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Il riscaldamento globale minaccia anche gli scarabei stercorari, gli spazzini delle foreste


Chiamarli spazzini potrebbe risultare riduttivo. Gli scarabei stercorari (Scarabaeinae) infatti, non solo si cibano degli escrementi di altri animali, ma così facendo possono inibire la diffusione dei parassiti e fornire nutrienti alle piante. Sono insetti, quindi, che svolgono una funzione cruciale per gli ecosistemi forestali, soprattutto per la foresta amazzonica.

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Ma che ora, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society Biological Sciences, sembrerebbero essere minacciati dai cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale di origine antropica, come evidenziano gli autori delle università di Würzburg e Brema, starebbe infatti causando il declino della diversità delle specie e delle dimensioni delle popolazioni di scarabei stercorari così come di molti altri insetti.

La temperatura, un fattore determinante

Per capirlo, i ricercatori del nuovo studio si sono concentrati sulla regione amazzonica del Perù, dove hanno studiato le popolazioni di scarabei stercorari ad altitudini comprese tra 250 e 3.500 metri sul livello del mare. Dalle osservazioni successive, si sono accorti che se da una parte la diversità e l’abbondanza di questi insetti erano massime a un’altitudine di 500 metri, questi due parametri diminuivano drasticamente tra i 500 e i 250 metri sul livello del mare. E il motivo di questo risultato inaspettato, secondo l’ipotesi avanzata dagli esperti, risiede nelle temperature. “La temperatura può incrementare la diversità, ma può anche limitarla quando supera i limiti termici degli organismi”, si legge nello studio.

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Scarabei a rischio

Secondo le analisi, infatti, i ricercatori hanno osservato che la temperatura, e non tanto l’umidità del suolo e la disponibilità di cibo, è il fattore determinante per le condizioni di vita tollerabili degli scarabei stercorari. In particolare, hanno osservato che a un’altitudine di 500 metri le temperature rientrano in un intervallo ideale per gli scarabei, mentre quelle più elevate che si registrano abbassandosi di quota sottopongo questi insetti al cosiddetto stress termico. Stesso discorso per le altitudini più alte di 500 metri, dove i ricercatori hanno infatti constatato un quantità di specie e un’abbondanza di scarabei stercorari più bassa per via delle temperature più fredde. “I nostri dati suggeriscono che un ulteriore riscaldamento delle pianure amazzoniche potrebbe avere conseguenze negative per gli scarabei stercorari e le loro funzioni ecosistemiche”, scrivono gli autori.

Una minaccia anche per altri insetti

I risultati di questo nuovo studio mostrano come gli effetti dei cambiamenti climatici possano mettere a rischio non solo gli scarabei stercorari, ma anche altri gruppi di insetti che abitano le pianure amazzoniche e che potrebbero raggiungere presto la loro soglia di tolleranza al calore a causa del riscaldamento globale. “Circa il 70% degli insetti descritti in tutto il mondo si trova nelle regioni tropicali”, ha commentato Marcell Peters, tra gli autori dello studio. “Abbiamo osservato che gli insetti ad altitudini più elevate possono adattare la loro tolleranza al calore, almeno a breve termine. Tuttavia, molte specie di pianura non hanno questa capacità e sono quindi a rischio di estinzione”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

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