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Prof, semaforo online per entrare in classe. E i presidi tirano un sospiro di sollievo

I presidi non dovranno più controllare i Green Pass dei docenti e dei bidelli uno a uno ogni mattina all’ingresso della scuola. Arriverà una piattaforma digitale che permetterà alle segreterie di verificare in automatico chi ha la certificazione e chi no: bollino verde per i primi, rossi per i secondi. Insomma, la verifica che tanto ha fatto protestare i dirigenti («impossibile, così si blocca la scuola») rimane quotidiana, ma viene semplificata: chi non ha il Green Pass non potrà entrare in classe, dopo cinque giorni scatta la procedura di sospensione. Il ministro Patrizio Bianchi lo ha ribadito ieri segnalando anche un «forte aumento dei vaccinati in questi ultimi giorni tra il personale scolastico». A seconda delle Regioni i non vaccinati variavano all’ultimo monitoraggio di Figliuolo dal 18 al 6%. «Chi ha il vaccino o il Green pass va a scuola, gli altri verranno sospesi. Il tampone lo faremo al personale solo secondo le indicazioni delle autorità sanitarie. Il tampone non è un sostituito del vaccino, ma semplicemente un atto di tracciamento» insiste Bianchi.

I tre ministeri — Istruzione, Salute e Innovazione — stanno lavorando sulla piattaforma insieme al Garante della Privacy. Poi si dovrà capire i tempi normativi, se basterà un emendamento al decreto del 6 agosto o una legge. «Sarà tutto pronto per quando i ragazzi andranno a scuola» assicura il ministro all’Istruzione precisando anche che in caso di focolai sindaci e Regioni non potranno più chiudere tutti gli istituti: «Se in una classe c’è un positivo scatta una procedura chiara che il preside deve seguire: il soggetto viene allontanato, lo stesso per quelli più vicini a lui, e si verifica subito quant’è ampio il cluster».

Il collegamento telematico con la banca dei Green Pass soddisfa i presidi. «Se questo fosse possibile staremmo andando nella direzione da noi richiesta» commenta Antonello Giannelli dell’Anp. «Questo consentirebbe di effettuare i controlli direttamente dalla segreteria al mattino». Bene anche per l’Andis: «Problema risolto — osserva Paolino Marotta — rimane la questione dei non vaccinati che dovranno sottoporsi al tampone ogni 48 ore: saranno anche pochi, ma sono una spina aperta e un motivo di contenzioso». Il clima è già teso con il preside del liceo di Monfalcone minacciato per aver invitato a vaccinarsi. E a complicare arriva l’annuncio di uno sciopero il primo giorno di lezioni indetto da Anief, il sindacato contrario all’obbligo del Green Pass.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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