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Veganuary, un mese per provare i menù vegani


Tempeh al posto della bistecca di manzo. Hummus di ceci invece del prosciutto. E ancora, una bevanda all’avena in sostituzione del latte vaccino. Preferire un’alimentazione vegetale è una scelta etica, che intreccia sostenibilità e nuovi modelli di consumo. Ne è convinta l’organizzazione non profit Essere Animali che, dal 2020, porta ogni anno in Italia la campagna internazionale Veganuary, nata nel 2014 nel Regno Unito, che invita a provare per tutto gennaio piatti vegani.

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Tante ricette, idee, consigli

Iscrivendosi gratuitamente sul sito veganuary.essereanimali.org, è possibile partecipare all’edizione del 2026. Si potranno anzitutto scaricare tre ricettari: il primo focalizzato sulle proteine, perfetto per chi pratica sport; il secondo rivolto ai principianti, ideale per chi ha poca esperienza in cucina; il terzo dedicato ai bambini. Non mancheranno menù settimanali e idee pratiche per colazione, pranzo, merenda e cena.

Inoltre, ogni giorno, per l’intero mese, si riceverà nella propria casella di posta una mail con informazioni, consigli, storie di migliaia di persone che condividono il percorso.

Infine, sono previsti sconti su prodotti vegan e segnalazioni di brand e servizi che aderiscono all’iniziativa. E per chi avesse ancora dei dubbi da chiarire è stato creato il quiz dal titolo Ma fa davvero per me?

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Un’alimentazione adatta a tutta la famiglia

“Unirsi alla nostra proposta significa prendersi cura di sé e del Pianeta, un pasto alla volta. Potrebbe essere l’occasione non solo per scoprire nuovi sapori, ma anche per iniziare il nuovo anno in modo rispettoso e consapevole”, dichiara Valentina Taglietti, responsabile Alimentazione sostenibile dell’associazione, mentre Verdiana Ramina, dietista specializzata in nutrizione infantile, aggiunge: “Di alimentazione vegetale si parla sempre più spesso, anche se le perplessità permangono. Tuttavia, oggi la scienza assicura che una dieta di questo tipo, se pianificata con attenzione, è adatta per tutta la famiglia, inclusi i più piccoli”.

Inquinamento

“Con la dieta vegana si dimezzano le emissioni”

Meno emissioni e più risparmio idrico

Tanti, anzi tantissimi, i vantaggi di optare per tofu, seitan, edamame, burger a base di soia, yogurt di mandorla. A cominciare dall’ambiente, visto che – a fronte di un sistema alimentare tradizionale che, secondo l’ultimo rapporto della Commissione Eat-Lancet, è responsabile del 30% delle emissioni globali di gas serra – i cibi green consentono di diminuire la propria impronta ecologica. In particolare, secondo uno studio pubblicato nel novembre del 2025 su Jama Network Open e condotto da ricercatori statunitensi e canadesi, mettere in tavola prodotti plant-based può ridurre il rilascio di anidride carbonica di circa il 46%, il consumo di acqua del 7% e l’uso del suolo del 33%.

Un segnale contro lo sfruttamento degli animali

Ricadute positive anche sui nostri amici animali, che verrebbero sottratti allo sfruttamento degli allevamenti intensivi e alla dittatura dei profitti, ormai documentati da numerose inchieste. Benefici pure per la salute, dato che assumere abitualmente alimenti vegetali significa avere più energia, favorire la digestione, migliorare l’umore. In proposito, una ricerca europea pubblicata nel 2023 su The Lancet, che ha coinvolto oltre 266mila persone, ha dimostrato che un consumo elevato di cibi ultra-processati di origine animale aumenta del 9% il rischio di soffrire di più malattie croniche contemporaneamente, tra cui tumori, diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari, mentre le alternative vegetali ultra-processate non comportano un rischio analogo.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

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