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Antartide: da bianco a blu, la fine dell’iceberg gigante A23a


Come fanno alcuni camaleonti prima di morire, l’iceberg più longevo della storia ha cambiato colore come un ultimo atto della sua esistenza. Il grande A23a, il “megaberg” più famoso al mondo, è diventato blu: fra poche settimane, dice chi ha seguito per un’intera vita la sua storia, l’iceberg probabilmente scomparirà per sempre e rimarranno solo pochi frammenti destinati al cimitero dei ghiacci.

Come certificano le immagini satellitari diffuse anche dall’Osservatorio della Nasa oggi il gigantesco iceberg che vaga nell’Atlantico meridionale vicino alla Georgia del Sud è infatti totalmente inzuppato: l’acqua di fusione lo sta lentamente trasformando in una massa dal colore blu con al centro una gigantesca “piscina” grande quasi quanto Roma.

Crisi climatica

L’iceberg più grande del mondo si sta disintegrando

La storia di questo iceberg è nota: quando al cinema usciva “Top Gun”, parliamo del 1986, dalla piattaforma di ghiaccio Filchner in Antartide si staccò una enorme massa di ghiaccio pronta ad iniziare un viaggio lungo 40 anni. Allora era grande “il doppio del Rhode Island” scrivono dalla Nasa, circa 4mila chilometri quadrati. Oggi, dopo essersi incagliato più volte e aver ripreso il viaggio negli ultimi mesi, la sua superficie è ormai quattro volte inferiore: tra gli effetti naturali e quelli dettati dalla crisi del clima che porta a surriscaldare l’Antartide, continua a frammentarsi e presto sarà completamente disintegrato.

Per chi come lo scienziato Chris Shuman dell’Università del Maryland, oggi in pensione, lo ha seguito per una intera vita, è come assistere al suo funerale. “Sono incredibilmente grato di aver avuto a disposizione le risorse satellitari che ci hanno permesso di seguirlo e documentarne l’evoluzione così da vicino. A23a affronta lo stesso destino di altri iceberg antartici, ma il suo percorso è stato straordinariamente lungo e movimentato. È difficile credere che non rimarrà con noi ancora per molto”, ha raccontato alla Nasa.

Antartide: l’iceberg più grande del mondo si è arenato

La trasformazione da bianco a blu è dunque il segnale che è giunto il tempo di scrivere il suo epitaffio: probabilmente d’estate sarà scomparso per sempre. Le immagini di fine anno e inizio 2026 mostrano infatti una sorta di poltiglia blu, risultato di eventi di disintegrazione, dove “il peso dell’acqua si accumula nelle crepe del ghiaccio, forzandole ad aprirsi”, spiega Ted Scambos, ricercatore senior presso l’Università del Colorado. Si vedono anche motivi lineari blu e bianchi che per la Nasa “sono probabilmente legati alle striature scavate centinaia di anni fa, quando il ghiaccio faceva parte di un ghiacciaio che si estendeva sul substrato roccioso antartico”.

“Non mi aspetto certo che l’A23a resista per tutta l’estate australe” sostiene Shuman ricordando come presto l’iceberg si troverà in acque più calde accelerando il processo di disintegrazione. Oggi la superficie del megaberg è comunque più grande di quella di New York ma la sua trasformazione, passando da bianco a blu e perdendo vari “pezzi”, alcuni dovuti anche da crolli e cedimenti improvvisi, è costante e inesorabile.

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Mentre lui si dissolve, altri iceberg ora fermi o alla deriva in Antartide son pronti a prendere il suo post nell’affascinante mondo di queste enormi piattaforme galleggianti: l’A81, il B22a e il D15a – tutti con una superficie superiore ai 1500 chilometri quadrati – potrebbero infatti presto iniziare a spostarsi verso nord.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml

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