23 Novembre 2022

Daily Archives

consigliato per te

  • in

    Reddito di cittadinanza, il ministro dell'Istruzione Valditara: “Stop a chi non assolve l'obbligo scolastico”

    MILANO – Stop al reddito di cittadinanza a chi non ha completato l’obbligo scolastico. È l’indicazione arrivata dal ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara. “In Italia ci sono 364.101 percettori di reddito di cittadinanza nella fascia tra i 18 e i 29 anni. Di essi 11.290 possiede solo la licenza elementare o nessun titolo, […] LEGGI TUTTO

  • in

    Bonus mobili ed elettrodomestici da 10mila euro: ultimi giorni per approfittarne

    Ancora poche settimane a disposizione per cambiare gli elettrodomestici con modelli più efficienti approfittando del bonus mobili con tetto di spesa a 10.000 euro. Dal prossimo anno, infatti (salvo novità nella legge di Bilancio) la spesa che può essere agevolata si riduce alla metà e chi ha in programma acquisti in più anni potrà usufruire solo del tetto ridotto. Per non avere cattive sorprese, se si vuol puntare sul risparmio energetico risparmiando in bolletta e sulle emissioni svecchiando il parco degli elettrodomestici, si dovrà provvedere per tempo. E chi non ha ancora fatto interventi di ristrutturazione che permettono di accedere al bonus dovrà organizzarsi in fretta.

    Di quanto scende la bolletta elettrica

    Il bonus mobili, ossia la detrazione del 50% sugli acquisti utilizzabile in dieci anni, è riconosciuto infatti oltre che sugli arredi anche sugli elettrodomestici a risparmio energetico. L’Enea ha calcolato quanto si risparmia con quelli più efficienti, considerando che i consumi elettrici delle abitazioni sono riconducibili per il 58% all’utilizzo degli elettrodomestici. Così ad esempio la differenza di spesa fra avere in casa frigorifero, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, forno e climatizzatore di classe energetica elevata e la classe energetica più bassa arriva fino al 40%. Andando nel dettaglio, sostituendo una lavatrice di 20 anni fa con una odierna in classe A si potrebbe ottenere un risparmio di energia elettrica del 35%; prendendo invece in considerazione la sostituzione di un frigorifero si potrebbe arrivare fino al 40%.

    Il fisco verde

    Amianto sul tetto? Il bonus per il fotovoltaico copre l’80% dello smaltimento

    di Antonella Donati

    26 Ottobre 2022

    Ottenere il massimo dal bonus

    Per ottenere il bonus mobili occorre realizzare degli interventi agevolabili con la detrazione per ristrutturazione al 50%, ed è anche necessario che i lavori vengano avviati prima dell’acquisto dei mobili. Tra i lavori agevolabili rientrano tutti quelli di risparmio energetico, anche se vengono realizzati senza opere edilizie vere e proprie. Dà diritto al bonus, ad esempio, anche un intervento davvero “banale” come l’acquisto delle valvole termostatiche intelligenti per i termosifoni, ossia quelle che si gestiscono tramite wifi. Ma anche l’acquisto di un pannello fotovoltaico da balcone dà diritto al bonus, a patto che sia installato a norma di legge.

    Spese calcolate nell’arco di due anni

    Il meccanismo del bonus, però, prevede una sorta di tagliola per chi fa i lavori e gli acquisti agevolati in due anni. Il bonus mobili, infatti, può essere riconosciuto una sola volta per immobile per lavori che sono realizzati nell’anno in corso o in quello precedente all’acquisto. In questo secondo caso, però, ai fini del conteggio complessivo si debbono considerare gli acquisti effettuati nell’arco dei due anni. Di conseguenza chi ha fatto lavori quest’anno e ha già superato i 5.000 euro per rinnovare gli arredi, non potrà spendere altri 5.000 euro per gli elettrodomestici nel 2023 dato che il prossimo anno il tetto di spesa è fissato proprio in 5.000 euro. E dovendo tenere in conto gli acquisti del 2022 non c’è proprio margine. Unico modo di sfuggire alla tagliola è quello di anticipare le spese di qui a fine anno.

    Il fisco verde

    Fino a 7.500 euro per l’auto elettrica con il bonus legato all’Isee

    di Antonella Donati

    03 Novembre 2022

    Dividere gli acquisti sfruttando tutti i bonus

    Un’altra possibile soluzione è comunque quella di suddividere gli acquisti sfruttando più bonus. E questo è possibile in un caso specifico. Se si ha intenzione di acquistare dei climatizzatori, infatti, si può scegliere considerando che i climatizzatori rientrano sì nell’ambito del bonus mobili, ma quando sono fissi e a pompa di calore sono considerati come impianti finalizzati al risparmio energetico. Quindi a loro volta godono della detrazione per ristrutturazione e permettono di usufruire del bonus mobili. LEGGI TUTTO

  • in

    Spreco Zero: gli oscar della sostenibilità assegnati per riciclo, solidarietà e buone pratiche

    Una carrellata delle migliori buone pratiche per lo sviluppo sostenibile, con 12 categorie ideate per monitorare l’impegno della società, delle istituzioni e delle imprese in vista del 2030, traguardo cruciale per gli obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite. Il Premio Vivere a Spreco Zero, arrivato alla 10ª edizione, ha annunciato i vincitori dei piccoli “Oscar” della sostenibilità assegnati, per il 2022, dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market, con il patrocinio dei Ministeri della Transizione Ecologica, degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e del Lavoro e delle Politiche Sociali, in sinergia con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, ANCI, la Regione Emilia Romagna. 

    Le categorie in gara erano 12 : dalle Amministrazioni Pubbliche alle Imprese alle Scuole, dai Cittadini e Associazioni all’Economia Circolare, InnovAction, Biodiversità, Saggistica, Dieta Mediterranea, Ortofrutta, e soprattutto, nel 2022 della grande siccità e della guerra in Ucraina, la speciale categoria Acqua / Energia.

    Buone pratiche

    Torna il premio “Vivere a spreco zero” con la categoria speciale Acqua/Energia

    30 Giugno 2022

    “La nostra ricognizione è un segnale di fiducia nell’impegno della società e dei cittadini verso il 2030: in questa 10ª edizione del Premio abbiamo monitorato idee e progetti di alto valore scientifico, etico e tecnologico, ad ogni livello – spiega il fondatore Spreco Zero, l’agroeconomista Andrea Segrè, affiancato dagli Ambasciatori di buone pratiche 2022 della campagna Spreco Zero, la divulgatrice scientifica Eliana Liotta e l’autore e conduttore di Caterpillar Rai Radio2 Massimo Cirri – Non solo la ricerca e la divulgazione accademica, ma anche l’impegno quotidiano di tante associazioni, scuole e dei singoli cittadini ci possono guidare verso gli Obiettivi 2030, un traguardo che si profila sempre più vicino e cruciale per il futuro della specie umana sul pianeta”.

    Ed ecco i vincitori per categoria.

    Enti Pubblici – Primo premio al progetto del Comune di Imola, Non si butta via niente, “che alimenta sul territorio una fitta rete di recupero, prevenzione degli sprechi e solidarietà alle famiglie bisognose, coniugando l’attenzione alla sostenibilità e quella alle fasce deboli della popolazione”
    Imprese – Canù, il progetto della prima cannuccia prodotta in pasta biologica, senza ogm: “si tratta di una cannuccia gluten free e soprattutto di un regalo #plasticfree al pianeta, gustoso e salutare per i pesci qualora dovesse disperdersi nei mari”.
    InnovAction – Università di Parma con il progetto Ipsus, “per il recupero e la valorizzazione di proteine estratte da sottoprodotti e scarti di alcune filiere vegetali (zucca, nocciola, uva, patata, trebbie di birra e alghe), altrimenti destinati a unirsi ai circa 1,6 miliardi di tonnellate di perdite e sprechi alimentari globali annuali”.
    Biodiversità – Università Cattolica di Milano, capofila di From seed to spoon, Dal seme al cucchiaio, “il progetto scientifico e divulgativo finalizzato non solo a educare i giovani alla tutela della biodiversità, ma anche ad un concreto ripopolamento del verde e di specie a rischio estinzione nelle aree urbane, con attenzione speciale per le piante e le farfalle”.
    Economia circolare – Distretto di riutilizzo Le radici di Formigine, “una realtà di riferimento per i cittadini, nella quale è possibile consegnare oggetti usati, ancora utilizzabili o riparabili, prevenendo la generazione dei rifiuti e offrendo opportunità occupazionali a cittadini di fasce deboli”
    Categoria speciale antispreco energia/acqua – Progetto della startup CTS H2 di Brugnera (PN) “per il progetto di energia etica e solidale con produzione di idrogeno verde dall’acqua piovana: un brevetto ideale per le comunità energetiche rinnovabili che stocca l’idrogeno prodotto e ne ricava energia elettrica, calore e un carburante alternativo per la mobilità sostenibile”.

    Gli organizzatori sottolineano poi che sono state tante le buone pratiche arrivate dalla società civile. Per la sezione acqua/energia segnalano Franco Mendicino, artefice di una rete agricola attenta ai consumi. E ancora fra i cittadini il Premio va alla studentessa Janet Pitarresi per le ricerche sulle green cities, come presidio pragmatico di contrasto alla tendenza al cambiamento climatico e di miglioramento della qualità della vita delle persone nelle città. Nella sezione scuole è l’ISIS Aldo Moro di Trani a vincere, con il progetto “Ecologia e solidarietà” che ha coinvolto gli allievi nel riutilizzare prodotti danneggiati o prossimi alla scadenza dell’ipermercato dei, per utilizzarli nelle esercitazioni pratiche e per offrire un pasto gratuito a chi ne ha bisogno. 

    Dalle Associazioni italiane di cittadini, arrivano esempi di buone pratiche che testimoniano dalle prime linee della sostenibilità, ogni giorno, il loro impegno: i Cittadini solidali di Matera vincono con la rete Cibus per il recupero quotidiano delle eccedenze alimentari fresche presso panifici, fruttivendoli e bar della città; menzione speciale per Assocea Messina Aps che ha promosso attività di educazione ambientale attraverso il progetto FCR2.0 e i percorsi formativi di educazione civica e ambientale. 

    Infine buone pratiche anche per gli stili alimentari che fanno la differenza: nella categoria Dieta Mediterranea vince il Med Index per una nuova etichettatura che tuteli l’olio d’oliva e la dieta mediterranea, un progetto curato e promosso dall’esperta e accademica Marialuisa Clodoveo, dell’Università di Bari. E nella categoria Ortofrutta il titolo 2022 va a Melinda, che sostiene l’impegno per la valorizzazione nutrizionale e la prevenzione degli sprechi di prodotto, sensibilizzando anche i consumatori della mela in questa direzione.

    Iniziative

    Comuni, cittadini e divulgatori, chi sono i vincitori del premio “Vivere a spreco zero 2021”

    25 Novembre 2021

    La cerimonia di premiazione è in programma martedì 29 novembre a Bologna (Palazzo d’Accursio, ore 15). Il Premio Vivere a Spreco Zero è sostenuto da un team di aziende e istituzioni impegnate nella promozione dei valori legati allo sviluppo sostenibile, ciascuna affianca un obiettivo del Premio. Sono Conai, Eni, Emil Banca, Conad, Natura Nuova, Unitec, Assomela, Alce Nero, Camst. Con il fondatore Last Minute Market e Spreco Zero Andrea Segrè curano il Premio il coordinatore scientifico Luca Falasconi docente Università di Bologna, la project manager campagna Spreco Zero Daniela Volpe, la responsabile di segreteria Anna Barbero. 

    La giuria del Premio Vivere a Spreco Zero è composta da un team di giornalisti e voci di riferimento in tema di sostenibilità: sono Roberta Badaloni redazione TG1, Antonio Cianciullo, responsabile canale Ambiente “Terra”/HuffPost, Massimo Cirri Caterpillar Rai Radio2, Marco Fratoddi direttore responsabile Sapere Ambiente, Massimo Giannetti responsabile settimanale ET / IL Manifesto, Roberto Giovannini giornalista e responsabile sostenibilità Terna, Elisabetta Guidobaldi giornalista Agenzia Ansa, Silvia Marra, di Last Minute Market, Cristina Nadotti giornalista La Repubblica /Green&Blue, Loredana Errico, Francesca Romano, Stefania Marignetti della redazione Prometeo/Agenzia Adnkronos, Stefano Rodi giornalista Sette / Corriere della Sera, Edoardo Vigna responsabile Pianeta 2021 Rcs/ Corriere della Sera, Silvia Marra project manager Last Minute Market. LEGGI TUTTO

  • in

    La rabdomante

    Qui non funziona così, sospirò il contadino. Gli ingegneri del padrone fanno degli studi e scavano i pozzi. Acqua sopra il paese non ce n’è. E neanche sotto, perché l’infiltra quella del mare. Ma se io trovassi l’acqua? aveva chiesto il capostipite, sorridendo alla figlia del suo ospite, potrei restare?Il disertore rabdomante la trovò davvero, l’acqua. Comprò il terreno, scavò il pozzo e poi i canali per portarla a valle. Nel giro di cinquant’anni cambiò tutto. Il paesaggio divenne giallo di grano, e argento di ulivi. L’età dell’oro durò un centinaio di anni. Poi costruirono una diga a monte e la falda si prosciugò, le sorgenti furono privatizzate, e l’acquedotto danneggiato. I discendenti del rabdomante erano emigrati fra i primi. Dall’altra parte dell’oceano – dove sperimentarono il potere malefico dell’acqua. Inondazioni, diluvi. Da cinquant’anni, nessuno di loro lavorava la terra o ne conosceva l’odore. Ma adesso che l’isola su cui viveva, di fronte alle coste del continente, era stata sommersa, lei aveva deciso di tornare. Portava con sé un sacchetto di terra. L’aveva presa il primo che era partito. Se la tramandavano di generazione in generazione – unica eredità materiale sopravvissuta alle catastrofi. Lei non l’aveva mai aperto. Il sudore colava sulle palpebre, rendendole difficile seguire il sentiero – superate le rovine dell’ultima fattoria, una frana di pietre bollenti. Doveva schivarle, altrimenti le avrebbero liquefatto le scarpe. Non immaginava che a questa latitudine temperata potesse fare tanto caldo. Si riparava la testa con un berretto, ma il sole era fuoco. Tutto bruciava. La pelle, le pietre, l’aria stessa. Unica traccia di vita, impronte sinuose di rettili nella sabbia.

    Aveva la bocca talmente asciutta che dovette fermarsi a vuotare la terza borraccia. Gliene restavano due. Se entro un’ora non avesse trovato il posto, sarebbe dovuta tornare indietro. O sarebbe morta di sete. Era capitato. Ricercatori che si erano smarriti, un ciclista cui si era rotto il telefono satellitare, migranti – a migliaia, che non erano riusciti a superare la cresta delle montagne, al di là delle quali c’erano ancora i fiumi, e la vita. Le indicazioni non avevano più senso. Tutti i punti di riferimento erano saltati. Il crocevia con la Madonna, l’ulivo, un muretto a secco. Non trovò nulla. Eppure, sapeva di non aver perso l’orientamento. E che stava andando nel luogo che la aspettava.

    Quando era piccola, e la madre arrivava al punto in cui il rabdomante sentiva fremere il bastoncino, e urlava: “è qui!”, lei la interrompeva. Ma perché erano tutti uomini? Scavalcò una carcassa mummificata da cui legioni di formiche si ostinavano a estrarre nutrimento. Ma non aveva più le forze per proseguire. Estrasse dallo zaino il sacchetto con la terra. Benedetta, maledetta. Madre e matrigna, ti abbiamo amata, e odiata e ora ti vendichi. Si inginocchiò sotto una roccia sporgente, slegò lo spago e rovesciò al suolo il contenuto. In quasi duecento anni la terra si era essiccata, ma aveva ancora un caldo colore rossastro. I granelli spiccavano sulla terra riarsa grigia e gialla come una spolverata di pepe. Poi sentì la scossa – come se avesse toccato un cavo elettrico – e cadde a terra, folgorata.

    Quando si risvegliò, il sole tramontava dietro la collina. Non sarebbe mai arrivata in tempo all’appuntamento. L’autista l’avrebbe abbandonata? Lo aveva già pagato. Gli uomini provavano ancora pietà? Aveva il viso bruciato dal sole, e le labbra screpolate. Ma i capelli non erano umidi di sudore. Un reticolo di fili scuri, sottili come capelli, si allargava sotto di lei. Un rivolo d’acqua che risaliva dal profondo, e si insinuava fra le crepe della crosta. Non sei ancora morta, terra mia, balbettò, ridendo. Nemmeno io. In qualche modo scenderò al mare.E griderò al mondo intero che possiamo resistere. 

    Melania MazzuccoScrittrice versatile, è stata finalista  al Premio Strega con il suo primo romanzo Il bacio della medusa, ha scritto diversi atti unici e radiodrammi a puntate. La sua opera di maggior successo è Vita, che nel 2003 ha vinto il Premio Strega e altri premi in molti Paesi, dalla Spagna al Canada LEGGI TUTTO