Un cerotto usato, una pomata dimenticata in fondo a un cassetto, un barattolo di integratori aperto da mesi. Gettarli nella spazzatura domestica, nel lavandino o nel wc è senz’altro un errore, perché le sostanze presenti possono disperdersi danneggiando gravemente l’ambiente. Tuttavia, quando si tratta di smaltirli nel modo corretto, i dubbi restano molti, soprattutto a causa di norme frammentarie e della mancanza di indicazioni accessibili. Ecco allora qualche consiglio tratto da Impegnati a cambiare, la piattaforma di Altroconsumo.
Farmaci di diversi tipi
Fiale, cerotti medicati, colliri sono farmaci a tutti gli effetti. Perciò, quando giacciono inutilizzati o scaduti occorre portarli nei contenitori dedicati in farmacia o nelle isole ecologiche. Anche piccole quantità di principi attivi, se finiscono negli scarichi, possono, infatti, contaminare enormi volumi d’acqua. Basti pensare che un blister da dieci compresse di diclofenac può inquinare fino a cinque milioni di litri d’acqua, mentre uno di pillole anticoncezionali, che contengono etinilestradiolo, può alterare una quantità pari a quella che ogni giorno scorre nelle fognature di una città di 100mila abitanti. Pure smaltire i medicinali nell’indifferenziata può costituire un problema: la parte che non viene incenerita finirà in discarica, dove alcune composti nocivi possono percolare nel suolo e nelle acque sotterranee.
Le confezioni dei medicinali
Scatola e foglietto illustrativo, essendo di carta, vanno nel relativo bidone. Per quanto riguarda, invece, flaconi, tubetti, bustine, la regola è questa: se la confezione è pulita e totalmente vuota, si può differenziare; se, invece, è visibilmente sporca, come un flacone con residui di sciroppo o un tubetto di crema non del tutto svuotato, meglio smaltirla negli appositi contenitori.
Gli inalatori
Gli inalatori per l’asma e per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) sono dispositivi che, al momento della loro eliminazione, richiedono attenzione. Alcuni contengono, infatti, gas propellenti che restano all’interno anche quando il prodotto è finito e che, se vengono rilasciati, contribuiscono all’effetto serra. Dato che, per quanto riguarda il loro smaltimento, non esiste una disposizione nazionale condivisa, il suggerimento è quello di informarsi localmente, verificando se è presente una raccolta specifica o chiedendo al farmacista. Su questo fronte, alcune regioni hanno avviato progetti virtuosi. In Friuli-Venezia Giulia, per esempio, grazie a una collaborazione tra aziende farmaceutiche e farmacie, è stato possibile raccogliere e gestire migliaia di inalatori, recuperando parte del gas residuo e riciclando i materiali.
Integratori alimentari
Dalle vitamine ai probiotici, dalla melatonina ai sali minerali, gli integratori possono ingannare: hanno lo stesso aspetto dei farmaci e a volte vengono consigliati dal medico, ma dal punto di vista normativo sono alimenti. Ciò non significa, naturalmente, che vadano trattati come bucce di frutta o avanzi di cena. È importante ricordare che, nonostante contengano sostanze che in alcuni casi possono risultare pericolose, non vanno inseriti nei contenitori dei medicinali scaduti. La scelta migliore è smaltirli nell’indifferenziata.
Dispositivi medici
Cerotti, siringhe, aerosol, termometri, misuratori di pressione: la categoria dei dispositivi medici è così ampia da rendere impossibile una regola unica. Come ricorda l’associazione dei consumatori, le siringhe, per esempio, non vanno mai gettate nella plastica né nei bidoni dei farmaci da eliminare: spesso esistono, infatti, specifici recipienti predisposti dalle amministrazioni nelle isole ecologiche. In mancanza di questi ultimi, vanno buttate nell’indifferenziata. I vecchi termometri al mercurio, un metallo pesante neurotossico, che in caso di rottura può liberare vapori pericolosi, devono sempre essere convogliati nei punti di raccolta. Lo stesso vale per i più recenti termometri al gallio, un metallo molto morbido usato in lega con indio e stagno. Garze, bende e cerotti non medicati possono, invece, essere conferiti nell’indifferenziata.
Disinfettanti
I disinfettanti possono contenere sostanze irritanti o potenzialmente nocive. Per questo la destinazione più corretta è il centro di raccolta comunale.
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