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Come insegnare ai bambini a fotografare la fauna selvatica

“La fotografia apre gli occhi di un bambino”, afferma Suzi Eszterhas, che nella sua carriera è riuscita a catturare immagini di ghepardi, cuccioli di leone e bradipi.

“Notare la bellezza del mondo, ogni singolo giorno, attraverso le fotografie, spalanca la porta a un mondo segreto che non riusciamo a vedere quando non prestiamo attenzione a ciò che ci circonda”.

Prima, però, di consegnare il vostro smartphone o la vostra fotocamera, Eszterhas suggerisce di stabilire alcune regole di base. Innanzitutto, dite ai bambini di non avvicinarsi mai eccessivamente ai soggetti selvatici. (Qualsiasi creatura può dimostrarsi imprevedibile quando viene colta di sorpresa, anche quelle più carine).

Sconsigliate poi di appostarsi a osservare piccoli di uccello o di cerbiatto poiché ciò potrebbe tenere la mamma a distanza. E spiegate ai bambini che se un animale interrompe un’attività, probabilmente è un cattivo segno.

Abbiamo chiesto ai fotografi di National Geographic, come Eszterhas, alcuni suggerimenti da condividere con i piccoli fotografi in erba. Ecco cosa ci hanno detto.

Aspettate il momento giusto. “La pazienza è probabilmente l’elemento più importante del mio lavoro”, afferma Eszterhas. “Non possiamo far sì che animali o insetti ‘facciano quello che vogliamo’, quindi bisogna essere pazienti, in attesa che le cose accadano”.

Incoraggiate i vostri figli ad attendere in silenzio per vedere cosa succede. Più a lungo aspettano, più aumenta la possibilità che uccelli, insetti e lucertole possano farsi vivi. “Trascorrere un’ora in attesa che un uccello o uno scoiattolo faccia qualcosa di bello può tradursi in una buona foto”, spiega Eszterhas. “Non riuscirete mai ad ottenere tutto ciò che avete in mente ma, se trascorrerete abbastanza tempo in attesa, accadranno cose interessanti”.

Imparate a osservare. “Io sono come una spia nella giungla”, afferma il National Geographic Explorer Sandesh Kadur che ha fotografato ogni animale, dagli elefanti ai cobra reali. “Non voglio che gli animali sappiano che sono lì. Ma osservando si scoprono, strato dopo strato, gli intricati dettagli nascosti nella vita di ogni singola specie”.


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/rss/all/rss2.0.xml


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