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Troppe salviette umidificate finiscono nei fiumi e nei mari (con il loro carico di plastica)


Ce ne sono ormai diversi tipi. Struccanti, deodoranti, igienizzanti, intime e veri e proprio sostituti della carta igienica. Le salviette umidificate non sono dunque tutte uguali: non solo per l’intento con cui sono sviluppate e vendute, ma soprattutto dal punto di vista ambientale. Considerare di cosa sono fatte e come vanno smaltite è fondamentale, perché possono rappresentare una fonte di inquinamento ‘sottovalutata’.

Ambiente

Le salviettine umidificanti inquinano e il Regno Unito pensa di vietarle

Lo sostengono alcuni ricercatori canadesi che hanno testato sul campo – nello specifico in un fiume cittadino – la quantità di inquinanti imputabili alle salviette umidificate e i loro processi di degradazione. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista ACS ES&T Water dell’American Chemical Society. Il team canadese non è il primo a porre l’accento sul problema. Già qualche anno fa, per esempio, un gruppo di ricercatori irlandesi giungeva alle stesse conclusioni, vale a dire avvertiva sul rischio troppo spesso trascurato di produzione di microplastiche legato all’utilizzo e allo scorretto smaltimento di prodotti sanitari, salviette umidificate incluse. Lo studio allora aveva riguardato le coste irlandesi, oggi invece Simran Hansra della University of Toronto, si è concentrato sull’ambiente fluviale, analizzando alcuni campioni raccolti nel fiume Don della città canadese. Le analisi hanno confermato che una buona parte delle macroplastiche trovate nel fiume – un quarto, pari a circa 280 kg di peso in tutto il fiume, secondo le loro stime – proveniva da salviette umidificate, soprattutto, scrivono nel loro articolo, in prossimità degli scarichi delle rete fognarie. Col tempo, e con l’aiuto degli agenti atmosferici, tendono a rompersi in pezzettini via via più piccoli, le microplastiche, come confermato anche dai test in laboratorio condotti dai ricercatori. Le plastiche più comuni nelle salviette – di fatto tutte a base di plastica – erano polipropilene e poliestere. Un’informazione questa, circa le componenti delle salviette, assente in etichetta, almeno nella stragrande maggioranza dei campioni commerciali (oltre 70) analizzati dai ricercatori.

Nella maggior parte dei casi invece le informazioni su come smaltire – ovvero se biodegradabile e gettabile nel wc o meno – ci sono: suggerendo che spetti al consumatore prestare attenzione a dove e come smaltire le salviette umidificate. Ma è responsabilità dei produttori in primis parlare chiaro: lo studio irlandese di qualche tempo fa mostrava per esempio che non tutte le salviette umidificate presentate come gettabili lo erano davvero, alcune infatti non contenevano solo sostanze biodegradabili, come la cellulosa, ma anche materie plastiche.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

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