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Scuola, al via le iscrizioni per l'anno scolastico 2023-2024. Ecco tutte le date e le novità

Tutto pronto per le iscrizioni all’anno scolastico 2023/2024, il primo dell’era Meloni-Valditara. La circolare che regola la procedura per la scelta della scuola per coloro che frequenteranno il primo anno di primaria e secondaria a partire da settembre 2023 è stata illustrata ai sindacati ieri dai tecnici del ministero dell’Istruzione e del merito. A darne notizia l’Anp, l’Associazione nazionale presidi, che ha illustrato le novità sul proprio sito.

Le date

Per iscriversi al primo anno della scuola elementare, della scuola media e del superiore occorrerà dapprima registrarsi nella piattaforma  https://www.istruzione.it/iscrizionionline/ che gestisce l’intera procedura online e dal 9 al 30 gennaio prossimi effettuare la scelta vera e propria, avvalendosi anche delle informazioni disponibili sul sito ‘Scuola in chiaro’, che fornisce tutti i dettagli dell’offerta formativa, delle strutture e dell’organizzazione di ogni singola istituzione scolastica del territorio nazionale. Informazioni che i genitori potranno integrare, oltre che col tradizionale passaparola tra mamme e papà, anche visitando personalmente i locali degli istituti papabili in occasione degli open day che le scuole stanno organizzando per presentarsi alle famiglie. Allo scientifico Guerrisi di Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, se ne svolgerà uno il prossimo 18 dicembre. Ma c’è chi ha voluto bruciare sui tempi tutti i possibili concorrenti e ha anticipato le visite dei genitori di un mese. Com’è accaduto in un altro liceo scientifico, il Galileo Ferraris di Varese, che ha già aperto le porte ai genitori il 12 e il 18 novembre scorsi e ripeterà l’esperienza il prossimo 12 gennaio.

Le novità

Alcune riforme recenti, come l’introduzione dell’Educazione motoria in quarta e quinta elementare, incideranno sulle iscrizioni. “Si prevede – spiegano dall’Anp – che le scuole forniscano tempestivo riscontro alle famiglie degli alunni delle future classi prime circa il potenziamento dell’orario curricolare”. Perché le ore di Educazione motoria si aggiungeranno all’orario curricolare della scuola primaria. E i genitori ne devono essere informati. C’è poi l’attivazione dei percorsi a indirizzo musicale nella scuola media. Altre novità riguardano la procedura nel suo complesso. Quest’anno, è previsto che le scuole diano in supporto alle famiglie che non riescono a trovare una scuola in cui iscrivere i propri figli, “o perché non sono stati accolti nella scuola prescelta, o perché – continuano i presidi – non sono in grado autonomamente di verificare la disponibilità di ulteriori sedi”. Un’altra novità attiene all’istruzione parentale, con maggiori informazioni fornite alle famiglie per chi volesse avvalersi di questa modalità. Per accedere al sito dedicato alle iscrizioni sarà possibile utilizzare anche l’identità digitale Spid e successivamente tramite l’App IO le famiglie potranno seguire l’iter dell’istanza di iscrizione. 

L’orientamento

Nelle prossime settimane, le scuole tireranno a lucido locali e attrezzature per presentarsi nelle migliori condizioni possibili alle famiglie che vorranno visitarle. La scelta della scuola primaria e secondaria di primo grado in generale ricade sulle scuole più vicine al luogo di abitazione o prossime al luogo di lavoro di uno dei due genitori. Più complessa è la scelta del percorso dopo la scuola media. Liceo, istituto tecnico o istituto professionale? Secondo i dati messi a disposizione dal ministero dell’Istruzione, solo il 60% delle famiglie segue il “consiglio orientativo” rilasciato dai docenti della scuola secondaria di primo grado. La restante parte preferisce scegliere un percorso diverso di quello consigliato. Ma dopo un anno di lezioni, compiti in classe e altre attività didattiche, i nodi vengono al pettine. I numeri raccolti dal Miur testimoniano che i ragazzi che hanno seguito il percorso ipotizzato dai prof della scuola media incontrano meno difficoltà in termini di bocciature e rimandature a settembre di coloro che hanno preferito il fai da te. 


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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