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Questa donna di 4000 anni fa aveva un “reale potere politico”?

La scoperta apre nuovi interrogativi in merito al ruolo delle donne nell’Europa dell’antica Età del Bronzo e mette in discussione l’idea che il potere politico sia quasi esclusivamente un prodotto di società dominate dagli uomini, affermano i ricercatori.

I resti della donna, accanto a quelli dell’uomo che potrebbe essere stato il coniuge, sono stati originariamente portati alla luce nel 2014 a La Almoloya, un sito archeologico tra le colline boscose circa 55 chilometri a nordovest di Cartagena, nella regione sud-orientale della Spagna. La datazione al radiocarbonio suggerisce che la sepoltura sia avvenuta intorno al 1700 a.C., e la ricchezza degli oggetti rinvenuti suggerisce ai ricercatori che lei, piuttosto che lui, potrebbe essere stata all’apice della gerarchia locale di comando.

“Questa scoperta può essere interpretata in due modi”, afferma l’archeologo Roberto Risch dell’Università autonoma di Barcellona e coautore dello studio. “Si può ipotizzare che la donna fosse solo la moglie del re; oppure pensare che lei stessa fosse una personalità politica di spicco”.

I corredi funerari argarici mostrano che le femmine erano considerate adulte molto prima rispetto ai maschi; già all’età di sei anni le ragazze venivano sepolte con coltelli e attrezzi, mentre i ragazzi solo dopo i dieci anni. Le sepolture di alcune donne di El Argar sono state riaperte generazioni dopo per inumare altri uomini o donne, una pratica inusuale che probabilmente aveva il significato di conferire un grande onore al defunto che veniva aggiunto nella tomba. E una ricerca pubblicata da Risch e i suoi colleghi nel 2020 ha evidenziato che le donne dell’élite rinvenute nelle sepolture argariche mangiavano molta più carne rispetto alle altre donne, il che suggerisce che avessero un reale potere politico.

“Non sappiamo quale fosse esattamente il loro potere politico”, afferma “ma questa sepoltura di La Almoloya avanza nuove ipotesi sul ruolo delle donne [dell’Età del Bronzo] nella politica… e mette in dubbio molto della cultura convenzionale”.

Un’antica “Principessa” sepolta in grande stile

Denominata la “Principessa di La Almoloya”, la donna apparteneva alla cultura argarica, che prende il nome dal sito archeologico di El Argar a circa 80 chilometri a sud. La civiltà argarica prosperò nella regione sud-orientale della penisola iberica tra il 2200 e il 1500 a.C. L’utilizzo del bronzo da parte della sua popolazione risale a molto tempo prima rispetto a quello delle tribù vicine; molti appartenenti a questa civiltà vivevano in grandi insediamenti collinari piuttosto che in piccoli nuclei abitati isolati, e gli oggetti rinvenuti nelle loro sepolture indicano che la società era strutturata gerarchicamente in classi di diverso status sociale, inclusa una classe politica dirigente.

Risch afferma che l’uomo nella sepoltura era probabilmente un guerriero: il grado di usura delle sue ossa indica che trascorreva molto tempo a cavallo, e il suo cranio indica cicatrici profonde di una grave lesione facciale, forse una vecchia ferita subita in combattimento. Portava capelli lunghi legati dietro con fasce d’argento e indossava ornamenti d’oro nei lobi delle orecchie, segno che fosse una persona di una certa importanza.


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/rss/all/rss2.0.xml


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