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Coltivare ceci sulla Luna? Esperimento riuscito, per ora sulla Terra


Un hummus lunare. Se in futuro riusciremo mai a sopravvivere sulla Luna le ricette a base di ceci faranno sicuramente parte delle nostre diete: per la prima volta nella storia infatti da “terra lunare” sono stati coltivati dei ceci. Da anni gli scienziati stanno provando a comprendere cosa può nascere dalla regolite, il materiale raccolto dal suolo della luna durante le missioni Apollo della Nasa di oltre mezzo secolo fa.

(foto: Jessica Atkin) 

Nel 2022 fece il giro del mondo la notizia della crescita di una piantina di arabetta comune (Arabidopsis thaliana) sviluppata in laboratorio. Ora, proprio in vista delle imminenti spedizioni lunari in cui un team di astronauti statunitensi tornerà sul satellite naturale della Terra con la missione Artemis II, i ricercatori esperti di agricoltura extraterrestre sono riusciti a coltivare ceci in un terreno composto da un simulato della regolite, un successo considerato come un passo avanti per permettere in futuro agli astronauti impegnati in lunghe missioni di poter produrre il proprio cibo.

A centrare la missione questa volta sono stati i ricercatori della Texas A&M University che per riuscirci hanno utilizzato diverse tecniche applicate a ceci della varietà “myles”. I semi della pianta sono stati per esempio ricoperti di miceti: fra i due avviene un lavoro in simbiosi, i ceci assorbono nutrienti essenziali per la crescita e i funghi aiutano ad assorbire potenziali metalli pesanti. Nel simulato di regolate in cui far crescere le piante è stato aggiunto poi del vermicompost, prodotto dei lombrichi ricco di nutrienti.

(foto: Jessica Atkin) 

In generale, gli scienziati hanno scoperto che miscele fino al 75% di “terra lunare” riuscivano a produrre con successo ceci adatti alla raccolta e anche che i funghi erano in grado di colonizzare e sopravvivere nel simulato. Nonostante il successo, il sapore e la sicurezza alimentare dei ceci lunari rappresentano ancora un ostacolo. I ricercatori devono infatti determinare il contenuto nutrizionale e anche assicurarsi che non vengano assorbiti metalli tossici durante il processo di coltivazione. “In sostanza vogliamo capire se possono essere una fonte alimentare” spiega Jessica Atkin, prima autrice dello studio. ”Quanto sono sani? Contengono i nutrienti di cui gli astronauti hanno bisogno? Sono alcune delle domande che dobbiamo porci”. Fondamentale sarà anche capire l’esatta percentuale di simulato, che è stato prodotto dall’azienda della Florida Space Resource Technologies e di fatto ha le stesse componenti della regolite.

I semi piantati in una miscela composta al 100% da simulato infatti non producevano fiori e semi e morivano prematuramente. Dettò ciò, se i test futuri riusciranno a vincere le attuali sfide, la coltivazione di queste piante potrebbe davvero essere molto importante per le missioni dei prossimi anni, dato che “i ceci sono ricchi di proteine e altri nutrienti essenziali, il che li rende ottimi candidati per la produzione di colture spaziali” ricorda Atkin. Missioni che sono oggi in programma sia da parte degli Usa che della Cina, decise a realizzare in futuro basi lunari.

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I dettagli dell’esperimento dei ceci sono stati pubblicati su Scientific Reports e la coautrice dello studio, Sara Oliveira Santos, ha spiegato come è nata l’idea: “Nel nostro obiettivo di stabilire una presenza lunare, o su Marte, dovremo imparare a coltivare cibo sulla Luna, poiché non sarà sostenibile spedire cibo con le astronavi. Questo perché è ancora piuttosto costoso spedire materiale nello spazio, quindi il peso è un fattore determinante, e anche perché la sopravvivenza degli astronauti sulla Luna non può dipendere dalla tempestiva spedizione dei rifornimenti”.

Va ricordato inoltre che il suolo lunare è composto da roccia e polveri frantumate e pur contenendo nutrienti e minerali essenziali per la crescita delle piante è inorganico e inospitale, a differenza del suolo terrestre, ma i nuovi studi, attraverso miscele e simulati, stanno indicando la possibilità di alcune piccole coltivazioni. Infine, una curiosità: per sapere che sapore hanno i ceci lunari bisognerà attendere. Come spiegano le ricercatrici “stiamo attualmente testando i ceci per verificare se contengono metalli, ed è per questo che non li abbiamo ancora mangiati. Prima che qualcuno prepari l’hummus lunare dobbiamo confermare che sia sicuro e nutriente. Questi risultati saranno pubblicati in un articolo di follow-up entro la fine dell’anno”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

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