10 Settembre 2022

Daily Archives

consigliato per te

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    Gran finale del Jova Beach Party a Bresso, la città verde a due passi da Milano

    Jovanotti ha scelto l’aeroporto di Bresso per la giornata conclusiva del suo tour estivo. All’aeroporto della Città del Parco Nord, come è conoscita, tutto è pronto per il gran finale del Jova Beach Party. Bresso deve questo soprannome proprio al fatto di trovarsi dentro il parco regionale nato nella seconda metà del ‘900 che si […] LEGGI TUTTO

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    Crisi climatica: anche noi saremo costretti a migrare, ma non è detto che sia un male

    Nuuk in Groenlandia, Churchill in Canada, Juneau in Alaska, Edimburgo in Scozia, Helsinki in Finlandia, per non parlare di tutta la Siberia del nord. Fra trent’anni alcuni dei luoghi migliori dove vivere rischiano di essere questi. E nel frattempo l’intera fascia equatoriale del mondo potrebbe diventare inospitale a causa delle alte temperature e dei continui eventi climatici estremi, così come molte zone costiere e le piccole isole per l’aumento del livello del mare. A ricordarlo è un volume intitolato Nomad Century, appena pubblicato in Gran Bretagna dalla giornalista e saggista Gaia Vince, dove si spiega come l’emigrazione sarà un fenomeno che riguarderà anche gli occidentali che abitano le aree meridionali. Ma non è detto che debba essere un futuro distopico, come raccontato da Bruno Arpaia nel romanzo Qualcosa, là fuori. In un’Europa prossima ventura, devastata dai mutamenti climatici, decine di migliaia di “migranti ambientali” secondo Vince non necessariamente si dovranno mettere in marcia per raggiungere la Scandinavia come sopravvissuti di una guerra. A patto di iniziare a pensare a delle soluzioni oggi. LEGGI TUTTO

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    Le monache che curano il gregge: “Le capre ci danno il Cashmere, noi assicuriamo loro il benessere”

    Con una spazzola per pastori tedeschi. Così, ogni primavera, vengono pettinate 70 capre Cashmere in una valle delle Prealpi friulane. Il fortunato gregge può contare su allevatrici e allevatori d’eccezione: una scienziata microbiologa, una veterinaria, due monache benedettine, una guida turistica. Da due anni a questa parte una delle più piccole comunità montane alle porte del Parco naturale delle Dolomiti Friulane ha accolto nuova vita e sta condividendo un bel progetto, che punta al benessere animale e al recupero e alla cura dei terreni abbandonati.

    Paola Zaccone (microbiologa) e Tatiana Sbaragli (veterinaria), fondatrici della piccola impresa Friul Cashmere di Frisanco, Val Colvera, ci illustrano una storia originale, tra natura, pascoli, allevamento, lana pregiata e scelte di vita radicali. “Due anni fa – attacca Paola – Tatiana e io decidemmo di acquistare nel Chianti senese una quarantina di capi. Ce li ha venduti un’allevatrice americana che aveva importato le capre dalla Scozia negli anni Novanta”.

    L’interesse a questi animali ha radici profonde: nella cultura contadina otto-novecentesca della pedemontana friulana “ogni famiglia aveva 3-4 capre che soddisfacevano il fabbisogno quotidiano di latte e carne”, racconta Paola. “Abbiamo scelto la capra perché è una specie molto rustica e offre la possibilità di essere allevata anche in un territorio con pascoli residuali. Si ciba di quello che trova in terreni marginali e in inverno, negli ovili, ha bisogno solo di una piccola integrazione di cereali”. LEGGI TUTTO