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Fridays for Future, Alice Franchi: “Scienziati ed esperti formino gli adulti sulla crisi climatica”

Alice Franchi non sta mai ferma, passa da un’aula all’altra del Campus Einaudi di Torino, corre ad aiutare gli attivisti dei Mapa, a trovare le foto o le informazioni che chiedono i giornalisti, ad accogliere un nuovo arrivato, a organizzare gli incontri quando serve. Viene da Pistoia, dove è attivista nei Fridays For Future locali, ed è uno dei punti di riferimento di Fridays For Future Italia.

Ambiente

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Giacomo Talignani

25 Luglio 2022

Lei che è incaricata di tenere i contatti con la stampa, si dice preoccupata per come a livello mediatico troppo spesso viene ignorata la crisi climatica, ma anche speranzosa perché a suo dire – passando soprattutto per l’aumento della consapevolezza negli adulti sui danni relativi alle emissioni e all’emergenza clima – attraverso una corretta formazione le cose potrebbero cambiare.

“Primo punto, la crisi climatica esiste e questo non va discusso“, spiega la ventiduenne. “Secondo punto, le soluzioni esistono e dobbiamo parlarne di più! Durante questa campagna elettorale mi auspico che si discuta proprio delle soluzioni. Quali? Il primo tassello che fa partire il domino per aiutare il Pianeta è essere consapevoli del problema dell’emergenza clima, dobbiamo conoscerlo: serve una formazione su cosa è la crisi climatica, una formazione che provenga da tecnici, professori, universitari, scienziati. Devono aiutarci a formare non solo i ragazzi, che già sentono la crisi e si informano, ma anche le classi di lavoratori. Se loro, quelli che tutti i giorni mandano avanti il Paese, avranno gli strumenti per indirizzarsi nella direzione giusta in modo da essere sostenibili e far parte del cambiamento e della transizione ecologica anche nel mondo del lavoro, allora verrà fatto un grande passo avanti in modo da affrontare tutti insieme questa sfida”.

Per Franchi uno dei punti chiave è anche come la politica comunica sulla crisi climatica in corso, una comunicazione che non dovrebbe passare “per slogan ma per fatti”. Si spiega meglio: “Lo scenario politico italiano è molto frammentato sulla questione ambientalista, ecologista e la giustizia climatica. C’è frammentazione nel portare avanti una narrativa su quello che per noi è davvero importante: molti partiti fanno confusione, magari parlando solo di caldo o assenza pioggia, e hanno poca consapevolezza del problema, alcuni proprio non sanno che ci troviamo in una crisi climatica che può cambiare il destino di tutti”.

I protagonisti

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Giacomo Talignani

28 Luglio 2022

Questa incertezza, questo non sapere e non comunicare correttamente da parte della politica, deve cambiare: “La mia speranza – conclude – è che queste elezioni, anche se in qualche modo anticipate e in arrivo appena dopo l’estate, siano un’occasione per parlare di clima non con slogan solo per avere una reazione emotiva e un voto, un sistema che poi di fatto annebbia il ragionamento nelle persone, ma una occasione invece per parlare di soluzioni, dalla decarbonizzazione sino a i vari metodi per ridurre le emissioni”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml


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