Col passare degli anni Re Carlo potrebbe essere sostituito da un castoro. La compianta regina Elisabetta da un cervo e chissà, magari Winston Churchill da un pettirosso. Le banconote della Banca d’Inghilterra sono pronte a una svolta storica: la prossima serie che verrà stampata sostituirà i personaggi storici con animali, uccelli e creature della fauna e la flora selvatica capaci di celebrare la biodiversità britannica.
A deciderlo, grazie a un sondaggio della Banca a cui hanno risposto 44mila persone, sono stati gli stessi cittadini del Regno Unito. Dopo 50 anni di raffigurazione di personaggi storici sulle banconote da 5, 10, 20 e 50 sterline, ora si apre dunque un nuovo corso, anche se bisognerà attendere prima di vedere il volto di “the Queen” sostituito magari con quello di un delfino del Tamigi. Il processo è infatti lungo ed elaborato: una nuova consultazione, prevista per questa estate, aiuterà a indicare quali animali saranno scelti per apparire sulle banconote e poi si passerà per autorizzazioni varie fino al nuovo conio.
Nel frattempo, fa sapere la Banca, “Re Carlo” sarà ancora stampato. Se è stata scelta la fauna selvaggia del Regno Unito c’è un doppio motivo. Il primo è una questione pratica: gli esperti della Banca d’Inghilterra sostengono infatti che le immagini di animali selvatici sarebbero particolarmente difficili da contraffare. Il secondo è una necessità: celebrare quella natura che è sempre più a rischio in tutto il Paese. La decisione finale spetta al governatore della Banca e come è detto è probabile che ci vorranno alcuni anni prima che le nuove banconote entrino davvero in circolazione. Come ha ricordato colei che firma tutte le banconote, Victoria Cleland della Banca d’Inghilterra, “il motivo principale per l’introduzione di una nuova serie di banconote è sempre quello di aumentare la resilienza alle contraffazioni, ma offre anche l’opportunità di celebrare diversi aspetti del Regno Unito”.
Biodiversità
La fauna che abita il pianeta diventa sempre più uniforme
Nel sondaggio la natura ha ricevuto il 60% delle preferenze (vincendo davanti a monumenti e personaggi storici). Attualmente nella vicina Scozia, sulle banconote emesse dalla Royal Bank of Scotland, in Gran Bretagna esistono già raffigurazioni di animali come lontre, scoiattoli o falchi ma è ancora presto per sapere quali animali saranno preferiti per le sterline inglesi anche se è già nota l’esclusione di animali domestici. Probabilmente verranno scelte creature “iconiche” della fauna britannica. Alcuni gruppi di ambientalisti hanno però già chiesto uno sforzo specifico per la scelta degli animali simbolici, preferendo quelli “meno amati” in modo da “cambiare la percezione di animali incompresi e incoraggiare le persone a riconoscere il valore di tutta la fauna selvatica”.
Un esempio di quelli citati dagli ambientalisti? Piccioni, gabbiani e volpi. “Che dire dei piccioni, nostri amici da migliaia di anni, o dei topi, con la loro memoria straordinaria, o persino dei gabbiani, con la loro incredibile intelligenza?” sostiene Geoff Edmond, esperto di fauna selvatica della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals ricordando come siano “tutti animali selvatici affascinanti a modo loro e meritano anch’essi un riconoscimento”.
Ovviamente, anche in Europa, non si tratta del primo caso di raffigurazioni naturali sulle banconote e presto nei paesi dell’Unione, dunque anche in Italia, potremmo maneggiare banconote con fiumi e uccelli. Da anni è infatti in corso un iter e una consultazione da parte della BCE per decidere le immagini dei nuovi euro. Attualmente siamo nella fase in cui sono attesi i progetti di designer selezionati e da giugno 2026 si dovrebbe conoscere come potrebbero essere le nuove banconote: di sicuro, fra i temi selezionati, c’è appunto quello “fiumi e uccelli”.
Probabilmente anche sui nuovi euro vedremo per esempio il martin pescatore con dietro una cascata, una cicogna che vola in una valle fluviale oppure un picchio nel paesaggio montano. L’altro tema selezionato è invece “Cultura europea: spazi culturali condivisi”. Qualunque sarà la scelta va ricordato infine che dall’Inghilterra ai paesi europei, nonostante l’uso del costante sia praticamente ovunque in diminuzione con l’avvento dei pagamenti elettronici, l’idea di banconote con simboli animali e vegetali potrebbe fungere per tutti da promemoria: in tempi di crisi climatica e perdita continua della biodiversità, se vogliamo davvero garantirci un futuro è davvero il tempo di investire sulla natura.
Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

