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Il ritorno di Bear Grylls tra avventure estreme e sfide alle celebrità: “La natura selvaggia ci rende più forti”

Come nasce la tua passione per l’avventura estrema?

Mio padre, che ha fatto parte dei Royal Marines, era un avventuriero. Tra le mie prime esperienze insieme a lui, ricordo l’arrampicata sulle scogliere dell’Isola di Wight dove mi ha insegnato i fondamenti dell’avventura: il rispetto e l’umiltà hanno più valore della ricchezza e dello status sociale e l’importanza di non mollare mai.

Come hai scelto le celebrità e le location di questa edizione?

Da Barack Obama e Julia Roberts a Ben Stiller e tanti altri, siamo stati fortunati a collaborare con le migliori star di Hollywood. Le celebrità non ci chiedono di partecipare al programma per i soldi o per la fama ma per vivere un’esperienza unica nella natura selvaggia. 
Per quanto riguarda le locations, dobbiamo coordinarci con le star per trovare luoghi che ci ispirino e siano raggiungibili in base ai loro impegni.

Chi ha dimostrato le migliori capacità di sopravvivenza?

Lo show non si basa su chi ha le migliori capacità di sopravvivenza ma sull’importanza di collaborare per essere sempre più forti. In questa stagione, Danny Trejo mi ha impressionato per la sua tenacia ad andare avanti nonostante il colpo di calore. È stato l’ospite più anziano di Bear Grylls: Celebrity Edition ma la sua storia e il suo atteggiamento di sopravvivenza sono stati strabilianti.

Quali sono stati i momenti clou di questa stagione?

Probabilmente il salto dalla scogliera di 3000 piedi durante l’avventura con Anthony Mackie. Mi è sembrato appropriato fare l’acrobazia più pericolosa nella storia dello show per l’episodio insieme a “Falcon”. Non ho dormito molto la notte prima ma è andato tutto bene. È stato un momento iconico!


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/rss/all/rss2.0.xml


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