in

L’allarme dell’Onu, nel 2025 la Terra ha accumulato livelli di calore record


Temperature record, siccità prolungate e precipitazioni violente potrebbero diventare ancora più frequenti nei prossimi mesi. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale torna a lanciare un forte appello sulla crisi climatica globale. A preoccupare gli scienziati è l’aumento di quello che viene chiamato “squilibrio energetico” (il nostro pianeta sta accumulando molta più energia termica di quanta ne possa rilasciare) che non solo sta facendo aumentare le temperature degli oceani, ma continua a sciogliere le calotte glaciali. Tutto questo mentre sta per arrivare El Niño – il fenomeno naturale che riscaldando le acque del Pacifico condiziona gli equilibri climatici del pianeta – che però troverà un pianeta già in una fase critica, ossia già molto caldo a causa delle attività umana.

Ambiente

Clima, giorni più lunghi a un ritmo mai visto negli ultimi 3,6 milioni di anni

Effetto moltiplicatore

In questo contesto El Niño potrebbe agire come un “moltiplicatore” degli effetti climatici spingendo ulteriormente verso l’alto le temperature globali. Le conseguenze non saranno uniformi: alcune regioni potrebbero affrontare gravi carenze idriche, mentre altre saranno esposte a inondazioni più intense. Particolarmente a rischio sono, secondo gli esperti, le colture agricole. In risposta al rapporto, il segretario generale dell’ONU António Guterres ha ribadito il suo appello ai Paesi di ridurre le emissioni e a rafforzare le strategie di adattamento. Soprattutto a spostarsi dai combustibili fossili alle energie rinnovabili per “garantire sicurezza climatica, sicurezza energetica e sicurezza nazionale”.

“Il pianeta Terra viene spinto oltre i suoi limiti. Ogni indicatore climatico chiave lampeggia di rosso,” ha avvertito, con un discorso video. Non a caso, gli ultimi 11 anni sono stati gli 11 anni più caldi della Terra secondo i dati raccolti dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) dal 1850. E i dati parlando chiaro: nel 2025, la temperatura media globale dell’aria era circa 1,43°C superiore a quella dei tempi “pre-industriali” – ossia, prima che gli esseri umani iniziassero a bruciare grandi quantità di combustibili fossili.

Giornata mondiale dell’Acqua

Crisi idrica globale, dopo il clima il nuovo pericolo è l’AI

I gas serra causa principale dello squilibrio

Se gli scienziati stanno ancora cercando di capire esattamente perché la Terra abbia accumulato tanto calore extra nell’ultimo decennio circa, non hanno invece dubbi sul fatto che siano i gas serra ad intrappolare il calore, come l’anidride carbonica (CO2), e che questi siano la causa principale dello squilibrio. Non solo, parte dell’energia extra intrappolata da questi gas riscalda sia l’atmosfera che la terra, oltre a sciogliere il ghiaccio del pianeta. Da ricordare infatti che i ghiacciai mondiali hanno vissuto uno dei loro cinque peggiori anni mai registrati nel periodo 2024/2025, secondo dati provvisori, mentre il ghiaccio marino di entrambi i poli è stato ai minimi storici per gran parte del 2025.

La ricerca

Sostanze chimiche nell’oceano: ormai anche nei luoghi più remoti

Cosa sta succedendo negli oceani

Ma più del 90% dell’energia extra della Terra riscalda gli oceani, il che a sua volta danneggia la vita marina, provoca tempeste più intense e contribuisce all’innalzamento del livello del mare. Non solo. Il calore immagazzinato nei 2 km superiori (1,2 miglia) dell’oceano globale ha raggiunto un nuovo massimo lo scorso anno, afferma la OMM. Senza contare che negli ultimi due decenni, si è riscaldato più del doppio rispetto alla fine del XX secolo. I ricercatori stanno anche monitorando attentamente l’Oceano Pacifico, con previsioni a lungo termine che suggeriscono fortemente che potrebbe formarsi una fase di riscaldamento di El Niño nella seconda metà del 2026.

Biodiversità

Riscrivendo il loro DNA gli orsi polari potrebbero adattarsi al clima che cambia

La tempesta perfetta

“Le attività umane stanno sempre più disturbando l’equilibrio naturale e conviveremo con queste conseguenze per centinaia e migliaia di anni”, ha detto Celeste Saulo, docente e segretaria generale dell’OMM. Intanto aumentano le ricerche in tutto il mondo per capire che 2026 sarà e da un’analisi rapida condotta dagli scienziati del gruppo World Weather Attribution appena venerdì scorso ha rilevato che l’intensità del calore sarebbe stata “praticamente impossibile” senza il cambiamento climatico causato dall’uomo.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

Tagcloud:

Per difendere i pulcini dai parassiti alcuni uccelli usano i mozziconi di sigaretta

Gelsomino: coltivazione, cura e varietà