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Livelli record di CO2, nonostante il lockdown

LONDRA. Nonostante un calo nelle emissioni durante i mesi di lockdown provocati dalla pandemia, le concentrazioni di CO2 nell’atmosfera, fonte principale del cambiamento climatico, hanno raggiunto nuovi livelli record. Le ultime misurazioni dell’osservatorio di Mauna Loa nelle isole Hawaii, riporta il Guardian, mostrano che i livelli globali di anidride carbonica sono del 50% più alti di quello che erano quando cominciò la rivoluzione industriale in Gran Bretagna e nel resto d’Europa.

Lo studio

Covid-19, alti livelli di CO2 aumentano il rischio trasmissione

08 Aprile 2021

I dati resi noti dallo Scripps Institution of Oceanography dell’università di California a San Diego indicano che le concentrazioni di emissioni di gas nocivi nel marzo di quest’anno hanno avuto una media di 417,14 parti per milione, un nuovo record. L’ufficio meteorologico britannico prevede che nel 2021 raggiungeranno un picco di 419,5. Il record precedente era stato stabilito nel maggio scorso a quota 417,10. La media annuale del 2020 è stata 413,94. Per il 2021 gli scienziati calcolano una media di 416,3.

Inquinamento e covid

Lo smog aiuta il coronavirus. Gli studi confermano ma la scienza s’interroga ancora

di

Luca Fraioli

17 Marzo 2021

I livelli di diossido di carbonio nell’atmosfera variano durante l’anno, calando in primavera e in estate quando una parte delle emissioni nocive vengono assorbite dalle piante nell’emisfero settentrionale, per crescere di nuovo in autunno e in inverno. Ma la tendenza alla crescita nel lungo termine è causata dalle attività umane, per lo più attraverso il consumo di carburanti fossili e la deforestazione.

Le emissioni di CO2 risalite sopra ai livelli pre-pandemia

02 Marzo 2021

L’aspetto più negativo delle nuove misurazioni è che la riduzione di emissioni nocive nel 2020, a causa del calo nei trasporti e nell’attività economica come conseguenza del lockdown adottato dalla maggior parte dei Paesi del mondo per limitare i contagi del Covid, è stata soltanto un fenomeno temporaneo e non è servita a rallentare il trend.

Lo studio

Milioni di vite salvate se solo rispettassimo gli Accordi di Parigi

di

Cristina Nadotti

09 Febbraio 2021

Ben più ampie e permanenti tagli delle emissioni nocive dovranno avvenire nel prossimo futuro, se la comunità internazionale vorrà rispettare la tabella di marcia dell’Onu per limitare l’aumento della temperatura globale della terra a 1,5°C entro la fine del secolo. L’obiettivo, che sarà riesaminato da una conferenza delle Nazioni Unite a Glasgow l’autunno prossimo, è arrivare a zero emissioni nocive entro il 2050 o ancora prima.

Emissioni

Pandemia, nel 2020 cala la CO2 (-7%). Ma servirebbe un lockdown ogni due anni per ripulire l’aria

di

Viola Rita

03 Marzo 2021

“È facile dimenticare quanto i carburanti fossili danneggino il nostro pianeta”, dice al Guardian il professor Simon Lewis dell’University College London commentando i nuovi dati. “Ci sono voluti 200 anni per aumentare del 25% la quantità di diossido di carbonio nell’atmosfera terrestre e soltanto 30 anni per farla diventare del 50% più alta rispetto ai livelli preindustriali. Un cambiamento analogo a una meteorite che colpisce la Terra. Ma se le nazioni del mondo si impegnano da oggi a riduzioni radicali dei gas nocivi, possiamo ancora evitare una pericolosa accelerazione del cambiamento climatico”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml


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