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Francesca Fioretti: 'Ecco perché ho scritto il libro che racconta la mia storia'

Francesca Fioretti racconta la sua vita, stravolta dalla morte del compagno Davide Astori, da cui ha avuto la figlia Vittoria nel 2016, scomparso il 4 marzo 2018 a 31 anni per una tachiaritmia cardiaca prolungata, in un libro, “Io sono più amore”, edito da La Nave di Teseo, in uscita il prossimo 6 maggio. In un lungo post che fa quasi da prefazione, l’attrice 35enne spiega perché ha sentito l’esigenza di mettere tutto nero su bianco. “Ecco perché ho scritto il libro che racconta la mia storia”, rivela.

Francesca Fioretti: ‘Ecco perché ho scritto il libro che racconta la mia storia’

“Ho pensato spesso di scrivere la mia storia, la nostra storia. Tutte le volte che ci ho pensato, ho pensato che non avrei saputo da dove iniziare, come andare avanti, come finire. Non è solo perché le cose da dire non sono riducibili a un libro, né lo saranno mai, ma perché il modo – il verso – mi appariva sempre qualcosa di irraggiungibile”, fa sapere la bella ex gieffina.

“Come possiamo dare forma al sentire, quando il sentire è così reale, quando non esiste altro se non il modo in cui ti sta addosso, tra gli organi, nella mente, quando non esiste altro se non questo strato di pelle che è venuto via e ti fa percepire il mondo – i suoi odori, colori, la luce, la modulazione del suono, la presenza fisica, la sua assenza – come mai lo hai sentito prima?”, sottolinea ancora.

L’attrice 35enne esce il 6 maggio in libreria con ‘Io sono più amore’

Improvvisamente il suo velo si è spezzato, Francesca ha compreso come fare: “Poi ho capito che non dovevo trovare un modo, che ne avrei comunque tentati molti. Che scrivere è come fare tutte le cose che ogni giorno – per urgenza, necessità, amore e desiderio – ho imparato a fare, da sola, per me stessa, per Vittoria”.

“Questo libro sarà tante cose, forse non riuscirà a esserne fino in fondo solo una – sottolinea la Fioretti – Raccoglierà il mio mutamento, raccoglierà la mia consapevolezza. Sarà un modo per vivere ancora una volta il distacco, per provare a liberarmi, a librarmi, per andare di nuovo a capo, e stare immobile, a contatto con la rinascita e il dolore. Sarà un modo per rendere giustizia a questa vita a cui chiedo tutto ancora con caparbietà, per trovare un posto al mio immenso amore”.

‘Scrivo questo libro per tre persone: per Vittoria, per Davide, per me’

Francesca Fioretti dedica “Io sono più amore” a se stessa e non solo: “Scrivo questo libro per tre persone e due sole ragioni: per Vittoria, per Davide, per me. Per non dimenticare mai nulla. Per vivere ancora. Questa è la mia storia, questa è la stanza dove vi chiedo di sedervi e, nel silenzio, aiutarmi a raccontarla”.


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