Trasferirsi a vivere in montagna recuperando il rapporto con la natura e uno stile di vita più green come quello che si può trovare nei piccoli borghi. Per i giovani che fanno una scelta di questo tipo da ora in poi c’è la possibilità di approfittare di diverse forme di incentivo messe a disposizione dalla legge 131/2025 per il riconoscimento e la promozione delle zone montane. Previsti credito d’imposta sul mutuo per la prima casa, sconti su affitti e finanziamenti per medici e insegnanti, aliquota ridotta al 15% per chi avvia nuove attività, e un bonus aggiuntivo per i nuovi nati. A disposizione 200 milioni di euro all’anno. Misure anche dagli enti locali con l’Abruzzo in prima fila.
Credito d’imposta sul mutuo prima casa under 41
La legge punta a ripopolare le montagne, e per prima cosa incentiva le spese per la casa. Destinatari sono i giovani fino ai 41 anni di età che decidono di stipulare un mutuo ipotecario per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile da adibire ad abitazione principale. Agevolazione riconosciuta anche in caso di acquisto di fabbricati rurali ad uso abitativo. Il credito d’imposta è rapportato all’ammontare degli interessi passivi dovuti e spetta per un totale di cinque anni.
Bonus aggiuntivo nuovi nati
Se chi si trasferisce ha anche dei figli, o decide di averne, è previsto un altro sostegno economico: un contributo aggiuntivo una tantum per ogni figlio nato o adottato e iscritto all’anagrafe comunale nei comuni montani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Importo e modalità di richiesta criteri saranno stabiliti con decreto interministeriale che dovrà essere emanato entro il prossimo mese di marzo.
Crediti per medici e insegnanti
La legge punta anche a sostenere il personale sanitario e scolastico che presta servizio in strutture di montagna. Previsto in questo caso un credito d’imposta pari al 60% del canone annuo di locazione o dell’importo del finanziamento per acquisto casa, nel limite massimo di 2.500 euro. L’agevolazione sale al 75% (massimo 3.500 euro) nei comuni montani con popolazione non superiore a 5.000 abitanti dove siano presenti minoranze linguistiche storiche con almeno il 15% dei residenti. Per il personale sanitario lo stanziamento è di 20 milioni di euro annui, stessa cifra per il personale scolastico (articolo 7). Anche qui servono i decreti attuativi dei Ministeri competenti di concerto con Economia e Affari regionali.
Aliquota ridotta al 15% per le imprese
Agevolazioni ad hoc anche per microimprese e piccole imprese che avviano nuove attività nei comuni montani. Prevista infatti una flat tax del 15% sul reddito fino a 100.000 euro. Il tetto sale a 150.000 euro nei comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti con minoranze linguistiche storiche (almeno 15% dei residenti). Limite di spesa: 20 milioni di euro annui dal 2025. Invece i datori di lavoro che incentiveranno lo smart working per i propri dipendenti che si trasferiscono negli stessi comuni è previsto uno sgravio contributivo per cinque anni.
Agevolazioni operative in Abruzzo
Alcune Regioni in passato hanno attivato proprie misure indipendenti dalla normativa nazionale con specifici bandi in favore dei nuovi residenti. Al momento questa possibilità riguarda solo la regione Abruzzo, che non prevede scadenze per le domande. La Legge regionale 32/2021 riconosce infatti un contributo di 2.500 euro annui per tre anni (5.000 euro con avvio di attività imprenditoriale) per i nuclei familiari che trasferiscono la residenza nei 176 comuni montani individuati. La richiesta si presenta tramite lo sportello digitale regionale con SPID.
Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

