3 Gennaio 2022

Daily Archives

consigliato per te

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    Stanotte col naso all'insù per le prime 'stelle cadenti' del 2022

    Inizio d’anno ‘col botto’ per gli astrofili italiani: questa notte sarà infatti visibile lo sciame meteorico delle Quadrantidi, considerato uno dei migliori dell’anno. Dato che la Luna non illuminerà il cielo, dalla mezzanotte in poi le condizioni, nuvole permettendo, dovrebbero essere ideali per vedere queste ‘stelle cadenti’, dette anche Bootidi perché sembrano arrivare da una […] LEGGI TUTTO

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    Laura Torrisi, addio alla nonna: il doloroso post social

    Laura Torrisi sta vivendo un grande dolore, quello della morte della sua amatissima nonna. Era molto legata a lei, ma per fortuna era riuscita almeno a rivederla il mese scorso dopo molto tempo. Se la 43enne infatti vive a Firenze, la sua famiglia ha origini in Sicilia ed era riuscita ad andare a Catania per […] LEGGI TUTTO

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    “L'agronomo che salva l'ambiente”. Da Pavia parte l'idea del tutor dei campi

    Parte da Pavia l’idea di introdurre nel mondo agricolo l’innovativa figura dell’agronomo condotto, deputata alla salvaguardia del territorio e della produzione agricola. La prospettiva del nuovo anno arriva dall’agronomo vigevanese Giovanni Molina, neo segretario dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Milano, Pavia, Lodi e Monza.”La sfida che il mondo agricolo deve affrontare nel 2022 – commenta l’agronomo – è epocale. La sostenibilità, la transizione ecologica, la sopravvivenza del genere umano passano per un ripensamento della produzione del cibo e del settore primario”.

    Biodiversità

    Il degrado del suolo ci costa 50 miliardi all’anno

    di

    Cristina Nadotti

    03 Dicembre 2021

    Il problema dei fanghi utilizzati in campagna è uno dei temi di maggior attualità. “Consumare il suolo – prosegue Giovanni Molina – significa usarlo male o rinunciare a coltivarlo, cioè rinunciare alla funzione di produzione del cibo e usarlo come discarica. Ma l’errore peggiore è far di tutte le erbe un fascio, modo di dire rurale, che rende bene il concetto: vi sono prodotti lavorati correttamente, stabilizzati, senza inquinanti e con alta concentrazione di sostanza organica che possono essere impiegati anche nei terreni impoveriti dalla monocoltura, per migliorarne la fertilità, ma oggi s’impiegano fanghi maleodoranti e molto spesso al limite della legalità che preoccupano cittadini e tecnici del settore. La pubblica amministrazione non riesce a effettuare controlli capillari. Forse dovremmo pensare a una nuova figura professionale, con elevate competenze nel campo tecnico e biologico e conoscenze radicate delle peculiarità territoriali: quella, appunto, dell’agronomo condotto”.

    Aziende green

    L’azienda che vuol fermare l’erosione con un filo d’erba

    di

    Luca Fraioli

    21 Dicembre 2021

    L’altro tema che divide la provincia di Pavia è il consumo di suolo, che continua a crescere in quantità e qualità. “Consumare suolo agricolo – dice ancora l’agronomo – significa liberare tonnellate di anidride carbonica in atmosfera ed eliminare un sistema di riequilibrio di cui non abbiamo piena consapevolezza: legato al sottosuolo, al sistema delle falde, all’humus, alla fertilità. Forse lo percepiamo poco nella nostra provincia perché sembra ci sia tanto spazio, ma stanno aumentando logistiche e centri commerciali che annullano il suolo agricolo: vuol dire sostituire un sistema che produce cibo per la popolazione locale, conserva biodiversità e genera servizi ecosistemici per i cittadini”.Infine, il riso, di cui Lomellina e Pavese sono i primi produttori europei con circa 80mila ettari. Gli industriali che fanno capo all’Airi, con sede a Pavia, hanno chiesto un aumento delle superfici. “È una loro richiesta”, conclude Molina. “La nostra epoca vive il rischio di vedere l’imprenditore agricolo trasformato nell’operaio dell’agroindustria: ciò volatilizza la responsabilità d’impresa. Fortunatamente il mondo rurale conserva ancora il meglio della cultura contadina: la consapevolezza del valore della fertilità dei suoli. La scelta colturale della diversificazione della produzione non può essere solo dell’agroindustria. Non criminalizzo l’agroindustria. ma ogni tecnologia va usata con intelligenza e conoscenza della biodiversità naturale e della complessità ambientale. Nel caso del riso il problema non è solo la superficie, ma il metodo di coltivazione. Se parliamo di riso in sommersione e rotazione con altre colture soprattutto foraggere estensive (prati), cioè di un’agricoltura circolare e produttrice di biodiversità, aumentiamo pure le superfici. Ma se parliamo di riso coltivato in successione monocolturale, con crescente uso di fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi, magari in asciutta e con l’illusione di risparmiare acqua, non sono d’accordo”.

    La Provincia Pavese LEGGI TUTTO

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    Ecco le aziende italiane prime della classe nella lotta al cambiamento climatico

    Nella lotta al cambiamento climatico arrivano le pagelle di fine anno di Cdp, l’ex Carbon Disclosure Project, ossia l’organizzazione non profit considerata un punto di riferimento a livello mondiale per gli investitori nella rendicontazione ambientale e nella valutazione delle strategie sul clima adottate da imprese e città. Tra le società italiane più virtuose, svettano Enel, Brembo, Pirelli e Leonardo, mentre occupano le posizioni di coda della classifica Marr, Cerved e Sesa.Cdp è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve supporto finanziario da una vasta gamma di fonti, tra cui sovvenzioni governative e filantropiche, e utilizza i finanziamenti ricevuti da aziende e investitori per mantenere operativa la propria piattaforma di rendicontazione ambientale.Nella pratica Cdp, tramite un questionario, rivolge alle società una serie di domande su tematiche legate alla tutela dell’ambiente, chiedendo di fornire e rendicontare informazioni relative alla governance sul cambiamento climatico, ai rischi e alle opportunità collegate, alle performance in termini di consumi energetici ed emissioni di gas climalteranti e a eventuali obiettivi di riduzione. Stando alle ultime stime fornite dalla stessa società sono circa 600 gli investitori internazionali che fanno affidamento sulla sua rendicontazione, con masse di denaro gestite per 110mila miliardi di dollari.

    Strategie etiche, l’Europa brilla al primo posto nella lotta per il clima

    di

    Marco Frojo

    14 Dicembre 2021

    Una volta ricevuto il questionario, Cdp dà i voti in una scala che varia da D- ad A, che corrisponde al punteggio massimo. In particolare, le società italiane che hanno ottenuto il voto più alto sono Sofidel (carta), Salvatore Ferragamo (lusso), Pirelli (pneumatici), Leonardo (difesa), Enel (società dell’energia che è anche partner di ricerca di Cdp) e Brembo (impianti frenanti): quasi tutte si sono affrettate a comunicare la notizia tramite note stampa.

    Il personaggio

    “Vi racconto com’è nata la finanza sostenibile”

    di

    Eugenio Occorsio

    16 Dicembre 2021

    Numerosa la pattuglia di aziende bollata con A-, quindi a un passo dal gradino più alto del podio. Si va dal gruppo petrolifero Eni alle utility A2a, Hera e Acea, passando per le rinnovabili di Erg, la distribuzione del gas di Italgas, la rete elettrica di Terna, il cemento di Cementir e le navi di Fincantieri. Si aggiudicano A- anche le due maggiori banche italiane, Intesa Sanpaolo e Unicredit.Tra le aziende che hanno ottenuto B ci sono invece Unipol (assicurazioni), Atlantia (autostrade e aeroporti), Webuild (costruzioni), Saipem (servizi petroliferi), Prysmian (cavi), Piaggio (veicoli a due ruote) e le Ferrovie dello Stato, mentre il gruppo di telefonia Tim ha preso B- come anche Banca Mediolanum.

    Finanza

    Quanto sono sostenibili i fondi su cui investiamo. Una inchiesta

    di

    Matteo Civillini

    16 Dicembre 2021

    Tra le C spiccano numerosi gruppi finanziari: Mediobanca, Azimut, Popolare di Sondrio e Credem. Mentre chiudono la classifica con D Cerved Group (servizi di valutazione ad aziende), Marr (alimentare) e Sesa (soluzioni tecnologiche per le imprese). Nutrita anche la platea di società bollate con F, che per Cdp indica che non sono state fornite sufficienti informazioni per arrivare a un giudizio, non necessariamente che la politica sul clima sia inadeguata: si va da Tod’s (lusso) a Mediaset (media), passando per Luxottica (occhiali) e Juventus (calcio). LEGGI TUTTO

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    Dalle ginestre calabresi il tessuto a impatto zero

    È stato depositato in Calabria il primo brevetto di una nuova metodologia che consente di ricavare dalle ginestre tessuti a impatto zero sull’ambiente. A metterlo a punto il Dipartimento di chimica e tecnologie chimiche dell’Università Unical guidato dal professor Giuseppe Chidichimo.”Il brevetto del ‘Processo e impianto la estrazione di fibre cellulosiche da piante liberiane’ nell’ambito del progetto Forest-Comp che ha come capofila il Centro Ricerche Fiat, utilizza solo la macerazione nell’acqua in tempi ridotti. Si basa infatti su una preliminare disidratazione del vegetale seguita da una reidratazione fatta con piccole quantità di acqua a riciclo. Il vegetale rimane presso l’impianto di sfibratura pochissimo, solo un giorno. Non vengono impiegati reagenti chimici come la soda che veniva usata precedentemente e che genera residui che richiedono costi energetici onerosi per il loro smaltimento o riciclaggio”, spiega Chidichimo a Green&Blue.

    Tecnologia

    Dal cibo agli abiti: 13 nuove tecnologie che trasformano la CO2 in prodotti di consumo

    di

    Serena Gasparoni

    23 Dicembre 2021

    Nessun impatto ambientale, dunque, anche perché le polveri asportate dall’acqua sono quelle dei terreni da cui provengono le piante e possono essere rimesse nei ginestreti. Oltre alla fibra di può ricavare anche la parte più legnosa da impiegare per usi energetici o nella realizzazione di pannelli. LEGGI TUTTO