I costi economici futuri associati alle emissioni storiche di anidride carbonica potrebbero essere almeno 10 volte superiori alle cifre già sostenute. È quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, condotto dagli scienziati dell’Università di Stanford. Il team, guidato da Marshall Burke, ha valutato una misura delle perdite e dei danni che potrebbe essere utilizzata per quantificare i debiti causati dagli emettitori di CO2.
Crisi climatica
L’allarme dell’Onu, nel 2025 la Terra ha accumulato livelli di calore record
Il cambiamento climatico, spiegano gli esperti, ha effetti negativi misurabili sugli esseri umani, e spesso le popolazioni che subiscono i danni maggiori sono responsabili solo di una piccola parte delle emissioni storiche. Queste conseguenze hanno stimolato iniziative politiche e legali volte a collegare i danni alle emissioni. Tuttavia, questa associazione non è ancora del tutto chiara. I ricercatori forniscono un quadro quantitativo per collegare le singole emissioni ai danni a livello globale e locale, basandosi su una stima di come l’aumento delle temperature sia collegato alla produzione economica e su una serie di modelli climatici che traducono le variazioni delle emissioni in variazioni del riscaldamento.
Le perdite e i danni stimati derivanti dalle emissioni di CO2 possono essere calcolati a partire da tre componenti: i danni storici già verificatisi a causa delle emissioni passate, gli effetti futuri previsti a seguito di tali emissioni passate e quelli futuri previsti a seguito di emissioni future.
Gli autori stimano che una tonnellata di CO2 emessa nel 1990 abbia causato danni globali cumulativi per 180 dollari entro il 2020, ma che ne causerà altri 1.840 entro il 2100. Prendendo in esame esempi di danni causati da specifici emettitori in diverse regioni, si stima che le emissioni statunitensi dal 1990 abbiano provocato danni per 10 trilioni di dollari in tutto il mondo, di cui 500 miliardi di dollari in India e 330 miliardi in Brasile.
Crisi climatica
Le emissioni di carbonio sono oltre il doppio del limite planetario
Si stima che le emissioni dei paesi europei nello stesso periodo abbiano causato danni globali per oltre 6 trilioni di dollari. Gli scienziati hanno calcolato che un singolo volo a lungo raggio all’anno negli ultimi dieci anni comporti danni futuri per circa 25 mila dollari entro il 2100. I danni calcolati non indicano necessariamente ciò che e’ ‘dovuto’ alle regioni colpite dagli emettitori di CO2, osservano gli autori, poiché il risarcimento è una questione morale e legale.
Tuttavia, definire le perdite e i danni associati ai cambiamenti climatici potrebbe essere utilizzato per orientare gli sforzi volti a limitare le conseguenze negative future. Sebbene le strategie di rimozione del carbonio possano potenzialmente ridurre tali debiti, concludono gli autori, questo studio suggerisce che funzionano bene solo se applicate al momento dell’emissione.
Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

