17 Giugno 2022

Daily Archives

consigliato per te

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    La Ferrari e l'impegno alla decarbonizzazione. “Ma le nostre auto non si riciclano”

    C’è una sola casa automobilistica al mondo che non fa nulla per riciclare le sue auto: la Ferrari. Al grande evento di presentazione per le strategie 2022-2026 la casa di Maranello è stata chiarissima: “Il fine ciclo vita dei veicoli – hanno spiegato – non viene preso in considerazione perché una Ferrari è per sempre”. […] LEGGI TUTTO

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    L'invasione di pappagalli e altri uccelli tropicali a Londra è una conferma del cambiamento climatico

    LONDRA – Pappagalli selvatici e altri uccellini tipici di latitudini più calde si vedono sempre più spesso nei parchi delle città inglesi, così come nei boschi di tutto il Paese. Il fenomeno è “un segno inconfondibile” degli effetti del cambiamento climatico, affermano naturalisti ed esperti dell’ambiente sul Guardian di Londra. A riprova dell’ondata di caldo […] LEGGI TUTTO

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    Nei refettori dove gli chef cucinano il cibo che andrebbe gettato via

    Era partita come una piccola avventura durante l’Expo-2015, ora Food for Soul è diventata una rete mondiale di 13 Refettori sparsi in tutto il mondo. Il primo ad aprire a Milano, l’ultimo a Sydney a marzo di quest’anno. A creare l’associazione no-profit diventata un movimento mondiale contro lo spreco alimentare e un nuovo modo di accogliere cittadini più vulnerabili sono Lara Gilmore e Massimo Bottura, lo chef modenese pluristellato. In soli sette anni sono riusciti a recuperare oltre 800 tonnellate di cibo che altrimenti sarebbe stato buttato via e a mettere ogni giorno intorno a un tavolo per una cena, o un pranzo, migliaia di persone in tutto il mondo. Da Londra a Rio de Janiero. . LEGGI TUTTO

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    Al via il bando per la mobilità sostenibile

    In Europa le città occupano solo il 4% del territorio, ma ospitano tre-quarti della popolazione. È partendo da questi numeri che il ministero per lo Sviluppo economico, insieme con il dipartimento per la Trasformazione digitale ha messo a punto Smarter Italy, un programma finalizzato a sostenere le imprese e i ricercatori affinché mettano a punto […] LEGGI TUTTO

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    Più l'oceano si riscalda, più i predatori sono affamati

    Si dice che con il caldo passi la fame. Sarà forse vero per noi esseri umani, ma a quanto pare non vale per i predatori marini: stando a uno studio appena pubblicato sulla rivista Science da un gruppo di ricercatori dello Smithsonian Environmental Research Center (Serc), infatti, il riscaldamento degli oceani dovuto al cambiamento climatico rende i loro abitanti più feroci e affamati. Il che, a cascata, può compromettere l’equilibrio dell’ecosistema del mare, mettendo in pericolo la sopravvivenza di molte specie.

    Biodiversità

    Gli animali che non ti aspetti a Roma, dove al Foro passeggiano i granchi

    di

    Cristina Nadotti

    11 Giugno 2022

    “La temperatura dei mari”, spiega Gail Ashton, prima autrice del lavoro e biologa marina al Serc, “si è assestata nel corso di migliaia di anni. Poi, improvvisamente, abbiamo assistito a un riscaldamento velocissimo. Di cui ancora non conosciamo a fondo tutte le implicazioni”. Già in passato diverse ricerche avevano evidenziato come i predatori marini tendessero a essere più attivi nelle zone tropicali, dal momento che temperature più alte tendono a velocizzare il metabolismo umano; finora, tuttavia, tutte le evidenze raccolte non puntavano nella stessa direzione, e non c’era ancora una prova univoca. Per di più, erano troppo pochi gli studi che si erano concentrati a capire quale fosse la risposta delle prede all’aumento della pressione da parte dei predatori.

    L’intervista

    “Per salvare gli animali dobbiamo pensare che sono individui come noi”

    di

    Cristina Nadotti

    14 Maggio 2022

    “Le acque più calde”, commenta Emmett Duffy, “tendono a favorire gli animali più in alto nella catena alimentare, che diventano più attivi e necessitano di più cibo. Chi ci rimette, naturalmente, sono le loro prede: questo suggerisce che il riscaldamento dei mari potrebbe portare a grandi cambiamenti nella vita degli ambienti marini più popolosi”.

    (foto: Smithsonian Institution)  LEGGI TUTTO