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E se la vecchia Panda diventasse elettrica?


L’auto più sostenibile potrebbe essere quella che esiste già. Da questa idea nasce Panda NE, progetto di Nova Energia sviluppato da ElectroFit Systems – startup innovativa e spin-off del Politecnico di Torino – in collaborazione con diversi partner tecnologici del territorio piemontese. L’iniziativa trasforma una delle utilitarie più amate di sempre, la Fiat Panda, in un veicolo completamente elettrico attraverso un sistema di retrofit industrializzato. Invece di produrre nuove vetture, con il relativo consumo di materie prime ed energia, Panda NE dà nuova vita a un’auto esistente convertendola alla trazione elettrica. Il risultato è una city car elettrica che conserva il carattere originale della Panda, reinterpretato in chiave contemporanea: semplice, funzionale, economica e perfetta per la mobilità urbana. Il progetto propone un nuovo approccio alla transizione energetica: non solo nuove auto elettriche, ma riqualificazione di quelle esistenti. Un approccio che valorizza il patrimonio automobilistico italiano, coniugando innovazione, sostenibilità e memoria industriale.

Il veicolo più sostenibile quello che non si deve costruire

Panda NE nasce da una visione circolare: prolungare il ciclo di vita dei veicoli invece di sostituirli. Il retrofit consente di evitare l’impatto ambientale della produzione di una nuova auto, riducendo emissioni e consumo di materiali. Attraverso una rete di officine qualificate e un sistema modulare di conversione, Nova Energia riqualifica un’icona oggi penalizzata dalle normative ambientali, contenendo sprechi, emissioni e costi. Il progetto, sviluppato in Italia e presentato a Torino, segna anche il passaggio del retrofit da pratica artigianale a soluzione industriale replicabile.

Storia di un’icona

Ci sono automobili che rappresentano un’epoca e altre che diventano parte della vita quotidiana delle persone. La Fiat Panda appartiene alla seconda categoria. Presentata nel 1980 da Fiat e disegnata da Giorgetto Giugiaro, la Panda nasce con un’idea rivoluzionaria: creare un’auto semplice, funzionale e accessibile a tutti. Una vettura capace di adattarsi alla vita reale delle famiglie italiane, dalle città ai piccoli paesi, dalle strade di montagna ai tragitti quotidiani casa–lavoro. La sua filosofia progettuale è chiara fin dall’inizio: un’auto essenziale, robusta e versatile, pensata per essere utilizzata senza complicazioni. La sua longevità è la dimostrazione di quanto il progetto originale fosse intuitivo e moderno: un’auto che, nella sua semplicità, ha saputo attraversare decenni di trasformazioni sociali e tecnologiche senza perdere il proprio carattere.

Tutte le caratteristiche della Panda NE

Partiamo col dire che la conversione mantiene architettura e stile della Panda, sostituendo il gruppo propulsore termico con un sistema elettrico progettato da ElectroFit Systems per la mobilità urbana. Le caratteristiche principali sono: Autonomia oltre 110 km, costo di ricarica circa 3 euro; Velocità massima 90 km/h; ricarica domestica in circa 4,5 ore (presa Schuko 16 A); omologazione per 5 passeggeri. La batteria compatta e il sistema brevettato garantiscono costi di esercizio ridotti e semplicità di gestione, senza necessità di infrastrutture dedicate. Dietro l’estetica “vintage” si trova un vero software-defined vehicle: il software è generato automaticamente da modelli dinamici testati a banco, assicurando flessibilità e sicurezza. Ne derivano funzionalità avanzate come frenata rigenerativa modulabile, possibilità di guida one-pedal e trazione quasi di una 4×4.

Tra gli optional più innovativi vi sono i pannelli solari flessibili integrati prodotti da Solbian che permettono fino a 15 km di autonomia giornaliera aggiuntiva gratuita. Mentre, la manutenzione, resa semplice dalla propulsione elettrica e dalla struttura della Panda, è accessibile nella rete diffusa di officine tradizionali, contribuendo a un costo totale di proprietà molto contenuto.Panda NE ha ottenuto l’omologazione del sistema di riqualificazione da parte del Ministero dei Trasporti, unico in Italia e ottenuto a seguito delle prove certificative pari a quelle di un veicolo di nuova produzione, ad esempio per la sicurezza elettrica complessiva e della batteria (UN ECE R100), per l’erogazione della potenza elettrica (UN ECE R85), per la compatibilità elettromagnetica (UN ECE R10), per il comportamento in frenata (UN ECE R13H). L’effetto pratico è un libretto di circolazione che consente l’esenzione dalla tassa di circolazione e l’accesso illimitato alle ZTL in ogni orario.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

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