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Scuola, pieni poteri a Bianchi sulla Maturità. Iv: “Decida subito”

ROMA – Con un emendamento di governo presentato in zona Cesarini e approvato ieri al Senato, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha assunto pieni poteri sulla scelta per l’esame di Maturità, che potrà fare “attraverso una o più ordinanze”. Si discute da almeno due mesi se replicare la prova dell’anno scorso affidata a un unico grande orale senza scritti o se inserire, come chiedono diversi intellettuali, il tema di Italiano, ma il ministro non decide. Ha fatto sapere a Repubblica, il 18 novembre, che la sua intenzione è quella di replicare l’Esame di Stato di giugno 2021 – solo prova orale -, ma siamo arrivati alle feste di Natale senza alcuna comunicazione e adesso arriva questa novità – l’ordinamento blitz -, che replica l’atto già visto con l’ex ministra Lucia Azzolina la scorsa stagione.

Scuola, un’altra Maturità snella con l’orale e la tesina, ma niente prova scritta

di

Corrado Zunino

17 Novembre 2021

Nei fatti, Bianchi non sceglie ma vuole avere le mani libere per potersi muovere in entrambe le direzioni: “solo orale” o “anche uno scritto”. Alla trasmissione Unomattina ha dichiarato: “Abbiamo la responsabilità di far fare ai ragazzi un esame serio, il più serio possibile, ma dobbiamo tener conto di questo andamento pandemico. Tutti gli anni comunichiamo entro gennaio le modalità con cui si svolgerà la prova, posso garantire che permetterà a tutti i ragazzi e le ragazze di poter esprimere al meglio le loro competenze”. A proposito del dibattito sugli scritti, il ministro ha detto: “Ci vogliono tutti gli strumenti per poter valutare le persone, ma avendo anche il senso della realtà. La situazione nelle scuole è sotto controllo, ma c’è una ripresa dei contagi”.

Da una parte, ecco, il ministro nega l’allungamento delle vacanze natalizie “perché la situazione è sotto controllo”, dall’altra lascia una situazione d’incertezza affidandosi agli esiti della pandemia a giugno 2022. L’ex sottosegretario Gabriele Toccafondi, responsabile scuola per Italia Viva, dice: “L’esame è un passaggio educativo importante, non una lotteria. Basta inventarsi ogni anno nuove regole che fanno impazzire ragazzi e professori. Se ci sono le condizioni, si faccia come previsto dalla legge. Se non ci sono, si faccia come lo scorso anno. Ai ragazzi serve chiarezza, non continui cambi e modifiche, affidare al ministero una delega in bianco per cambiare nuovamente serve solo a confondere”. 

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Per un esame finale “che torni alla normalità” si sono già espressi sia la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia, Cinque Stelle, che il sottosegretario Rossano Sasso, Lega. La scelta sul format della Maturità dovrà tornare in commissione al Senato, ma solo per un parere non vincolante.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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