tecniche di gamification (bonus di benvenuto, livelli, classifiche, notifiche push) sfruttano gli stessi meccanismi di rinforzo dei social network, mantenendo il giocatore agganciato.
I numeri del gioco online in Italia
I dati più recenti confermano un trend in forte crescita. Nel 2024 la componente online ha raccolto oltre 90 miliardi di euro. Il numero di conti gioco attivi ha superato i 4 milioni, con un aumento del 10 % annuo nel numero di giocatori. Le slot online, le scommesse sportive e i casinò live sono le categorie più giocate.
Giovani e gioco online: un’emergenza silenziosa
Il dato più allarmante riguarda i minorenni. Secondo l’indagine ISS 2025 nelle scuole, nel 2024 oltre 320 000 ragazzi hanno giocato d’azzardo online, pari al 13 % della popolazione giovanile. Il 23,4 % degli studenti tra 14 e 17 anni dichiara di aver giocato, e il 28 % degli under 19 gioca con l’obiettivo di recuperare le perdite — un indicatore fortissimo di gioco problematico. Tra le motivazioni più citate: «perché lo fanno gli amici» (quasi il 50 %) e «perché in famiglia si è sempre fatto» (circa il 33 %).
Le trappole cognitive del gioco digitale
Le piattaforme online sono progettate per sfruttare le distorsioni cognitive del giocatore. La «quasi vittoria» (quando i simboli della slot si fermano a un passo dal jackpot) è amplificata dagli effetti visivi e sonori. L’illusione di controllo è alimentata dalla possibilità di scegliere numeri, formazioni o strategie di puntata. E la rincorsa delle perdite è facilitata dalla possibilità di ricaricare il conto in un istante, senza il tempo di riflessione che imporrebbe il doversi recare fisicamente in una ricevitoria. Per riconoscere i segnali di una dipendenza in atto, è importante conoscere i criteri diagnostici del DSM-5.
Cosa fare se il gioco online sta diventando un problema
Il primo passo è prendere consapevolezza: il test di autovalutazione può aiutare a capire se la situazione richiede attenzione. Le piattaforme con licenza ADM offrono strumenti di autoesclusione (limiti di deposito, pausa temporanea, chiusura del conto): usarli è un atto di responsabilità, non di debolezza. Se il problema è già radicato, rivolgersi al Ser.D o chiamare il Telefono Verde ISS (800 558822) è il percorso consigliato. Per chi convive con una persona in difficoltà, suggeriamo la nostra guida per familiari.
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