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Carne sintetica, ecco la finta salsiccia italiana

Il gigante americano della carne lancia la sua prima gamma di prodotti 100% vegani: arrivano sul mercato finte polpette, finto macinato di manzo, finti bratwurst e finta salsiccia italiana targati Tyson Foods. L’azienda, con quartier generale nell’Arkansas, è spinta dalla crescente domanda di cibo sostenibile e dal ridursi di quella di carne. Già due anni fa aveva messo in commercio un hamburger “alternativo”, cioè un mix di vere proteine di manzo e di piselli; ma l’esperimento si è rivelato un fiasco e il prodotto è stato poi ritirato. Ora il nuovo tentativo, sulla scia delle strategie adottate anche da altri colossi del settore.

Il business della “carne alternativa”, però, è dominato da aziende come Beyond Meat e Impossible Foods, le quali avanzano dure critiche verso l’industria della carne “vera”, verso le sue imitazioni e verso la sua incapacità di comprendere le reali esigenze dei consumatori. D’altra parte, Tyson Foods sa che si tratta di un’autentica lotta per la sopravvivenza. I clienti, infatti, vogliono mantenere le proteine nella loro dieta, ma sono preoccupati per la salute e per l’ambiente. E la carne di origine vegetale sembrerebbe essere una risposta. La società di consulenza Kearney prevede che tale mercato crescerà fino a 450 miliardi di dollari e rappresenterà un quarto di quello complessivo della carne entro il 2040.

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di

Enrico Franceschini

24 Marzo 2021

Che il cambiamento sia in atto lo dimostra il proliferare di carne “vegetariana” offerta da piccoli marchi, mentre quella di Beyond e Impossible è ormai venduta ovunque: a febbraio, la prima ha siglato un accordo persino con McDonald’s come fornitore. Così Tyson ha deciso di muoversi e sta mettendo a punto le infrastrutture necessarie a livello globale per progettare, produrre e distribuire specialità a base di carne falsa; ha iniziato a vendere in Europa e nei prossimi mesi si espanderà in Asia. Secondo le sue stime, il 17% degli acquirenti non ridurrà mai il consumo di carne; sul fronte opposto, c’è l’8% di vegani e vegetariani; in mezzo, i curiosi disposti a provare le alternative. A questo segmento, costituito soprattutto da giovani, Tyson vuole rivolgersi.

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Singapore, dal laboratorio al ristorante: arriva la carne di pollo sintetica che vuole aiutare l’ambiente

03 Dicembre 2020

Le aziende storiche della carne, insomma, si sentono forti della loro esperienza e le concorrenti vegane sanno che il prodotto tradizionale è ancora più economico. Mirano, perciò, a demonizzare la produzione di carne bovina, additata come potente emettitore di gas serra, e ad accusare i giganti del settore di peggiorare il loro impatto ambientale affiancando all’allevamento degli animali le linee produttive di surrogati vegetali.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/ambiente/rss2.0.xml


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