10 Gennaio 2022

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    Scuole aperte, il governo ci crede: “Assenti per virus solo 6 prof su 100″

    ROMA – La ripartenza è stata difficile, gravida di assenze e contestazioni, ma Mario Draghi spiega perché vale la pena difendere questa scuola in presenza che rischia di far amplificare Omicron: “L’istruzione è fondamentale per la democrazia, va tutelata, protetta, non abbandonata. Il governo ha come priorità che la scuola resti aperta. Basta vedere gli effetti tra gli studenti causati dalla Didattica a distanza per convincersi che questo sistema scolastico provoca diseguaglianze destinate a durare sul futuro della loro vita, lavorativa e salariale. Non ha senso chiudere la scuola”, dice il presidente del Consiglio, “quando poi, la sera, i ragazzi vanno in pizzeria”. Porta un esempio, paragonando l’Italia ai Paesi che hanno morti per Covid in numeri simili ai nostri: “Il nostro Paese ha chiuso 65 giorni in più”. Alcuni comuni hanno fatto, lo scorso anno scolastico, un mese e mezzo di lezioni in presenza in tutto. “Bisogna respingere il ricorso generalizzato alla Dad”.

    Scuola, classi svuotate, molte assenze tra i docenti: “Ripartire è stato un errore”

    di

    Corrado Zunino

    10 Gennaio 2022

    Il ministro Patrizio Bianchi, Istruzione, ha presentato alcuni numeri per dire che la riapertura temuta, ieri, in fondo è andata bene. I docenti No Vax, spiega, dopo il varo dell’obbligo vaccinale sono diventati lo 0,72 per cento del totale, sette-ottomila cattedre vacanti quindi. Ma è una lettura parziale dire che solo il 3,07 per cento dei comuni ieri ha chiuso le scuole e che, di conseguenza, l’opposizione degli enti locali al decreto del 5 gennaio “non è dilagata”. In verità, come ha contato Repubblica, domenica scorsa erano 1.044 i comuni che avevano annunciato che non avrebbero aperto in presenza: 940 erano quelli della Campania e della Sicilia, coperti da ordinanze regionali. Il totale delle municipalità senza istituti scolastici aperti, quindi, alla fine sono stati oltre il 13 per cento.

    Ancora, Bianchi, a proposito della scuola riaperta a singhiozzo, ha rivelato che i docenti rimasti a casa, positivi o in quarantena indiretta, sono stati il 6 per cento (altre 60.000 cattedre da trovare), bidelli e amministrativi il 6,7 per cento, gli studenti il 4,5 per cento. Anche qui, i dati che arrivano da altre fonti sovrastimano i buchi della scuola e le sue fatiche ad andare avanti in presenza. In Trentino la Provincia ha certificato assente il 7 per cento degli studenti e il 9 per cento degli insegnanti. A Firenze la Cgil ha indicato in uno su dieci i docenti rimasti a casa. In Liguria, e qui la fonte è il presidente Giovanni Toti, al 10 per cento degli insegnanti che non si sono presentati si affianca il doppio dei ragazzi in Dad. In molte classi italiane erano più i discenti in cameretta che quelli in aula. E, questa volta, è stato il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, a far suo un lavoro di previsione a breve periodo: “Entro una settimana avremo la Dad per 200.000 classi del Paese”. Sarebbero più della metà del totale. Giannelli ha spiegato: “Quello che il governo non ha voluto fare lo farà la pandemia, sarebbe stato preferibile rinviare l’apertura di 3 settimane”.

    La giornata di ripartenza, la riassume un altro storico preside romano, Mario Rusconi. “Classi a rango ridotto, mancanza diffusa di docenti, fragili e in quarantena. Sono mancati impiegati e bidelli. Molti genitori non hanno mandato i figli all’infanzia e alla primaria. Non si vedono le mascherine Ffp2 e nulla si sa dello screening ministeriale degli studenti”. Molti alunni, verificati i guai classe per classe, hanno proclamato scioperi immediati, a Roma, Napoli, Bari.

    Zaia: “Non reggeremo. Sulla scuola faccio l’ultimo appello a Draghi: ascolti la scienza”

    di

    Ilaria Venturi

    08 Gennaio 2022

    In questa giornata difficile l’umore del ministro Bianchi è stato risollevato dalle decisioni del Tar della Campania, che ha respinto l’ordinanza del presidente Vincenzo De Luca sulla chiusura delle scuole del territorio dall’infanzia alle medie fino al 29 gennaio. Sono state accolte le istanze No Dad dei genitori e quella del governo, che rivendicava ogni decisione scolastica in zona bianca e gialla. Oggi in Campania si torna a scuola, anche se alcuni comuni potrebbero subentrare con ordinanze restrittive in proprio.

    A Palazzo Chigi il professor Franco Locatelli ha voluto ribadire come il Cts abbia la stessa opinione del governo sugli effetti di deprivazione affettiva e culturale della Dad. E il ministero ha aperto alla possibilità, già praticata in Emilia Romagna, di poter tornare in classe con il solo tampone negativo, senza certificazione medica. LEGGI TUTTO

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    “Clima e prezzi, mazzata sull'agricoltura. In Veneto soffrono vite, mais e soia”

    Prima il cambiamento climatico, con le gelate primaverili e la siccità estiva. Poi, nel terzo trimestre dell’anno, il boom dei costi di produzione che hanno ristretto i margini di redditività, a causa del rincaro dell’energia, delle materie prime, dei mangimi e dei fertilizzanti o antiparassitari. Per quest’ultimi si parla di rincari anche del 100%. Non è facile inquadrare l’annata agraria 2021 nel Veneziano e anche il 2022 si apre tra gli interrogativi. A provare a tracciare un bilancio è la Confederazione italiana degli agricoltori. Con il suo presidente Paolo Quaggio, Cia Venezia lancia un messaggio di positività. “Lavoriamo con serietà e puntiamo sulla qualità dei nostri prodotti”, esorta Quaggio, “La voglia degli agricoltori di proporre prodotti di qualità e la vicinanza al consumatore sono aspetti, che ci hanno sempre ripagato”.

    I dati CMCC

    Clima, come cambia l’Italia con un aumento della temperatura globale da 1,5° a 4°C

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    Cristina Nadotti

    29 Dicembre 2021

    Ancor più che la pandemia, nel 2021 nelle campagne ha inciso il meteo. “Viviamo un andamento climatico molto altalenante, che difficilmente si coniuga con la stagionalità dell’agricoltura”, spiega Quaggio, “Già un paio di anni fa le brinate tardive avevano rovinato in maniera sensibile le colture, in particolare le viti. La scorsa primavera è successa più o meno la stessa cosa, con danni sulla vite e parecchi problemi per le produzioni frutticole. È seguita poi un’estate molto calda e siccitosa. Accompagnata però da grandinate, locali ma molto intense, che hanno provocato danni notevoli ai seminativi, come mais e soia”. In un quadro provinciale variegato, il frumento è l’unica produzione che ha registrato una certa linearità in tutte le zone, con quantità soddisfacenti e prezzi validi. Per le aziende produttrici di frumento è stato un anno positivo.

    Biodiversità

    Il degrado del suolo ci costa 50 miliardi all’anno

    di

    Cristina Nadotti

    03 Dicembre 2021

    Meno bene è andata per l’uva. Non c’è stato un calo notevole, ma distribuito su tutte le nostre aree produttive, con un ribasso medio delle quantità del 10-15%. Soia e mais hanno patito la siccità. Con il risultato che chi ha potuto irrigare se l’è cavata. Per gli altri i quantitativi prodotti sono stati modesti e non all’altezza delle potenzialità, si parla di un meno 30%.Di positivo per gli agricoltori c’è che i prezzi di alcune varietà hanno avuto un’impennata in fase di raccolta: per la soia si parla di picchi di 60 euro al quintale (da una quotazione iniziale di 33 euro), con un prezzo che ora si è assestato sui 55-56 euro. Il mais è passato da 17 a 27-28 euro al quintale. Bene per i produttori che hanno salvato la redditività.

    Innovazione

    I pro e i contro dell’agricoltura verticale: ottima per le città, ma il consumo di energia è alto

    di

    Anna Lisa Bonfranceschi

    15 Dicembre 2021

    Male per gli allevatori, che hanno visto aumentare in maniera esponenziale i costi di mangimi e farine. Tra autunno e inverno, però, la scure è calata su tutti, con l’aumento dei costi di produzione (dall’energia ai carburanti) che ha intaccato il valore aggiunto degli agricoltori. “La ciliegina sulla torta, in negativo”, conclude Quaggio, “è stata la salita esponenziale, verso la fine dell’autunno, dei prezzi di fertilizzanti, antiparassitari e tutte le materie prime che normalmente si usano in agricoltura per fare la produzione, mettendo in crisi in particolare le semine del frumento”. Per il 2022 Cia Venezia auspica un maggiore controllo e verifiche di quelli che sono gli effetti speculativi di certi interventi. 

    La Nuova Venezia LEGGI TUTTO

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    Traffico aereo in ripresa. Il futuro del settore sarà green

    Molto dipenderà dall’evoluzione della quarta ondata pandemica, ma se non vi saranno dei lockdown generalizzati, nell’anno da poco iniziato il settore aereo dovrebbe proseguire nel trend di ripresa iniziato nel 2021. È quanto emerge dall’ultimo report di Eurocontrol, organizzazione intergovernativa, civile e militare alla quale partecipano 41 Stati europei, il cui scopo principale è sviluppare e mantenere un efficiente sistema di controllo del traffico aereo a livello comunitario.

    Traffico in risalita

    Il 2021 è iniziato con un traffico aereo al 36% dei livelli toccati nel 2019, ma dopo l’estate ha registrato una forte accelerata grazie alle vaccinazioni di massa e ai green pass, chiudendo l’anno intorno al 78% della capacità pre-pandemica. Con una media del 56%, sempre nel confronto biennale.

    Come detto, le incertezze non mancano ed è per questo che Eurocontrol indica una forbice ampia per il 2022, ma un’ulteriore ripresa sembra fuor di dubbio. L’organizzazione stima un traffico compreso tra il 70% e il 90% dei dati 2019.

    Per quanto riguarda gli operatori, la temuta ondata di fallimenti delle compagnie aeree alla fine non si è materializzata, fatta eccezione per Alitalia, che ha lasciato il posto a Ita Airways. “Tuttavia la situazione per le compagnie aeree europee rimane altamente impegnativa, soprattutto per quei vettori che non ricevono aiuti di stato”, sottolineano gli esperti. Nel 2021 tutte le compagnie aeree hanno dovuto affrontare fattori di carico inferiori, mediamente intorno al 50-60% operando, quindi, molti meno voli.

    La sfida della sostenibilità

    Con un totale di 6,2 milioni di voli operati nel 2021, le emissioni sono leggermente aumentate rispetto al 2020, ma restano ben al di sotto dei livelli del 2019 (-45,3% secondo le rilevazioni relative ai primi undici mesi).

    Eurocontrol segnala che la sostenibilità resterà un tema cruciale per il trasporto aereo negli anni a venire e questo porterà a un’accelerazione del Saf, acronimo che sta per sustainable aviation fuel. Le sperimentazioni in questo campo non mancano, ma la vera sfida secondo la Iata (International air transport association) è rendere queste soluzioni economicamente sostenibili, dato che oggi il carburante pulito costa da due a tre volte più di quello tradizionale per gli aerei.

    In Italia è attiva in questa direzione Aeroporti di Roma, che da poco ha siglato un accordo con Eni, che è tra i pochissimi produttori europei di questo carburante biogenico, che abbatte le emissioni dal 60 al 90%. In questo caso la riduzione arriva al 90% grazie al ricorso a oli vegetali usati e di frittura, che vengono raccolti in tutta Italia e trasferiti a una bioraffineria Eni, che li trasforma in biocarburante. Due gli impianti che lavorano su questo fronte: quello di Porto Marghera Venezia e lo stabilimento di Gela. LEGGI TUTTO

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    Flora Canto, tutti i dettagli del suo matrimonio con Enrico Brignano: 'Sarà all’americana, cioè…'

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    Federico Fashion Style, vita da star: come un divo per gli spostamenti veloci usa l'elicottero

    Federico Fashion Style non smette mai di sorprendere i fan. Da bambino sognava un’esistenza a cinque stelle, lavorando sodo c’è riuscito e ora ha una vita da star: come un divo il parrucchiere dei vip 32enne per gli spostamenti veloci usa l’elicottero e sul social non fa nulla per nasconderlo anzi… Federico Fashion Style, vita […] LEGGI TUTTO

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    Elena Santarelli: 'Tornare alla quotidianità dopo il tumore di mio figlio mi ha permesso di rinascere'

    Elena Santarelli parla ancora una volta della malattia del figlio Giacomo, 12 anni. La showgirl 40enne, sposata con Bernardo Corradi e madre anche di Greta, 5 anni, a Confidenze rivela: “Tornare alla quotidianità dopo il tumore di mio figlio mi ha permesso di rinascere”. Oggi si sente più matura e si promuove, sia come donna […] LEGGI TUTTO