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Efficienza energetica, contributi per l’agriturismo: dal fotovoltaico alle colonnine di ricarica


Riqualificare il proprio agriturismo dal punto di vista energetico con un contributo a fondo perduto fino al’80% per installare i pannelli fotovoltaici. È aperto infatti anche a queste strutture il nuovo bando Facility Parco Agrisolare che si rivolge alle imprese del comparto agricolo, zootecnico e agroindustriale e mette a disposizione 789 milioni di euro per gli impianti da realizzare sulle coperture degli edifici. Per gli agriturismi è richiesto che l’attività agricola sia prevalente rispetto a quella di ospitalità. Il nuovo bando riconosce priorità esplicita a chi non ha ricevuto precedenti finanziamenti della stessa tipologia. Domande dal 10 marzo sul sito del Gse.

Solo impianti sui tetti senza consumo di suolo

Il bando finanzia i nuovi impianti installati sulla copertura di capannoni, stalle e altri edifici dell’azienda agricola, realizzati quindi senza consumo di suolo. Tra le spese ammesse anche quelle per la rimozione dell’amianto, le batterie di accumulo e le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici agricoli.

Il contributo copre fino all’80% dei costi ammissibili, con un massimo di 1.500 euro per kilowatt di picco per i pannelli fotovoltaici. In ogni caso il finanziamento non può superare 1,5 milioni euro per l’impianto fotovoltaico, 700.000 euro per interventi complementari come rimozione dell’amianto e coibentazione della copertura, 50.000 euro per sistemi di accumulo, 10.000 euro per dispositivi di ricarica elettrica. Inoltre il decreto distribuisce le risorse tra comparti: 473 milioni vanno alla produzione agricola primaria con il vincolo di destinare tutta la produzione all’autoconsumo.

L’obiettivo del finanziamento, infatti, è quello di ridurre i costi di produzione e sostenere la competitività attraverso l’uso efficiente di fonti rinnovabili. In ogni caso 140 milioni sono destinati a chi decide anche di vendere l’energia. Altri 150 milioni sono riservati al settore della trasformazione di prodotti agricoli e 10 milioni a quello della trasformazione in prodotti non agricoli. Almeno il 40% delle risorse totali deve essere destinato a progetti localizzati nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Agriturismo e attività prevalente

Nel caso degli agriturismi l’accesso al bando è ammesso per tutte le strutture nelle quali l’attività agricola risulta comunque quella prevalente rispetto a quella di ricezione e ospitalità. La prevalenza, come prevede la legge di settore, si valuta combinando reddito, tempo dedicato e utilizzo dei prodotti derivanti dall’attività agricola principale. In generale la legge prevede che chi riceve o somministra pasti a non più di dieci ospiti è considerato prevalentemente agricolo. Tuttavia i criteri concreti variano da regione a regione, perché la legge stessa ha delegato alle Regioni la definizione dei parametri: chi intende fare domanda deve verificare cosa prevede la propria normativa regionale. In questo caso i pannelli potranno essere installati anche sugli edifici destinati all’accoglienza.

Progetti e tempistica

Le domande dovranno essere presentate dal 10 marzo al 19 aprile sul sito del Gse. Per la concessione dei finanziamenti è prevista una procedura “a sportello”, per cui i progetti vengono valutati in ordine cronologico. Chi ottiene il finanziamento ha 18 mesi dalla concessione per completare i lavori, con un termine assoluto fissato al 31 dicembre 2028. Il progetto deve rispettare il principio DNSH — il divieto di arrecare danno significativo all’ambiente — e garantire la tracciabilità dei flussi finanziari attraverso il codice CUP, da riportare anche nelle fatture elettroniche.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

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