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Scuola, le assunzioni dei docenti bloccate dagli errori del concorso. E' allarme cattedre vuote

ROMA – I ricaschi degli errori ministeriali al concorso ordinario per diventare docente di scuola secondaria (medie e superiori) si fanno sentire pesantemente in questa fase di organizzazione delle cattedre per la stagione che inizierà il 12 settembre. È caos sulle immissioni in ruolo della classe di concorso A022, quella di Italiano, Storia e Geografia, nella scuola media. A orali terminati, il ministero dell’Istruzione ha ammesso di aver sbagliato alcuni quesiti dello scritto. Così è stato necessario ricalcolare i punteggi. Tuttavia, come si legge in una denuncia del neonato Coordinamento docenti concorso ordinario Lazio, “molti Uffici scolastici regionali stanno agendo nella più totale autonomia, senza indicazioni concrete da parte dell’amministrazione centrale, determinando così una disparità di trattamento tra le diverse zone d’Italia”.

Solo nel Lazio – la regione dal quale è partita la maxi-protesta – 370 assunzioni sono ferme, a fronte, dice il Coordinamento, di 500 posti da coprire. Nella regione, a seguito del ricalcolo dei punteggi, sono state ammesse altre quattordici persone, la cui prova è stata calendarizzata a fine luglio. Qui – come altrove – la graduatoria verrà pubblicata solo quando tutti i candidati saranno esaminati.

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21 Giugno 2022

L’Ufficio scolastico della Campania, invece, “il 19 luglio ha pubblicato la graduatoria per permettere ai candidati non solo di sciogliere la riserva per la prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze, le Gps, ma anche di partecipare alle successive immissioni in ruolo”. La graduatoria, tuttavia, non è definitiva, in quanto devono ancora svolgersi gli orali dei candidati sopraggiunti.

Il rischio è di rimanere senza docenti

Il rischio, secondo il Coordinamento, è di “non avere docenti per tempo, anche per il prossimo anno scolastico, a causa delle lente e a volte erronee procedure della nomina dei supplenti, quando in realtà i candidati pronti a coprire le numerose cattedre scoperte ci sarebbero”.

La richiesta dei docenti è questa: “Chiediamo di aprire una nuova finestra nel Lazio per l’immissione in ruolo già chiusa per permettere l’inserimento dei candidati che si sono visti precludere la possibilità di partecipare alla prima fase di immissione perché sprovvisti di graduatoria; Come per i nostri colleghi del concorso ordinario e del precedente concorso straordinario, chiediamo l’istituzione di una graduatoria di merito in cui siano inclusi tutti i partecipanti, una graduatoria da cui attingere anche negli anni futuri”.

Il Comune di Bologna ha ammesso errori – due su quaranta domande a risposta multipla – anche per il concorso degli insegnanti comunali della scuola dell’infanzia: si è svolto il 19 luglio scorso. Diversi docenti ne contestano addirittura otto, li mostrano e chiedono di non far pagare ai candidati “gli sbagli della commissione”.

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19 Maggio 2022

128 euro per iscriversi al concorso bis

Sinistra italiana, riprendendo segnalazioni di docenti precari (anche qui riuniti in un coordinamento), segnala come per il concorso straordinario bis per l’assunzione di docenti servano 128 euro di iscrizione. E al termine della procedura “non c’è uno straccio di graduatoria di merito”. Il resposabile scuola di Si, Giuseppe Buondonno, scrive: “In piena crisi economica, mentre si alzano i costi dei beni di consumo, si chiedono 128 euro a chi è precario (o disoccupato) per partecipare a un concorso pubblico. E già questo sarebbe da sanzione da parte dell’Unione Europea”. Sinistra italiana critica l’intera architrave del concorso: “Non ci sono coordinate per lo studio; la prova si svolge su una traccia estratta a caso il giorno stesso della prova; il candidato non è valutato sulle capacità didattiche, ma sul nozionismo degno del peggior quizzettone televisivo”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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