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Nasce Zephyrus, il primo agente AI che rivoluziona il meteo


Le università degli Stati Uniti stanno investendo sempre di più nella ricerca sull’intelligenza artificiale applicata alle scienze della terra incluso meteo e modelli climatici. L’obiettivo è infatti generare previsioni o analisi meteorologiche sempre più precise e a lungo termine. Così un team dell’università della California di San Diego, composto da informatici e meteorologi, sta muovendo i primi passi verso la creazione del primo agente meteorologico AI, ossia un tipo di intelligenza artificiale in grado non solo di analizzare i dati provenienti da modelli di previsione meteorologica e climatica, ma anche di interagire con l’ambiente, rispondere e fare domande, prendere decisioni. Il prototipo di questo agente è già pronto, si chiama Zephyrus, e verrà presentato alla 14esima Conferenza internazionale sulle rappresentazioni dell’apprendimento (ICLR), che si terrà dal 23 al 27 aprile a Rio de Janeiro.

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L’intelligenza artificiale e le previsioni meteo

La meteorologia non è che il primo passo. I ricercatori sperano infatti che i risultati portino alla creazione di agenti di intelligenza artificiale in grado di apportare progressi simili ad altre discipline, in particolare alla climatologia. La meteorologia è stata un perfetto banco di prova perché combina grandi e complessi set di dati che cambiano nel tempo con la necessità di ragionare su questi dati in un linguaggio semplice. “La previsione meteorologica è una sfida scientifica cruciale, con profonde implicazioni che spaziano dall’agricoltura alla preparazione alle catastrofi, dai trasporti alla gestione dell’energia”, scrivono i ricercatori.

“Il nostro obiettivo è aumentare l’accesso a dati e previsioni critici, riducendo le barriere d’accesso all’analisi di questi dati”, ha affermato Duncan Watson-Parris, coautore dello studio e membro della facoltà dell’UC San Diego Scripps Institution of Oceanography. “Vogliamo aumentare la velocità con cui possiamo ragionare sui dati multimodali e conoscere la Terra, rendendo più facile per studenti e giovani scienziati interagire con diversi set di dati”.

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Come funziona l’AI nel meteo

Negli ultimi anni, sono già stati creati modelli basati sull’intelligenza artificiale e sul machine learning (analizzano anni di dati su temperature, pressione, vento e precipitazioni per identificare schemi ricorrenti) che hanno notevolmente migliorato le previsioni meteorologiche. L’analisi dei dati però rimane difficile e richiede molto tempo. Si sono poi incontrati altri problemi: questi tipi di modelli di intelligenza artificiale non sono in grado di descrivere i loro risultati in un linguaggio semplice e di elaborare informazioni testuali, come i bollettini meteorologici e i bollettini meteorologici. Il team di ricerca dell’Università della California a San Diego si propone di affrontare entrambi i problemi.

Per colmare il divario tra un modello di intelligenza artificiale basato su codice e un agente di intelligenza artificiale basato invece sul linguaggio, i ricercatori hanno creato un sistema che consente agli agenti di interagire con modelli e dati meteorologici tramite un codice. A quel punto l’agente di intelligenza artificiale è in grado di gestire database basate sul linguaggio, traducendole poi in codice e quindi dando le risposte in un linguaggio semplice.

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I problemi ancora aperti

Zephyrus ha ottenuto buoni risultati in compiti semplici, come l’individuazione di luoghi con condizioni meteorologiche specifiche e la previsione del tempo per luoghi specifici in determinati orari. Ha invece difficoltà a individuare luoghi con condizioni meteorologiche estreme e a generare report. I ricercatori hanno testato quattro LLM di frontiera, ossia modelli linguistici di grandi dimensioni più avanzati e potenti, per alimentare Zephyrus, e tutti hanno ottenuto risultati simili in termini di accuratezza.

Per la prossima iterazione dell’agente di intelligenza artificiale, i ricercatori prevedono di utilizzare set di dati ancora più ampi. I prossimi passi includono anche l’ottimizzazione di modelli per attività incentrate sul clima.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

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