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Inaugurata in Cina la più grande stazione di rifornimento di idrogeno


La più grande stazione di rifornimento di idrogeno (Hrs) verde al mondo è stata inaugurata a fine dicembre in Cina. Esattamente il 30 dicembre scorso il principale fornitore tecnico Hydrosys ha confermato che l’impianto nella contea di Yiwu (Hami, Xinjiang) – nei pressi del confine con la Mongolia e l’area desertica del Gobi – è entrato nella fase operativa pilota di produzione ed erogazione. Si tratta di una infrastruttura gigantesca, che si estende su una superficie totale di 19.500 metri quadrati, quasi quanto tre campi da calcio. A pieno regime ci si aspetta una capacità di rifornimento di idrogeno ad alta purezza senza precedenti. Ben dieci tonnellate giornaliere capaci di soddisfare il rifornimento di 300 veicoli al giorno. Nello specifico grazie a otto isole di rifornimento e otto compressori a liquido di grande cilindrata (che integrano gli impianti di produzione e rifornimento) sarà possibile ricaricare contemporaneamente fino a otto camion pesanti a celle di combustibile.

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L’idrogeno ora si può trasportare sui treni o sui camion

“Una piattaforma della stazione può rifornire tre veicoli all’ora. Un carico vuoto può percorrere oltre 500 chilometri, mentre un carico pesante copre più di 300 chilometri”, ha spiegato Meng Xiangjun, supervisore presso la stazione energetica integrata di Xuanli. Giusto per fare una proporzione la stazione che deteneva il precedente record è quella di H2 Mobility a Düsseldorf, inaugurata poco più di un anno fa. La sua produzione massima è di cinque tonnellate di idrogeno al giorno e contemporaneamente può rifornire solo tre veicoli. Invece la stazione Eni-Agsm Aim Power che sarà completata nel 2026 sarà in grado di produrre 1700 kg di idrogeno al giorno.

Hydrosys ha assicurato che sebbene l’impianto sia di grandi dimensioni è stato possibile raggiungere un alto livello di sicurezza grazie a un notevole sforzo nell’integrazione delle tecnologie. Ad esempio persino le apparecchiature di controllo valvole e il sistema di controllo della stazione utilizzati sono stati sviluppati internamente. E per altro sono dichiarate capaci di resistere alle estreme escursioni termiche dello Xinjiang, da -40 °C a +50 °C. La filosofia progettuale conferma il tratto distintivo dell’approccio cinese: puntare su hub di idrogeno integrati verticalmente invece che stazioni distribuite a bassa capacità. Non meno importante il fatto che ogni stazione di rifornimento di idrogeno promuove uno sviluppo di ecosistema energetico locale, mettendo in rete l’intera catena industriale a ciclo chiuso di “produzione, stoccaggio, trasporto, rifornimento e utilizzo”. Da rilevare che Hydrosys a dicembre ha comunicato di aver completato la costruzione di oltre 170 stazioni di rifornimento di idrogeno sia a livello nazionale che in altri paesi dell’Asia, Europa, Medio Oriente e Oceania.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

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