in

Piemonte Hydrogen Valley entro il 2030: aree dismesse trasformate in hub dell’idrogeno verde


Il Piemonte vuol fare della sua prima hydrogen valley una vera e propria bandiera della transizione energetica. Il relativo bando si chiama infatti Progetto Bandiera Piemonte Hydrogen Valley e prevede 10 milioni di euro di fondi nazionali (derivanti dal decreto MASE n. 235/2024 e dal PNRR, Missione 2 Componente 2) per realizzare un ecosistema integrato di produzione, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno verde. L’obiettivo è chiaro: favorire la progressiva sostituzione dei combustibili fossili nei settori difficili da decarbonizzare, come trasporti pesanti e industrie, rilanciando al contempo siti industriali abbandonati da decenni.

Lo sportello per le domande si aprirà il 2 marzo prossimo e rimarrà attivo fino al 30 giugno, dando tempo alle imprese ed eventuali partner di affinare i progetti. L’avvio lavori da parte del vincitore o i vincitori dovrà essere previsto entro 12 mesi dalla concessione e per il completamento non si potranno superare i 36 mesi, a meno di proroghe debitamente motivate e circostanziate.

“Siamo passati dalla teoria alla pratica. Il 2026 sarà l’anno dell’idrogeno in Piemonte: non solo produzione, ma un modello virtuoso che unisce prossimità tra fonti rinnovabili, elettrolizzatori e utilizzi finali”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Energia e Innovazione Matteo Marnati in sede di conferenza stampa. “Il Pubblico fa da scintilla in un mercato ancora immaturo, ma con costi alti che renderanno queste Hydrogen Valley competitive solo grazie a ecosistemi territoriali chiusi”.

Mobilità

Inaugurata in Cina la più grande stazione di rifornimento di idrogeno

Il bando, vincolato all’accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), premia la visione di “valley”: un territorio dove produzione (elettrolizzatori da 1 a 10 MW, alimentati da rinnovabili entro 10 km), stoccaggio, distribuzione e consumo sono intrecciati, minimizzando perdite e impatti. I tecnici regionali hanno sottolineato come il punteggio (70% su produzione, 18% su uso) favorirà progetti con basso costo unitario di H2 e alta efficienza ambientale, come la riduzione di CO2 e NOx.

Gli interventi finanziabili spaziano dalla realizzazione di impianti di elettrolisi (con consumi specifici sotto i 58 MWh/tonnellata) al bioidrogeno da biogas/biometano, passando per la decarbonizzazione della mobilità – acquisto o retrofit di veicoli a zero emissioni per trasporti pubblici, agricoli, logistici o raccolta rifiuti – e la riconversione di linee produttive industriali.

Startup

L’idrogeno ora si può trasportare sui treni o sui camion

Non mancherà la possibilità di realizzare stazioni di rifornimento per trasporti pesanti (obbligatorie 100% H2 rinnovabile entro 2035) e progetti sperimentali per ottimizzare processi, scalabilità e time-to-market. Obbligatorio un piano di formazione e informazione pluriennale, per diffondere competenze e sensibilizzare il territorio con corsi, certificazioni, eventi e Open Day. Tutto rigorosamente in Piemonte, su aree dismesse dotate di utenze riattivabili e disponibili per almeno 10 anni.

Chi può candidarsi? Imprese di ogni dimensione, singole o in partnership con organismi di ricerca e PA, purché regolari, non in difficoltà finanziaria, senza pendenze con Regione o MASE, e assicurate contro calamità naturali. Le domande si potranno sottoporre online tramite SPID, con modulo telematico da firmare digitalmente (P7M CADES). Una commissione mista (funzionari regionali ed esperti esterni) istruirà entro 120 giorni dalla chiusura sportello, pubblicando la graduatoria entro fine 2026.

In un’Italia con più di 50 progetti di Hydrogen Valley PNRR (metà al Sud, nessuna ancora operativa), il Piemonte si candida a sviluppare un modello scalabile e replicabile in altre aree per trasformare criticità ambientali in opportunità industriali. L’unico limite , secondo gli esperti, è che il budget di 10 milioni consentirà la realizzazione di un unico grande progetto oppure massimo due più limitati.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

Tagcloud:

Pianta di bergamotto, come coltivare e curare l’arbusto dai frutti aromatici

Acero riccio: caratteristiche, foglie e frutti di un albero che cambia con le stagioni